Associazioni, scolaresche e forze dell’ordine insieme per la legalità nel campo sportivo di Caravita
Ancora un volta Rosa Praticò, insieme alla sua "Officina delle Idee", sostenuta dal comune di Cercola, dall’Ascom e dalla Confcommercio, è stata l’organizzatrice di un grande evento sociale, culturale, solidale e sportivo con « l’obiettivo di risvegliare e smuovere tutte le coscienze, affinché si possa realizzare finalmente il sogno di un cambiamento positivo». Tutti uniti ed abbracciati su di un campo d’erba che« saprà colorarsi ed abbellirsi di bandiere dagli sconfinati e vivaci colori. La palla si illuminerà e diventerà luce e sinergia tra la popolazione e le forze armate soltanto attraverso l’unione e il rispetto reciproco tra i cittadini, le forze dell’ordine e la società civile potremo guarire e riprenderci dalla sempre più drammatica situazione dei nostri giorni, intrisa di azioni di micro e macro criminalità», ha postato Rosa Praticò.
Mentre sul terreno di gioco i rappresentanti di quasi tutte le forze armate del territorio (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco), sotto gli occhi vigili ed attenti dei nuclei della Protezione Civile territoriale, si sfidavano in un mini torneo di calcio, lungo la pista di atletica che circonda il campo sfilavano i rappresentanti delle scolaresche di quasi tutta l’area vesuviana, acclamati dai loro compagni dagli spalti.
Oltre la pista di atletica, dal lato vesuviano del perimetro di gioco, una lunga fila di associazioni, culturali, di beneficenza e sociali, e di rappresentanti dei commercianti sotto i loro gazebo a fare da cornice e da sostegno all’evento.
Ad aprire la manifestazione tante autorità civili (sindaci, consiglieri comunali, assessori dei comuni partecipanti), militari, tra cui alcuni generali delle forze armate e alte cariche istituzionali.
Rosa Praticò ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso speciale questa giornata allo stadio comunale di Cercola «vorrei abbracciare tutti e trasferire il mio entusiasmo-ha esordito commossa la Praticò- e l’entusiasmo di coloro che sono stati con noi a quelli che ci saranno in seguito. Siamo riusciti a creare un momento magico: uomini e donne "armate" di tanta voglia di scendere in campo per la legalità ».
Così come tanti ringraziamenti sono venuti anche dal colonnello dell’esercito Antonio del Monaco, un altro organizzatore dell’evento « La Manifestazione di Cercola è stata un grandissimo esempio di solidarietà, sotto l’egida della cultura della legalità migliaia di bambini colorati che sventolavano bandierine tricolori e che hanno cantato l’inno di Mameli, con viva voce e con la vera emozione di essere cittadini italiani. L’appartenenza e l’identificazione: pilastri fondamentali della manifestazione. Una gran bella giornata da ripetere prossimamente, tra fine novembre o inizio dicembre, a Scampia o allo stadio Collana di Napoli e a marzo del 2014 a Casal di Principe in omaggio a Don Peppe Diana per il ventesimo anniversario della morte. Poi, vorremmo realizzare il sogno, a fine maggio, di essere in ottantamila allo stadio San Paolo per dare un calcio al pallone dell’illegalità».
I ragazzi, colorati, festanti e rumorosi, hanno manifestato con striscioni e slogan la loro voglia di vivere in una terra sana e libera da tutte le "Mafie" mentre, sul palco, sistemato di fronte alle tribune centrali, i loro compagni hanno inscenato balli e canti inneggianti all’evento.
L’illegalità e il malaffare delle mafie, compresa quella politica, hanno prodotto negli anni, forse nei secoli, nelle nostre terre, e non solo, distruzione, avvelenamenti, miseria e gravi diseguaglianze sociali. Un campo di pallone come luogo, un torneo tra i rappresentanti delle forze dell’ordine, come simbolo, e tanti giovani, come futuro, insieme protagonisti per urlare e manifestare la voglia di legalità e di eguaglianza che sta crescendo nella nostra società. Così, come sta crescendo tra i giovani la voglia di riappropriarsi di quello che gli è stato tolto.
Non importa chi ha vinto il torneo di calcio, ieri sul quel campo ha vinto la voglia di cambiare il futuro.

