Spesso destinati all’incuria e ridotti all’abbandono. Ma il comune ha approvato un regolamento per gli immobili strappati ai clan. Obiettivo: accelerarne il riutilizzo e la proficua gestione. Venerdì “festa” antimafia.
Dopo l’operazione di polizia e carabinieri con cui è stata sgominata la nuova componente estorsiva del clan Moccia il consiglio comunale ha approvato un regolamento per i beni confiscati alla camorra. Obiettivo del provvedimento, votato all’unanimità, è di affiancare il lavoro della magistratura e di tutte le autorità preposte accelerando le pratiche per il riuso degli immobili strappati ai clan e per la loro gestione effettiva e proficua.
“Il regolamento sui beni confiscati alla camorra – conferma il sindaco Domenico Tuccillo – è una conquista importante che affianca l’attività delle forze dell’ordine e che ribadisce valori non proclamati ma praticati della legalità e del rispetto della legge”. Afragola è uno dei primi comuni in Campania a dotarsi di un regolamento ad hoc. Uno strumento che ha lo scopo di garantire procedure veloci per l’affidamento dei beni confiscati da destinare a iniziative di utilità sociale. Il risultato di questo impegno sarà festeggiato insieme all’associazione Libera venerdì, a partire dalle 18 e 30, in una serata di musica e dibattito nell’ex masseria confiscata al clan Magliulo, liberata due volte da una sconcertante occupazione abusiva grazie al doppio intervento della polizia municipale. Il pescheto annesso ubicato in località Cantariello e strappato alla famiglia mafiosa sarà aperto ai cittadini. L’iniziativa è stata promossa dagli assessorati all’Ambiente e alla Polizia locale retti rispettivamente da Salvatore Iavarone e da Alessandro Salzano.
L’evento è stato organizzato insieme al presidio afragolese di “Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie Gerardo D’Arminio”. Si tratta di un appuntamento, significativo nel suo simbolismo, che è stato intitolato “Ripartiamo dal bene” ed a cui parteciperanno il sostituto procuratore Giovanni Corona, i rappresentanti della Polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri, la Guardia di Finanza, il comandante della Polizia locale Luigi Maiello e il Corpo forestale. Previsti gli interventi di don Tonino Palmese, di Libera, e di Giuliano Ciano della Nco, la Nuova cooperazione organizzata, un concerto di musica rap e la presenza delle associazioni di Protezione civile, Croce Rossa, Guardia Ambientale ed Sos Impresa.



