Acerra, primo passo verso il museo archeologico

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La strada è ancora lunga ma l’approvazione dello schema di convenzione da parte della giunta regionale rappresenta l’inizio di un percorso significativo.

I reperti archeologici di Acerra puoi trovarli nei musei di tutto il mondo. Anche a Londra. Nel British Museum per esempio, cioè nella vetrina mondiale della storia dell’uomo, c’è un’intera sezione dedicata alla visione dei reperti provenienti da Nola, da Oplonti, Pompei, Ercolano, dall’antica grecoromana Akery e dall’ancora più antica Suessola, città osca e poi etrusca, i cui resti completamente abbandonati si trovano tre chilometri a nord dal centro abitato di Acerra, accanto alla casina Spinelli, l’edificio settecentesco che fino ai primi del Novecento ha ospitato migliaia di testimonianze di questo territorio ma che poi è letteralmente andata giù, crollata sotto i colpi dell’indifferenza collettiva.

Intanto da decenni questa terra sfortunata è preda dei tombaroli e della mancata programmazione istituzionale. Ora però spunta una buona notizia. La giunta regionale ha infatti approvato lo schema di convenzione con il comune di Acerra finalizzato alla realizzazione di un museo archeologico nel castello baronale. Il progetto prevede il rientro, qui, dei beni archeologici di Suessola. La convenzione dovrà essere firmata anche dal ministero per i Beni e le attività culturali, direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio. Obiettivo: l’affidamento in deposito e il relativo allestimento dei materiali archeologici di proprietà statale presso il Museo di archeologia e storia del territorio di Acerra e Suessola.

Museo che però non c’è ancora. Si tratterà di trovare i fondi disponibili, e non si sa ancora da dove, per ristrutturare gli ambienti del castello, adeguarli, creare i necessari sistemi di sicurezza e organizzare personale professionalizzato e quindi gestire una struttura di questa importanza. La realizzazione di un museo archeologico ad Acerra è sempre stata ostacolata da contrasti politici locali. Disaccordi scaturiti dalla composizione delle nomine per la gestione. A ogni modo la giunta regionale ha dato mandato al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, di provvedere alla sottoscrizione dell’atto di convenzione e al dirigente del settore musei e biblioteche di adottare i relativi provvedimenti. Si vedrà.

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