Territorio senza controllo. Ennesimo raid da far west ai danni di un automezzo della Falzarano. E’ il secondo incendio nello spazio di meno di quattro mesi.
Un altro mezzo della ditta che raccoglie i rifiuti ad Acerra, la Falzarano, è stato incendiato per mano dei soliti ignoti. L’episodio si è consumato stamattina, nei pressi del cantiere in cui l’azienda tiene i suoi autoveicoli.
Ora la sensazione è quella di un territorio da far west, dove può accadere di tutto senza che nessuno faccia niente. Non è la prima volta che alla ditta che si occupa della nettezza urbana capitino brutti episodi del genere. Il 16 luglio di quest’anno, infatti, era stato appiccato il fuoco a un compattatore. All’alba un commando composto da due uomini aveva bloccato il veicolo e fatto scendere l’autista per poi dare fuoco al compattatore della nettezza urbana con una molotov. L’agguato avvenne in Via De Gasperi, zona residenziale di Acerra, alle 6 e 30: quando un compattatore della Falzarano, la ditta di nettezza urbana che svolge il servizio in città, prese fuoco sulla strada.
Ma non fu un incidente: qualcuno aveva messo della benzina nell’abitacolo del camion per poi appiccare le fiamme. Un attentato di chiara matrice camorristica, almeno secondo quanto trapelato dalle indagini condotte dagli agenti del commissariato di Acerra. Intanto la camorra del pizzo si sta facendo sentire ancora ad Acerra. L’anno scorso un altro commando aveva imposto al conducente di un camion delle stessa impresa di nettezza urbana di rientrare nel deposito senza raccogliere i rifiuti dalla strada. Detto e fatto: anche in questo caso l’ “invito” fu soddisfatto.
Negli ultimi mesi era stata anche incendiata una betoniera di un’azienda edile, episodio che si era consumato nell’area industriale di Acerra. In estate erano pure stati presi di mira un bar e una ditta di pompe funebri, in pieno centro: colpi di pistola su vetrine e saracinesche. Pizzo senza fine.
(Fonte foto: Rete Internet)