Dal consigliere di minoranza Mariano Caserta, riceviamo e pubblichiamo.
Dopo alcuni giorni di informazioni più o meno confuse, ho ritenuto giusto dover chiarire alcuni aspetti in merito alla chiusura della caserma dei carabinieri discussa nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Perfino da una lettura piuttosto superficiale della delibera che la giunta Esposito ha imposto all’aula si può comprendere quanto siano inesistenti i margini di interpretazione. È tutto chiaro, trasparente. Innanzitutto si mette nero su bianco la certezza che la caserma dei carabinieri verrà rimpiazzata da un “presidio” utile alla sola raccolta delle denunce. In pratica un ordinario impegno burocratico che esclude ogni altra attività operativa e di controllo del territorio da parte dei militari dell’Arma. Quindi Sant’Anastasia resterà sprovvista di un serio e adeguato controllo del territorio. Per 24 mesi, questa è la durata dei lavori indicata dall’ufficio tecnico per l’adeguamento della caserma di via Primicerio, il paese vivrà una condizione di assoluta incertezza.
Ora, davanti all’assoluta impossibilità di modificare la delibera di giunta, ho deciso di garantire, con il mio voto a favore, quantomeno il servizio di raccolta denunce affinché gli anastasiani non dovessero subire un ulteriore disservizio. Ma sono tante, troppe le bugie da digerire. Prima di tutto dovremmo credere alla favola che in 24 mesi saranno in grado di consegnarci la caserma dei carabinieri. 2 anni che in politica sono un tempo enorme, infinito, costellato da improvvisi e drastici cambi di rotta. Mi verrebbe quasi da dire che mentono sapendo di mentire.
Lo ribadisco con fermezza, gli anastasiani meritano un’amministrazione che li rispetti, che sappia farsi carico delle loro esigenze. Guardate, ad oggi non hanno mantenuto nemmeno mezza promessa del loro fantasioso programma elettorale. Viaggiano a vista, avanzano per tentativi. Sulla caserma dei carabinieri hanno ribadito un’incapacità ormai manifesta. Ma è triste, mortificante che la città ne debba pagare amaramente le conseguenze.
Tuttavia, per riemergere da questo brutto pantano, è indispensabile un cambio di rotta, un nuovo atteggiamento che dia slancio all’azione politica di chi, come me, siede tra i banchi dell’opposizione. Lo devo ai numerosi cittadini delusi dall’operato dell’amministrazione Esposito, ai quali voglio assicurare una degna e coerente rappresentanza.







