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Emergono gravissime compiacenze e responsabilità politiche ed istituzionali. L’allarme dei Vas: “Si tratta di un episodio isolato?”

Avevamo ben ragione, noi VAS, a chiedere l’intervento della Magistratura, quando il Ministro dei Beni Culturali (l’attuale) dava un quadro estremamente riduttivo di quello che era successo, si tirava fuori da ogni responsabilità e il Direttore della Biblioteca, Massimo De Caro sfidava la città, culturale, civile, etica, indicendo una conferenza stampa e una visita guidata alla Biblioteca per illustrare l’eccelso lavoro che si stava facendo per essa!
E’inutile dirlo: senza il lavoro della Magistratura, attendendo iniziative istituzionali, nulla sarebbe emerso di quanto di grave oltre ogni limite ed immaginazione è stato commesso; ciò per il semplice fatto – che sta emergendo dalla inchiesta eccezionale della Magistratura- che eravamo davanti ad un sistema di corruzione e di interessi malavitosi che aveva copertura o almeno agganci fortissimi nel sistema politico-istituzionale, a partire proprio dai Ministri e dai Ministeri, sia quello del Governo Berlusconi che l’attuale di Monti.
Ed è gravissimo, ovviamente sul piano politico, che il Presidente Monti non abbia detto una sola parola sulla questione dell’incarico di De Caro al Ministero e quale Direttore della Biblioteca dei Girolamini. Del tutto giusto era perciò anche l’allarme che avevamo fatto e la richiesta di diretto intervento del Presidente della Repubblica.
Se risultasse vero ciò che comincia ad apparire che la scelta di De Caro a Direttore della Biblioteca è stata fatta in funzione di un saccheggio programmato dell’incommensurabile Tesoro della Biblioteca sia per arricchire biblioteche di scellerati megalomani, sia per immani business internazionali, allora saremmo davanti ad una infamia di dimensioni storiche che non può ridursi a solo fatto penale sia pure per reati gravissimi, ma che deve far ribollire di desiderio di dignità, di credibilità, di lealtà l’intera parte sana del Parlamento.
Qualcuno fra Monti, i Presidenti della Camera e del Senato, le forze politiche presenti in Parlamento avrà la volontà di farlo? Intanto noi siamo preoccupati e lanciamo un altro allarme: siamo certi che quello che è avvenuto per i Girolamini, non sia in atto in altre situazioni nella stessa Napoli, in Campania, in Italia? Non è forse il caso di attivare una compiuta verifica, un organico piano nazionale di tutela e salvaguardia di tale patrimonio?
Nicola Lamonica, Coordinatore Regionale VAS Campania
Ermete Ferraro, Coordinatore Circolo VAS Napoli
Antonio D’Acunto, Presidente Onorario VAS Campania 
(Fonte foto: Rete Internet)