Cobas provocatori scatenati: fantoccio di Marchionne impiccato

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Per protestare contro i suicidi e i tentati suicidi degli operai Fiat i militanti del Comitato di lotta cassintegrati e licenziati hanno impiccato un manichino col viso dell’amministratore delegato davanti alla reparto logistico di Nola.

Un patibolo da cui pende un cappio stretto al collo di un manichino col viso di Marchionne. L’immagine è forte, anzi, fortissima ed è stata immortalata dai fotografi stamattina, davanti al Wcl Fiat di Nola, il reparto logistico quasi del tutto inattivo, un organico di 316 addetti, del quale facevano parte gli operai Pino De Crescenzo e Maria Baratto, che a poco più di quarant’anni hanno deciso di togliersi la vita.

Un’immagine terribile messa in scena dai Cobas del comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat e che ha indispettito non poco i vertici del Lingotto. Il quadretto scioccante è stato poi trasferito davanti alla sede napoletana della Rai. Alle due del pomeriggio il tg regionale ha fatto rimbalzare patibolo, corda e manichino sulle televisioni di tutta la Campania, mentre urlavano dal megafono l’operaio licenziato Mimmo Mignano e i cassintegrati Marco Cusano e Andrea Tortora, supportati da alcuni esponenti dell’ Mda, il Movimento dei Disoccupati Autorganizzati di Acerra.

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