Di nuovo nel mirino dell’anticamorra uno dei comuni più complessi dell’hinterland. La commissione d’accesso analizzerà atti e documenti. Il cemento al centro dell’indagine.
Per la seconda volta nelle ultime due consiliature il comune di Brusciano incappa nei controlli antimafia. Si è infatti insediata in municipio la commissione d’accesso, che già nel 2006 aveva chiesto e ottenuto lo scioglimento degli organi elettivi, poi riabilitati dal Tar. Ora però si ricomincia. L’attuale consiliatura è retta dal sindaco Angelo Antonio Romano, eletto con l’Udc ma poi sospeso dal partito dopo una nota trasmissione televisiva nazionale che aveva fatto emergere l’episodio della condanna di primo grado, a quattro anni di reclusione, inflitta al primo cittadino, due anni fa. Al centro della vicenda c’è una tentata concussione, una richiesta di danaro, in un primo momento quantificata intorno al mezzo milione di euro, fatta a un imprenditore edile che chiedeva lo sblocco di una concessione edilizia per la realizzazione di 70 appartamenti.
Nel frattempo i commissari inviati dal prefetto punteranno le loro attenzioni proprio sulla questione urbanistica. Negli ultimi tempi tra le varie indagini penali che hanno interessato questo piccolo ma molto problematico centro è finito il piano regolatore appena approvato dall’ente. In questo caso i sospetti puntano su una serie di interessi che ruotano attorno al cambio di destinazione delle aree agricole divenute edificabili. Alcuni mesi fa, poi, un ennesimo, inquietante episodio: una bomba artigianale fatta trovare in un carrello della spesa davanti allo studio di un funzionario dell’ufficio tecnico. Un’altra vicenda che ha spinto gli organi antimafia a spedire i controlli è stata quella che ha coinvolto ancora una volta il sindaco Romano.
A dicembre i carabinieri avevano arrestato nel suo appartamento Lucia Esposito, la ex compagna di un boss indagata dalla dda di Bologna per mafia, usura ed estorsione in terra di Romagna. Quando la donna è finita in carcere il sindaco, con un messaggio spedito attraverso un’intervista rilasciata alla stampa, le ha dichiarato “ eterno amore ”. Ma, questioni di cuore a parte, sta tenendo banco da queste parti più di tutte la problematica legata all’intensa cementificazione del territorio. Un’attività costante, quasi mai interrotta, che secondo autorevoli fonti investigative coinvolge vari politici locali e imprenditori legati a vario titolo alla criminalità organizzata. Tutti sospetti da verificare e provare, però.
(Fonte Foto:Rete Internet)



