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Acerra, roghi tossici: le Guardie Ambientali denunciano Comune e Asl

“Non hanno fatto nulla per controllare e salvaguardare la salute dei cittadini, soprattutto dopo i due incendi della discarica Sapna di marzo e di agosto”. La denuncia consegnata ai carabinieri e alla Dda.

La grande discarica gestita dalla Sapna sta facendo ancora alimentare polemiche e sospetti. L’altro giorno tre giovani volontari della guardie ambientali, alcuni dei quali riuniti sotto l’insegna dell’associazione Endas, hanno denunciato il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, e il responsabile sanitario dell’Asl competente per materia, il dottor Leone.

Armando Esposito, Antonio Montesarchio e Alessandro Cannavacciuolo, questi i nomi dei firmatari dell’esposto, accusano il primo cittadino di non aver bloccato la vendita dei prodotti agricoli raccolti nella zona del Pantano, dove, il 3 marzo e poi il 18 agosto di quest’anno, sono state incendiate migliaia di tonnellate di rifiuti stoccati nella discarica della Provincia gestita dalla controllata Sapna. Roghi dolosi i cui responsabili non sono stati identificati. Nell’esposto gli ambientalisti se la sono presa anche con un medico dell’Asl, ritenuto responsabile di “gravi omissioni”.

Ma c’è stato spazio anche per i sanitari del pronto soccorso della locale clinica che, secondo i denuncianti, non hanno diagnosticato ciò che si sarebbe dovuto diagnosticare quando la gente è accorsa a curarsi subito dopo lo scoppio degli incendi per una serie di malori accusati quando il fumo delle immondizie bruciate ha invaso la città . << Ci sono stati diversi intossicati ma nessun medico ha voluto scrivere nei referti ciò che si doveva scrivere >>, sostengono le guardie ambientali. Di seguito è riportata la versione integrale della denuncia.

Alla DDA di Napoli PM Maria Cristina Ribera
Alla procura della repubblica di Nola
Al sindaco del comune di Acerra
All’assessore all’ambiente del comune di Acerra
Al dirigente all’ambiente del comune di Acerra
Alla giunta comunale del comune di Acerra
Ai consiglieri comunali del comune di Acerra
Al dirigente ASL NA 2 NORD Dott Carmine leone

L’estate che volge a termine è stata caratterizzata da una serie impressionante di roghi di sostanze tossiche distribuite nell’area tra i comuni di Napoli nord, Caserta e Nola , eventi inaugurati ,per cosi dire, nel marzo 2012 con l’incendio delle ecoballe stoccate presso la piazzola n°2 località Pantano a concludere la stagione dei fuochi, parimenti non poteva mancare l’ennesimo incendio di ecoballe, sopravvissute al primo evento, nella medesima area .Difatti nella notte tra sabato 18 e domenica 19 agosto 2012 un evento di per se drammatico ha interessato il medesimo sito.

Analogamente a quanto è stato riferito nella precedente edizione, i relatori della presente denuncia intendono rendere edotti gli organi in rubrica affinché per tramite degli stessi si giunga all’individuazione dei responsabili (mandanti ed esecutori) del criminale attacco alla sopravvivenza dei residenti del comprensorio di Acerra e comuni limitrofi. In entrambi i casi emergono comunque gravi responsabilità in capo sia ai gestori del sito che agli organi deputati alla sorveglianza dello stesso. Pur in presenza di un palleggiamento di accuse tra i vari organi coinvolti nella vicenda appaiono innegabili le responsabilità dirette e/o indirette dei militari che presidiano il sito.

Pur in mancanza di prova certa del diretto coinvolgimento degli stessi quali autori materiali dell’evento risulta doveroso tener conto che, comunque e in ogni caso, che l’omissione del controllo è risultato un requisito fondamentale ai fini della propagazione dell’incendio. Considerando che il sito in oggetto è stato di fatto sottratto al controllo e gestione delle autorità cittadine, le quali nulla hanno fatto ne’ prima e ne’ dopo l’evento, al fine di accertare la quantità e la tipologia di rifiuti depositati, ne’ tantomeno hanno assunto cognizioni delle interazioni con la salute della popolazione .Si delinea un quadro drammatico laddove i tutori dell’incolumità’ dei residenti del comprensorio circostante il sito risultano completamente inerti nell’espletamento delle specifiche funzioni.

