Lunedì 6 marzo ore 18, 30 presso il Foyer della Galleria Commerciale Sedici casa, si è svolto un dibattito sulle conquiste sociali femminili, in occasione della giornata Internazionale della Festa delle Donna.
Sembra proprio che Volla non sentirà mai la mancanza delle feste e delle ricorrenze fatte dalle politiche sociali poiché anche gli ex assessori, quelli non in carica, si danno continuamente da fare.
Già l’anno scorso, quando il comune era albergato dal Commissario Prefettizio, quindi senza politica, l’8 marzo fu omaggiato dall’ex vice sindaco della giunta Guadagno, Simona Mauriello, che organizzò un convegno. Per continuare la tradizione, anche quest’anno la festa della donna è stata onorata, nonostante l’assenza dell’assessore di riferimento (Maria Coppeto ndr), destituito dal sindaco “per motivi politici di scarso rendimento”, ancora una volta dalla Mauriello organizzatrice dell’evento. Insomma, ex vice sindaci a parte, sta di fatto che per Volla festeggiare la donna è sacrosanto.
Lunedì 6 marzo alle 18,30 presso il Foyer della galleria commerciale Sedici casa, di Luciano Manfellotti, si è svolto un tavolo dibattito dal tema “ Noi Donne che …”.
L’evento ha visto la partecipazione di donne impegnate in politica, nella cultura e nel sociale. Il dibattito è stato occasione per un invito alla riflessione sulle conquiste sociali, politiche ed economiche che la donna è riuscita ad ottenere nel corso degli anni.
Al tavolo erano presenti la promotrice della serata, Prof. Simona Mauriello, Luisa Bossa (Deputata del Partito Democratico), Giovanna Fiume (Presidente dell’Associazione Donne a testa Alta), Isabella Bonfiglio (Consigliera Parità città metropolitana di Napoli), Valentina Ricchezza (Giudice presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere), Esther Lettieri (Avvocato penalista), Daniela Villani (Assessore Pari Opportunità del comune di Napoli), Maria Rosaria Malapena (Presidente Liberarte e Delegata Arcigay). A moderare la serata Angela Mona.
Oltre alle testimonianze sull’impegno della donna per conciliare i tempi di lavoro e di vita privata, l’attenzione durante il dibattito è andata anche alle discriminazioni e alle violenze alle quali il genere femminile è esposto. L’invito alle istituzioni è all’articolo 3 della Costituzione che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
La serata è stata introdotta da un Flash Mob eseguito dalle ragazze del Centro Studi Dimensione Danza di Raffaella e Tiziana Ferrante. Poi i vari interventi si sono alternati con le esibizioni di tutte le ragazze del “Volart”. Canti e melodie hanno allietato la serata. Ospite della serata anche l’attrice Imma Torri. Emozionante la sua interpretazione teatrale scritta da Benedetto Ferriol, in cui ha incarnato l’amore patologico di una donna, e l’abuso dello stesso da parte di un uomo. La serata si è conclusa con l’esibizione di un Tango interpretato dalle donne allieve della scuola di ballo di Francesco e Rosanna De Mato. Dulcis in fundo non poteva mancare un ricco e gustoso buffet. L’augurio è che presto la donna goda di rispetto senza doverlo pretendere. E soprattutto che goda di diritti di uguaglianza e di parità di genere senza oggettività. Attualmente pare ci sia il rischio e il bisogno di dimostrarlo alle stesse donne. Capiranno che col festeggiarsi rischiano puntualmente di mettere in risalto la disparità del genere?!











