I test preselettivi per concorrere ai posti di docente, al di là delle polemiche, hanno dimostrato che non basta solo la fortuna. L’esperienza di una candidata che è :passata.
Ecco comparire la scritta in verde….Hai superato la preselezione!!! Wow ce l’ho fatta, ma vi dico subito che non è stata fortuna: avevo studiato! Mica facile districarsi fra serie numeriche, alfabetiche, diagrammi di logica, percentuali, informatica, inglese. É servito dunque aver passato gli ultimi 15 giorni a capire con quale intensità si riproducono i conigli, a contare marinai che sbucciano patate e operai licenziati dal capocantiere (l’incubo di tutti i candidati….) pur di avere l’opportunità di rientrare fra gli eletti che potranno essere “esaminati” per giungere alla meta: il posto fisso nella scuola!!! Eh si perché il concorso comincia adesso.
Di polemiche su questa preselezione ce ne sono state tante, prima durante e dopo. E continueranno. Mi spiace per coloro che non hanno superato la prova ma molti candidati in classe con me in quel di Nola (mai capirò perché con tutte le scuole a San Giorgio a Cremano mi abbiano inviato a Nola) hanno ammesso francamente di NON aver studiato alcuna materia. Io dico che era impensabile superare senza aver almeno dato uno sguardo ai quesiti, almeno per capirne la tipologia! Proprio a voler trovare una nota positiva aggiungo che i quesiti di logica in qualche modo di aprono la mente: ti allenano a ragionare velocemente, quelli di comprensione del testo migliorano l’utilizzo dell’italiano, niente da dire su informatica (forse i più accessibili) e lingua straniera (io però sono laureata in lingue!). Qui non commento ulteriormente altrimenti sarei costretta a dire che li ho trovati difficili, e comunque non ad un livello di conoscenza base.
Certo non sembrava di essere ad un concorso. O meglio ai classici concorsi con fiumi di gente in fila, problemi identificativi; tutto è andato secondo i piani del Miur: inizio puntuale, nonostante l’arrivo di una candidata 3 – e dico 3 – minuti prima, computer già predisposto per ogni candidato, postazioni perfettamente funzionanti, software davvero ben fatto e chiave usb per la correzione istantanea del test. L’imprevisto ahimè è sempre in agguato: pioveva così tanto a Nola che per una frazione di secondo le luci si sono spente ma i pc no! Chissà come finiva se saltava la corrente: i nostri esaminatori non ne avevano la più pallida idea. Evidentemente non era stato previsto dalle indicazioni del Ministero…
Insomma, dopo tutta sta fatica tra lumache che scivolano nel pozzo, bambini che giocano con tessere colorate e numero di paletti per recintare campi, adesso ci tocca svuotare la mente e affrontare la prima “vera” prova del concorso: poche le informazioni sicure eccetto qualche riga con i programmi rilasciata dal Miur sul bando del 24/09 u.s; si è però già scatenata la guerra delle pubblicazioni editoriali alla rincorsa del manuale migliore, oltre alla solidarietà ed ai fantastici gruppi su Facebook e sui forum scuola per scambiarsi consigli e dritte per studiare insieme ma a distanza!
Il mio ultimo pensiero è rivolto ai Maya: il 21 dicembre 2012 inizierà “una nuova era”. Forse parlavano della scuola italiana? Finalmente una vera Scuola in chiaro, senza tanti imbrogli e con maggiore trasparenza? Resto col dubbio ma spero di essere qui per raccontarvelo.
Lisa Saliva




