Ambientalisti e partiti mobilitati per il sit in. La riunione si è tenuta stamane nella sede degli uffici napoletani dell’ente, al centro direzionale.
E’ stata sottoposta stamane al vaglio della conferenza dei servizi regionale la richiesta della società Atr, gestita da personaggi condannati per traffico di rifiuti, di realizzare ad Acerra un impianto di trattamento degli scarti pericolosi (percolato di discariche e di industrie) e non pericolosi.
Sotto l’edificio del centro direzionale in cui si è svolta la riunione, ambientalisti, partiti e movimenti della zona in cui l’Atr vuole realizzare il progetto hanno tenuto un sit in di protesta. Contemporaneamente una delegazione dei comitati ecologisti ha tentato di assistere alla conferenza, della quale i militanti per l’ambiente sostengono di disporre già degli accrediti necessari. L’ultima volta che in Regione Campania c’è stata una conferenza dei servizi su Acerra gli osservatori designati, cioè proprio gli ambientalisti, furono messi alla porta. Ne scaturì una denuncia alla Procura della Repubblica.
Intanto risulta ampio in questo momento il fronte del no all’impianto di trattamento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi. Si va dagli agricoltori di Ari.Amo, al Pd, al Movimento Cinque Stelle, alla Federazione della Sinistra-Rifondazione Comunista. Fino a praticamente tutti i comitati e le associazioni ecologiste dell’area. Componenti che hanno espresso il loro no negli ultimi giorni attraverso comunicati web e manifesti affissi ai muri di Acerra.


