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domenica, Luglio 3, 2022

Contrada Beneficio, quando a vigilare erano i commissari prefettizi

Dopo il sequestro da parte della Forestale,nuove verità vengono a galla fra le esalazioni nauseabonde del sarcofago che imprigiona tonnellate di rifiuti in decomposizione. FOTOGALLERY

Contrada Beneficio è una località a valle di San Giuseppe Vesuviano al confine con Poggiomarino. Da sempre è una zona dedita all’agricoltura e alla coltivazione delle noccioline , le famose palline d’oro. Deve la sua sciagura alla costruzione della statale 268 che l’attraversa da est a ovest e che ha favorito una serie di varchi ai vari svincoli che si susseguono, rendendo accessibili anche terreni che prima erano raggiungibili solo per sconnesse strade interpoderali.

Come già detto il primo ad usare la zona come discarica abusiva fu il comune di San Giuseppe Vesuviano nel lontano 2000, aprendo la strada a tanti che da oltre un decennio,oramai,usano l’area come sversatoio pubblico . Questo accadeva nel totale disinteresse dei media e della comunità civile senza parlare dell’Autorità Statale che dormiva il sonno dei giusti. Solo verso la metà degli anni 2000, dopo che la discarica comunale aveva subito già alcuni incendi, la Procura di Nola decise di muoversi e sigillare l’area incriminata. Che aveva un proprietario: l’ANAS.

Se si fosse trattato di un semplice proprietario terriero la Procura avrebbe emesso un semplice provvedimento che intimava al povero cristo di pulire sotto il controllo dell’ARPAC , ma nel caso dell’ANAS si è avviato un lungo iter burocratico del quale non si hanno notizie certe. Quelli erano anni difficili,bastava una parola di troppo e l’amministrazione comunale guidato dal dott. Ambrosio Antonio Agostino passava la pratica ad un legale perchè si sentiva ” diffamata” o nel peggiore dei casi ci pensava qualche solerte vigile urbano che provvedeva a effettuare verifiche mirate sullo stato urbanistico del fabbricato o sulla gestione dei rifiuti aziendali.

Ma c’era chi, invece, antepose all’interesse personale il diritto dei propri figli a vivere in un ambiente salubre o a frequentare scuole degne di questo nome. Il risultato fu una bella querela messa in moto con la delibera di giunta comunale n. 80 del 15/04/2005 con la quale il Comune dava incarico ad un legale di perseguire il povero cittadino che aveva avuto l’ardire di denunciare pubblicamente che a Contrada Beneficio vi era una discarica abusiva. Il solitario ambientalista del 2005 era Antonio Ambrosio detto Leonida, ambientalista da sempre e difensore dei diritti civili su un piccolo foglio autogestito.

Molta acqua è corsa lungo gli alvei intasati dai rifiuti e mai puliti dall’amministrazione Ambrosio, fino ad arrivare allo scioglimento definitivo del comune da parte del Consiglio di Stato con sentenza definitiva il 17 gennaio del 2011 e il conseguente arrivo di una Commissione Straordinaria di nomina prefettizia. Il primo pensiero di questa sparuta pattuglia di ambientalisti sangiuseppesi fu di andare a verificare se insieme al tiranno fossero cadute anche le catene che imprigionavano i cittadini che avevano tentato di ribellarsi al sistema di potere dominante e si scoprì un amara verità: il Comune continuava a pagare gli avvocati che tenevano sotto scacco i pochi cittadini che avevano avuto il coraggio di dire no.

Dopo alcune richieste inascoltate, la Commissione Prefettizia decise di rispondere a Leonida Ambrosio che chiedeva il ritiro da parte del Comune dalle cause intentate dall’amministrazione Ambrosio, lo fece con ” solo ” otto mesi di ritardo usando solo sei righe in cui chiariva di non voler entrare nel merito del contenzioso (?) fra il cittadino che denunciava una discarica abusiva e l’amministrazione, ma che poteva stare tranquillo “.. abbiamo intrapreso tutte le necessarie iniziative per un efficace controllo del territorio.” San Giuseppe Vesuviano 23/11/2011 , esattamente un mese dopo che erano state scattate le foto a corredo di questo articolo.

Il povero Antonio Leonida ha dovuto aspettare l’aprile del 2012 per essere assolto dall’infamante accusa di aver ” diffamato ” un gruppo di amministratori che,prima nel 2009 e poi nel 2011 sono stati sciolti per infiltrazione camorristica lasciando dietro di loro un paese ridotto in macerie. Macerie morali,sociali e politiche. Un contenzioso che aveva una richiesta stratosferica: Ambrosio & co. chiedevano 200.000 euro di danni, più o meno quello che aveva pagato il Comune di San Giuseppe Vesuviano nel 2008 per ripulire le massicciate della SS 268 dai rifiuti, gran parte dei quali proprio nella zona di Contrada Beneficio, per permettere i lavori del raddoppio.

Oggi il sito è stato di nuovo sequestrato dalla Forestale, possiamo sperare che una volta spenti i riflettori le indagini arrivino a chiarire le responsabilità di chi ha permesso questo disastro ambientale e di chi ha fornito le coperture affinchè ciò fosse possibile e principalmente perchè la Magistratura ha usato due pesi e due misure nei confronti dell’ANAS che si è vista invadere il proprio fondo e non ha opposto la giusta resistenza limitandosi a blandi esposti per vie legali. Siamo certi che se si fosse trattato di un privato la Magistratura avrebbe usato ben altri metodi.

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