Si terrà sabato sera la notte di festeggiamenti al santuario della Madonna Liberatrice dai Flagelli.
Il Santuario di via dei Gesuiti esisteva ormai da tempo, da quando alla fine dell’800 fu rivenuto il quadro della Madonna Liberatrice nelle cappellina dei Gesuiti. “Solo nel 1974 il Santuario, che dipendeva dalla chiesa dell’Immacolata Concezione, divenne parrocchia ad opera del vescovo di Nola monsignor Guerino Grimaldi”, spiega il parroco don Tommaso Ferraro.
La data della fondazione, tuttavia, va ancora definita con precisione ma, dagli atti, la si può collocare tra il 1° e il 22 dicembre. Così il compleanno è stato festeggiato lo scorso lunedì con una solenne cerimonia a cui ha partecipato anche il vescovo di Nola Beniamino Depalma, mentre l’intero mese di dicembre sarà dedicato ai festeggiamenti. Il prossimo appuntamento è la notte bianca al Santuario che si terrà sabato animerà il quartiere con la musica del coro, della banda del Santuario ma anche del gruppo Stella Vesuviana, inoltre sarà possibile gustare dolci e diverse pietanze fatte in casa. Inoltre, ci sarà il concorso “L’albero di Natale più bello” che avrà come giudice d’eccezione il vicario generale della diocesi di Nola don Pasquale D’Onofrio.
E’ stato don Tommaso, giunto a Boscoreale quattro anni fa, a ideare la notte bianca. “Quando arrivai al santuario di Boscoreale, nel 2011, fui spinto a cercare un’idea che a ridosso del Natale rallegrasse e infondesse lo spirito natalizio in un luogo desolato: gli abitanti erano sconfortati per le numerose operazioni dei carabinieri che avevano definito l’intero territorio come la Scampia Vesuviana”. Il parroco ha portato una luce di speranza nel quartiere delle tenebre e mostrando le ottime qualità dei tanti cittadini che fanno parte della comunità religiosa. I santuario, che nel secolo scorso è stato meta di pellegrinaggi da tutto il meridione, oggi ha bisogno di più attenzione per crescere ancora: si attende la riqualificazione del quartiere con panchine, giardinetti e una grande piazza.

