Prima uscita della centralina mobile acquistata dal comune. In base ai primi rilevamenti al momento non c’è pericolo di contaminazione.
E’ stato lo stesso sindaco Raffaele Lettieri ad accompagnare i poliziotti municipali nella loro prima uscita finalizzata all’utilizzo della centralina mobile acquistata dal comune. L’amministrazione comunale sostiene insistentemente che questa iniziativa è stata presa per integrare le attività degli organi preposti probabilmente per non creare incidenti diplomatici con l’Arpac, l’Agenzia regionale per l’ambiente, molto criticata dagli ambientalisti locali, che avevano contestato l’operato dell’Agenzia anche sul fronte dei controlli della qualità dell’aria.
A ogni modo il primo rilevamento effettuato in città dai caschi bianchi ha dato esito negativo. In base a un comunicato della giunta Lettieri non sono stati rilevati eventuali sforamenti di PM10 e di PM2,5, le temutissime polveri sottili in grado di insinuarsi nelle vie respiratorie e nel sangue. Il monitoraggio è stato svolto in diversi punti della città, in alcune strade più trafficate e attorno ai passaggi a livello ferroviari. ” Dai primi rilevamenti i livelli delle polveri sono sembrati nella norma – scrive l’amministrazione locale – adesso si attende l’esame completo dei dati registrati dalla stessa centralina e la loro comparazione con ulteriori misurazioni che saranno effettuate periodicamente per capire se segnalare eventuali sforamenti all’asl”.
La centralina mobile in dotazione al comune di Acerra si aggiunge alle altre tre centraline di rilevazione dell’aria installate nel territorio comunale e nell’area limitrofa al termovalorizzatore, centraline che sono state riattivate dopo un lungo periodo di inspiegabile paralisi su impulso dell’amministrazione comunale e dopo una serie ripetuta di proteste da parte dei cittadini, comitato Volontari per Francesco in testa.


