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AMATO LAMBERTI: “Solo i giovani possono dare nuova voce alla voglia di legalità delle nostre terre”

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Il professore Lamberti era uomo votato ad una missione di chiarezza e di divulgazione. Amava ogni suo singolo studente e gli profondeva la passione autentica per la ricerca scientifica, quella non staccata dai problemi reali della gente.

La scomparsa di un grande uomo, sia esso giovane o vecchio, è sempre una scomparsa prematura.
Soprattutto quando si tratta di un uomo che tanto ci aveva insegnato e tanto aveva ancora da insegnarci e da dirci.

Da ieri sera Criminopoli ha un abitante in meno, un abitante che con scrupolo scientifico e cuore autentico scrutava le mille pieghe del fenomeno criminale.
Un uomo votato ad una missione di chiarezza e di divulgazione, un professore che amava ogni suo singolo studente e gli profondeva la passione autentica per la ricerca scientifica, quella non staccata dai problemi reali della gente.

Il maestro di tanti di noi. Un uomo che fino alla fine è stato attivo come pochi.
Ultimamente il prof. Lamberti aveva dato vita ad una nuova creatura, una collana di testi e studi sul fenomeno criminale e le sue costellazioni di senso. Aveva voluto cominciare con lo studio di un suo giovane studente sulle implicazioni malavitose della musica neomelodica.
Quando ne parlava con me suo ultimo giovane allievo, diceva che solo i giovani potevano dare voce, nuova voce alla voglia perenne di legalità che abita questa terra martoriata.
Negli ultimi giorni andava già ultimando il secondo volume di questa collana, questa volta un suo volume.

Aveva deciso pure il titolo, "Terre di Camorra". Più volte mi aveva detto che si era sentito con mio fratello, l’editore, e voleva al più presto consegnargli il libro, ma non riusciva a trovare tutte le forze per finirlo. Io e mio fratello, forse anche mentendo, ma di quella menzogna giusta, doverosa, con un uomo come il professore Lamberti, gli dicevamo di non preoccuparsi, che presto si sarebbe ripreso, si sarebbe goduto una bella estate e poi con calma dopo il riposo ci saremmo visti per il nostro solito caffè in facoltà e dopo una sigaretta (immancabile), avremmo mandato il libro alle stampe.
Purtroppo il male che si accaniva contro di lui portava il conto dei suoi giorni.

La sua ultima creatura rimarrà come il segno di colui che fino in fondo, fino alla fine ha combattuto la sua battaglia contro le logiche della criminalità e le sue forme.
Un esempio, un maestro, una guida, un amico di cui rimpiangerò per sempre la mancanza.

CRIMINOPOLI 

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