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America’s Cup 2013: Napoli ancora una volta capitale della vela

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Per la città una chance di rilancio, ma anche una prova difficile tra difficoltà e disagi.

Malgrado la "casa" non stia messa bene tra pochi giorni Napoli si apre al mondo. Bucare lo schermo e farcela, nonostante tutto. Indossare l’abito della festa, tanto basterà a quel taglio di luce sul golfo. Divagazioni dall’ordinaria invivibilità di Napoli.

Ma l’America’s Cup è un’occasione prestigiosa: una piccolissima chance c’è. E forse, la partita è più di ieri necessaria. Magari per dimostrare che i grandi eventi, più che uno slogan vuoto, possono comporre parte dell’agenda annuale di una metropoli. Il crollo dell’ala del palazzo al civico 72 della Riviera di Chiaia ha costretto il comune ad aprire due corsie di via Caracciolo alle auto, in contraddizione con il progetto di lungomare liberato che è stato dogma dell’era de Magistris. Oltre a rappresentare, per una comunità travagliata, un carico di motivazioni di cui la Napoli dei recenti crolli ha bisogno.

E più di tutti, la sua amministrazione, arrivata quasi al giro di boa dei due anni. Duelli uno contro uno, regate di flotta e prove di velocità. Certo, non sarà la finale della Coppa America. E neppure quella di Louis Vuitton CUP. Ma le World Series della regata più importante del mondo rappresentano comunque un traguardo di rilievo per la città all’ombra del Vesuvio. Protagonista indiscusso il capoluogo campano, specie nel tratto di mare compreso tra Castel dell’Ovo e Mergellina: insomma, dall’Oceano alle acque del Mediterraneo, a pochi metri dal pubblico e nel cuore della Napoli da cartolina. A darsi battuta a colpi di "remi" alcuni tra i sailing più forti del mondo: tra queste, le due Luna Rossa Challenge per l’Italia e le temibile Oracle Racing.

Insomma, dal 16 al 24 aprile la prima tappa dell’America’s Cup World Series torna a Napoli. Nell’aprile 2012 il capoluogo campano ha regalato ad un pubblico di 500,000 spettatori l’emozione di un debutto straordinario del team italiano Luna Rossa Challenge, che in quell’occasione vinse il campionato di flotta e concluse in seconda posizione quello riservato al match race. Quest’anno ancora, uno spettacolo visibile da mezza città, in collina, e direttamente sul lungomare: il campo di regata é collocato nello spazio di mare tra Castel dell’Ovo e Mergellina, la partenza è posta a Ponente, l’arrivo a Levante. Di nuovo quindi, undici team tra i migliori al mondo sono pronti a darsi battaglia a bordo dei velocissimi AC45, catamarani d’ultimo grido dotati di ala rigida.

Insomma, anche stavolta sarà un fitto programma di eventi (disponibile sul portale online del comune) a rispondere all’impegno dell’Assessorato alla Cultura ed al Turismo di coordinare iniziative che possano essere di riferimento per cittadini e turisti, dunque nulla di nuovo sotto il cielo: arte, cultura, paesaggio, lirica ed ottima cucina. Ma chi credeva di conoscere tutti i (validi) motivi per visitare Napoli sarà contento di sapere che ce n’è uno in più: la vela.
(Fonte foto: Rete Internet)

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