Le autrici che hanno firmato le ricette, tradotte anche in inglese, hanno preparato pietanze gustate insieme ai vini offerti dalle Cantine del Vesuvio.
Presenti alla manifestazione il sindaco di Boscoreale Giuseppe Balzano, il presidente dell’associazione "Il quaderno edizioni" Stefania Spisto, i titolari delle case vinicole: Eredi Izzo, Cantine del Vesuvio, Cantine Villa Regina, Fiore Romano vini, I nobili del Vesuvio e Sorrentino vini, ma soprattutto le autrici del ricettario: Rachele Avvisati, Anna Bartiloro, Concetta Cocci, Rita Di Prisco, Alessandra Illiano, Maddalena Pinto, Emma Roviello, Roberto Sica, Rosa Spisto, Anna Maria Vitiello e le donne del Comitato Cittadino di Boscotrecase.
“Grazie a questa iniziativa si è centrato il vero senso della festa – ha detto il sindaco Balznao – ovvero la riscoperta delle nostre antiche tradizioni, nonché la pubblicizzazione e dell’esportazione dei nostri migliori prodotti. Maurizio Russo, che ha preso la parola per conto delle case vinicole, si è detto entusiasta del testo che “scritto in due lingue italiano e inglese, può essere apprezzato dai turisti che ogni anno vengono in visita al Vesuvio, gustano i nostri piatti e possono ripeterli per farli conoscere ai loro connazionali” una volta tornati ai loro paesi. Per Bonny Sorrentino l’iniziativa è un ottimo volano di crescita per il nostro territorio che vuole far conoscere al mondo le eccellenze di cui dispone.
Ha preso la parola anche Emma Roviello, una delle autrici delle ricette, donna da sempre impegnata sui problemi ambientali e sociali della sua città che ha dichiarato: "Sono stata molto felice di partecipare alla stesura di questo testo perché dopo tante lotte è giunto il momento costruire nuove strade per far rinascere il nostro territorio. A concludere è Stefania Spisto, il presidente della casa editrice "Il quaderno edizioni" che dopo aver ringraziato tutti i partecipanti ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinta ad accettare la pubblicazione del libro:
"Ho voluto la pubblicazione di questo ricettario per il riscatto della nostra terra che non può essere riconosciuta solo come la Terra dei Fuochi, delle discariche o di altre nefandezze, ma merita di essere conosciuta e apprezzata anche per sua storia, le sue tradizioni, i suoi prodotti eccezionali come il vino e le ricette delle nostre donne che in questo modo hanno uno strumento valido per essere tramandate e divulgate".

