«1943: il coraggio di dire no »: l’ex sindaco racconta gli acerrani in guerra

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Presentato al Castello dei Conti l’ultimo libro del dottor Antonio Santoro 

«1943: il coraggio di dire no. La resistenza armata e non armata degli acerrani », è il titolo dell’ultimo lavoro del più che prolifico scrittore Antonio Santoro, medico ed ex sindaco democristiano di Acerra tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi dei Novanta. Il volume storiografico appena presentato da Santoro è stato uno sforzo di quelli notevoli e molto particolari sia per il tema affrontato che per le modalità attraverso cui è stato realizzato.

L’autore ha intervistato di persona i testimoni ancora in vita, ormai ultranovantenni, dei
terribili mesi del 1943 che vanno dalla ritirata di Russia alla deportazione nei lager tedeschi
dei soldati che si rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò passando, tappa obbligatoria, per la strage di Acerra, il massacro da parte delle truppe naziste in ritirata di quasi novanta tra donne, vecchi e bambini messo a segno l’1 e il 2 ottobre del 1943. Una terribile pagina che vide la città insignita della medaglia d’oro al valor civile nel 1999 e che spinse il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a porgere l’omaggio della Nazione nel corso di un evento solenne il 25 aprile del 2022, giorno della Liberazione.

Le testimonianze

Quello della strage è un argomento che il dottor Santoro ha già affrontato in lavori precedenti. «Stavolta ho introdotto alcuni elementi meno conosciuti racconta come quello di quando, a poche ore dall’inizio del massacro, alcuni miei concittadini rubarono i sidecar dei tedeschi mettendosi a girare a zonzo per il centro storico: fu un chiaro segnale dell’acredine che c’era tra la popolazione e gli occupanti. Io ero bambino e lo ricordo». Le interviste sono state fatte a testimoni ancora in vita ma anche ai loro figli, nipoti e pronipoti. Come nel caso dei discendenti di Michele Ferrajolo, il colonnello del Regio Esercito che nei giorni dell’armistizio mise in atto nel Casertano una strenua opposizione armata ai tedeschi finendo ucciso. «I parenti mi hanno detto che non accettava nessuna regalia, nessun diritto scambiato come favore: era un uomo tutto d’un pezzo, un grande uomo», uno dei tanti dettagli forniti da Santoro durante la presentazione del libro nel Castello dei Conti a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Tito D’Errico, la consigliera regionale Vittoria Lettieri e l’ex deputato Michele Giardiello. Un altro momento toccante è stato quando Sandro Sicignano, medico ed ex consigliere comunale, ha ricordato il papà, soldato miracolosamente sopravvissuto alla ritirata di Russia sotto il fuoco nemico e al gelo glaciale.

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