La multinazionale francese comunica ai sindacati la riduzione del più grande ipermercato della Campania. Esuberi in vista.
Consumi sempre in discesa e ipermercati costretti a rimpicciolire. Una sorte che toccherà a quello che è probabilmente il più grande ipermercato della Campania, l’Auchan di Nola, ubicato nell’enorme e avveniristico centro commerciale Vulcano Buono.
Qui la multinazionale francese della grande distribuzione ha comunicato ai sindacati la riduzione del punto vendita nolano dagli attuali 14mila metri quadrati a 8500 metri quadrati. Un taglio dei volumi di circa il quaranta per cento. Il ridimensionamento strutturale, previsto già entro febbraio, determinerà una serie di esuberi. A questo proposito l’azienda scrive, nel verbale d’incontro con l’organizzazione di categoria Uiltucs, che “il ridimensionamento comporta la riduzione dei livelli occupazionali, in particolare per il personale impiegato nelle aree da ridurre e per quello non utilizzabile diversamente”.
Dopodomani, alle 10, Antonio Napoletano, della segreteria regionale Uiltucs, terrà l’assemblea con i lavoratori e le lavoratrici (sono 220) dell’ipermercato nolano. Il sindacato punta a stipulare un accordo peggiorativo ma non troppo e che, soprattutto, salvi tutti i posti di lavoro. Come del resto è accaduto negli ipermercati Auchan di via Argine, a Napoli, e di Giugliano, dove le intese sono già operative. Il criterio di fondo di questi accordi si ispira all’aumento dell’orario di lavoro con la riduzione del riposo e dei salari e con la stipula di contratti di solidarietà validi per un anno: permessi retribuiti per le sole quattro festività annuali e decurtazione degli stipendi.
“Per Nola siamo preoccupati anche perché – aggiunge Napoletano – attorno al Vulcano Buono non c’è stato lo sviluppo urbanistico che ci si attendeva”. Quando è stato realizzato lo spettacolare centro commerciale progettato da Renzo Piano, le cui forme artificiali mimano quelle naturali del cratere del Vesuvio, si parlava in maniera insistente di una contestuale urbanizzazione dell’area di campagna che circonda la struttura. E invece non è successo nulla. Per tutta una serie di motivi, un intreccio complicato di questioni di varia matrice, da quella politica a quella ambientale.
Resta il problema che l’Auchan e tutti i negozi del Vulcano si trovano lontani da un’area, quella del Nolano, di per sé già non molto popolata nonché sono troppo distanti dalle zone più abitate dell’area metropolitana di Napoli, come il quadrilatero compreso tra Pomigliano, Acerra, Afragola e Casalnuovo, una zona che supera i 250mila abitanti.


