C’e’ chi gioca con la propria vita e con quella degli altri per risparmiare poche centinaia di metri.
La SS 268, o Statale del Vesuvio, è un tortuoso nastro di asfalto che secondo il progetto originario avrebbe dovuto collegare Napoli con Angri e attraverso l’area del casello di Palma Campania raggiungere il comune di Lauro in provincia di Avellino.
Come si sa le vie del mondo sono lastricate di buone intenzioni mentre la nostra statale si è arenata al confine di Angri senza mai raggiungere il casello dell’Autostrada A3. Invece il tronco che avrebbe dovuto raggiungere Lauro nell’avellinese è sommerso da una montagna di rifiuti perchè la ditta aggiudicataria dell’appalto aveva pensato bene di usare rifiuti industriali al posto della terra per fare la massicciata.
Grazie alle indagini delle Forze dell’Ordine e della Procura di Nola lo scempio ambientale è stato evitato ma l’ANAS, che aveva commissionato il lavoro, ha fermato il cantiere, obbligando chi proviene da Palma C. e San Gennaro Vesuviano a fare il giro per Via Lavinaio per accedere al casello dell’A30 di Palma Campania visto che la rotonda prevista non è mai stata costruita. In tutto meno di cinquecento metri in più.
L’unico provvedimento preso da ANAS per arginare il fenomeno del salto di corsia degli automobilisti poco corretti è stato quello di prolungare di qualche metro il Guard – Rail che si vede in foto, ma la cosa non scoraggia i tanti piloti, che per risparmiare un giro di meno di cinquecento metri, sono disposti a doppiare l’ostacolo e a immettersi direttamente sul vialone d’ingresso in autostrada. Questa operazione non è priva di rischi, molti veicoli in uscita dal casello percorrono il vialone a forte velocità e più volte ci sono state forti collisioni con feriti,solo per caso non ci è ancora scappato il morto.
Certo in un paese normale basterebbe la doppia striscia longitudinale per impedire abusivi salti di corsia, purtroppo nell’Area Vesuviana Est serve ben altro. Servono muri di cemento per contenere la scarsa attitudine alla legalità di molti automobilisti i quali spesso si fanno, e si interpretano, le leggi a proprio uso e consumo. Tutto questo nonostante l’area sia tenuta sotto stretta sorveglianza dalla Polizia Stradale, ma si sa che con un flusso di centinaia di veicoli per ora non è possibile essere presenti ogni metro.
Serve che l’ANAS rimetta in moto il progetto di completamento del tronco diretto a Lauro (AV) costruendo da subito la rotonda all’incrocio con la provinciale proveniente da San Gennaro Ves. , opera che risolverebbe immediatamente il problema illustrato nella foto. I tecnici ANAS, nei mesi scorsi tirati in ballo dalle polemiche sui tanti morti provocati dalla SS 268, hanno sempre scaricato le loro responsabilità sull’eccesso di velocità e sulla guida poco corretta di molti utenti della strada. In questo caso le responsabilità dell’Ente nei comportamenti folli degli automobilisti sono plateali.
Da pochi giorni sono partite le prime scaramucce per le elezioni Europee e per le amministrative che si terranno fra qualche mese. Sarebbe opportuno che il tema sicurezza stradale diventasse uno dei primi punti all’ordine del giorno dell’agenda di coloro che intendono rappresentare i cittadini nelle assisi pubbliche.


