I giochi di colore, al di là dei giochi olimpici 2012
Schizzano. Come sagome diverse eppure indistinte, parti di un gioco inconsapevole che porta a correre sempre più veloce. Abbandonata la propria roccaforte del provincialismo, ognuno è ormai un tutt’uno con la terra votata all’associazionismo, alla cultura variopinta, alla comunità. Una ex megalopoli oggi sostituita da nuove comunità decentrate, ognuna inserita con cura nell’ecosistema di cui fa parte. Londra è così: riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone. Come tante altre metropoli non gode delle sette o settantasette meraviglie, ma come altre ancora da risposte a infinite domande, aumentando il ventaglio delle opzioni. A volte lo fa in maniera brutale: consegnando il neo arrivato alla lava bollente del rumore, di strade sopra strade, tremendi ponti di ferro, metropolitane e teatri di guerra.
Eppure, chi arriva a Londra sa bene che almeno, non avrà bisogno di inzuccherare alcun sentimento. Messa da parte la veste per i giochi olimpici, la City abbandona ogni schema festoso, consente di nuovo di vedere senza essere visti e di essere visti senza vedere, prendendo tutti in un solo grigio abbraccio. Quell’abbraccio in cui restare vivi vuol dire essere degli eroi: perchè le concentrazioni metropolitane, non colmano alcun vuoto, anzi lo accentuano. E l’uomo che vive in una delle tante gabbie di cemento a Canary Warf qui sa bene, il rischio che corre quanto a solitudine. Il fascino è proprio qui: sentirsi soli è tanto impossibile quanto frequente come un battito di ciglia: nella città dalle infinite opzioni, a volte, si finisce per essere inebetiti dal troppo. Possiamo davvero avere tutto? Una cosa è certa: i luoghi comuni sono tutti confutati.
A parte la storica distinzione che vede le famiglie elitarie soltanto a nord del fiume, dall’immenso Roof Garden che al 6° piano di un palazzo del Kensington abbraccia Londra potrete capire che qui c’è davvero di tutto. Nell’affollata metropoli c’è chi ha fatto il giro del mondo e ha deciso di fermarsi proprio qui, chi ha ospitato un amico dall’Italia e dopo pochi mesi è stato completamente messo da parte, chi è ancora alla ricerca dell’appartamento perfetto o di un affitto bloccato, chi è ancora alla ricerca di una ricerca su cui concentrarsi. Ed è questo il bello della donna dal volto grigio: la sua veste sempre variopinta, e il suo saper vincere ogni perdita di tono. In fondo si sa: non contano le sette meraviglie, ma la risposta che la città da a una tua domanda.





