Intanto il parlamentare originario di Pomigliano , Luigi Di Maio, si scaglia contro i sindaci, che a Montecitorio “piangono miseria, dopo aver causato lo sfascio dei propri comuni”.
Napoli è in difficoltà ed il governo fa orecchie da mercante. E’ in sostanza questa l’accusa che il sindaco del capoluogo partenopeo Luigi De Magistris, lancia ai microfoni di Skytg24: “Da due anni e mezzo amministro una città che ho trovato con un miliardo e mezzo di debito e 850 milioni di disavanzo: ci troviamo questo debito e non abbiamo avuto, ovviamente, il ‘Salva Napoli'”, ha dichiarato il sindaco, auspicando un comportamento del Governo analogo a quello avuto per la capitale anche per tutte le altre amministrazioni in difficoltà.
Parole che hanno suscitato l’ira del parlamentare partenopeo Luigi Di Maio. “Sono veramente allibito dal comportamento di questi sindaci che vengono a Montecitorio a piangere miseria dopo aver partecipato allo sfascio negli ultimi venti anni”, ha dichiarato il vicepresidente della Camera a Napoli per un incontro sul Mezzogiorno. Riguardo ad una domanda dei cronisti sulla situazione del capoluogo partenopeo, Di Maio ha risposto che “come per Roma Marino fa parte dello stesso partito che negli anni ha provocato quel disastro, lo stesso vale per Napoli”.
“Qui sono sempre le stesse persone, la stessa classe politica. De Magistris – ha aggiunto – è di facciata, ma dentro la Giunta c’è Rifondazione Comunista che ha governato con la Iervolino. Parliamo di persone che non si prendono nessuna responsabilità e cercano decreti per salvarsi la faccia, e a i cittadini comuni mandano Equitalia”, ha concluso.
(>Fonte foto: Rete internet)





