Vulcano Buono, che brutto spettacolo: sporcizia dappertutto per l’agitazione dei lavoratori delle pulizie

Data:

Ai 37 pulitori è stato comunicato il taglio del 75 % del salario. Sarà sciopero durante il Ferragosto.   

 

Da 600 euro, già pochini, a soli 150 euro al mese: la Coges, consorzio di aziende con sede legale a Firenze, ha annunciato ai sindacati che dal primo settembre sarà tagliato del 75 % il salario dei 37 dipendenti della ditta di pulizie che opera nel più grande centro commerciale d’Italia, il Vulcano Buono di Nola. Un taglio draconiano che, se attuato, costringerà i lavoratori ad andare via. Intanto gli addetti alle pulizie sono in stato di agitazione da alcuni giorni. E le conseguenze si vedono: non c’è angolo dell’avveniristico impianto che non sia sporco. E tutto questo capita mentre aumenta l’afflusso di utenti durante queste giornate che precedono il Ferragosto. Ma la situazione è destinata a peggiorare. A partire da questa mezzanotte e fino a lunedi 15 gli operatori della Coges, in gran parte donne, scenderanno in sciopero. Monteranno picchetti su tutti i varchi del centro commerciale, che a questo punto rischia seriamente di restare chiuso per tutto il periodo dello strategico Ferragosto.

 

 

Nola, le condizioni in cui sta versando il Vulcano Buono
Nola, le condizioni in cui sta versando il Vulcano Buono

Nola, le condizioni in cui sta versando il Vulcano Buono 4

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

Pomigliano d’Arco, politiche sociali: al via l’iniziativa banca delle ore solidale

Una banca delle ore solidale, per trasformare il tempo...

Somma Vesuviana, Palio 2026: il trofeo nelle mani dell’atleta olimpica Sveva Romano

Riceviamo e pubblichiamo   Sveva Romano ospite d'onore al palio di...

Traffico illecito di rifiuti, sequestro da 3 milioni: nel mirino società di San Giuseppe Vesuviano

Un'inchiesta della Procura di Salerno su un presunto traffico...

Vandali in azione ad Acerra, colpiti scuola e Mediateca: «Gesto gravissimo»

ACERRA – Una mattinata segnata dall’amarezza quella di ieri...