Pertanto se da un lato i gestori del sito non hanno riservato la dovuta attenzione e diligenza in termini di custodia, analogamente coloro che dovrebbero garantire la sicurezza fisica dei cittadini si sono sottratti alle loro funzioni. Fermo restando quanto premesso appare evidente per esempio che la stessa Asl territorialmente competente ha omesso in entrambi i casi di effettuare i dovuti controlli circa la presenza di contaminanti sia sulle colture in atto che presso i soggetti esposti alla propagazione di sostanze tossiche sprigionate durante l’incendio. Si ritiene, pertanto, nell’ assordante silenzio delle istituzioni, che si intende occultare l’emergenza sanitaria in atto. In tal senso si è evidenziato nelle ore e nei giorni immediatamente seguenti il maxi rogo che numerosi soggetti sono dovuti ricorrere all’assistenza di emergenza presso il presidio di pronto soccorso del locale nosocomio ( VILLA DEI FIORI ).

Si tenga in ulteriore considerazione che anche coloro che non sono accorsi direttamente preso il citato presidio hanno manifestato comunque evidenti sintomi da intossicazione per inalazione. Consultando però vari referti, nella materiale disponibilità degli scriventi, si rileva che la sintomatologia diagnosticata dai sanitari si riduce, nella maggioranza dei casi, all’indicazione di “colica addominale” senza null’altro specificare. Ergo un consolidato sodalizio criminale esteso a tutti coloro che per ruolo, ordine e grado dovrebbero garantire e tutelare l’integrità’ dei cittadini omettendo di predisporre interventi in tal senso.

Da segnalare il comportamento manifestamente ambiguo del responsabile ASL NA 2 NORD Dott. LEONE, il quale all’indomani dell’evento come norma precauzionale si è limitato a suggerire,per la preparazione degli ortaggi un abbondante risciacquo con acqua mista ad aceto, in totale assenza ed evidenza di controlli biologici diretti tesi a stabilire la commestibilità o meno dei prodotti agricoli.

Si consideri inoltre che la massima carica comunale quale maggior responsabile della salute dei cittadini nell’ evidenza della totale inerzia dell’ASL competente avrebbe dovuto in fede al principio di precauzione provvedere quantomeno al controllo effettivo della contaminazione subita dai prodotti agricoli con conseguente provvedimento AD HORAS di sospensione delle attività di raccolta, salvo poi estendere i controlli tossicologici ai soggetti che avevano manifestato sintomi di intossicazione semplicemente attingendo l’identità’ degli stessi attraverso l’unita’ di pronto soccorso di cui al paragrafo precedente.

La presente denuncia querela e i relativi capi di imputazione deducibili dall’esposto sono da ricondurre in capo agli organi di seguito indicati sia in base all’operato degli stessi sia per le evidenti omissioni di cui si sono resi responsabili. Si considerino pertanto: la posizione dei militari allocati presso il sito;il ruolo dell’istituto di vigilanza La Leonessa; la superficialità dell’ASL NA 2 NORD oltre ad eventuali figure istituzionali e sanitarie comunque coinvolti a posteriori nell’evento. Si considerino il ruolo di organi di cui non è stata fatta specifica menzione nel presente esposto. Si chiede inoltre ai fini dell’istruzione probatoria l’acquisizione di atti e documenti relativi all’interazione tra contaminanti e soggetti esposti, procedendo al sequestro della documentazione disponibile presso l’unità di pronto soccorso del locale nosocomio.

I relatori in caso di richiesta di archiviazione della presente chiedono ai sensi del 408 C.P.P. che si informino gli avvocati Salvatore Lanciano, Michele Primavera e Assunta Iorio. Tutti Domiciliati presso il Giuristudio sito in Napoli presso il centro direzionale isola G scala D piano 19. E inoltre l’AVV. Giovanni Bianco con studio ad Acerra in via Soriano . Dichiarando sin d’ora che singolarmente considerati e/o congiuntamente ad altri soggetti intendono costituirsi parte civile nei confronti dei responsabili degli eventi descritti .
IN MEMORIA DEI MARTERI PER CANCRO DI IERI OGGI E DOMANI.
IN FEDE
Armando Esposito
Antonio Montesarchio
Alessandro Cannavacciuolo

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