Al teatro Maria Aprea e al Liceo Calamandrei, 616° e 617° proiezione del mai discusso e mai contestato film verità della Guzzanti. Ospite d’onore la regista e interprete che ha coinvolto tutti i curiosi con uno strepitoso dibattito aperto. A uscirne stanco e soddisfatto, il pubblico. Lei determinata e vincente!
La satira è un genere della letteratura, delle arti e, più in generale, di comunicazione, caratterizzata dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni. Per molti artisti la satira è la forma più libera e assoluta del teatro, la più alta espressione di libertà e democrazia. Associata alle varie categorie della comicità, annuncia e determina punti di riflessione morale, di anamnesi e talvolta anche di stimolo e di incoraggiamento alla ricerca di un cambiamento. La Corte di Cassazione si è sentita in dovere di dare una definizione giuridica di cosa debba intendersi per satira: “È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di “castigare ridendo mores”, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene.” (Prima sezione penale della Corte di Cassazione, sentenza n. 9246/2006). La satira è un diritto costituzionale che in Italia è garantito. Superfluo è sottolineare come ne siano esposti continuamente personaggi pubblici che occupano posizioni di potere, non solo sulla loro persona ma anche sul loro operato, sulle loro scelte e risultati. Il popolo, il cittadino spesso è divertito, coglie il puntuale spunto, si schiera. A volte critica, molto raramente si ribella.
Tutto normale, fino ad adesso. Fino a quando diventa un tantino permaloso. Quando l’oggetto della satira gli sta un pò più a cuore, quando lo tocca più da vicino, quando forse arriva qualcuno e in modo satirico offre lo spunto riflessivo su una realtà che ai suoi occhi era la normalità. Ad un tratto diventa suscettibile, forse perche se non responsabile dell’operato, se ne sente complice di asservimento, perché solo in quel momento si è reso conto di essere rimasto a guardare.
Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Volla hanno organizzato Domenica 17 maggio, alle ore 19,00 al Teatro Maria Aprea all’interno dell’Accademia Musicale “G. Verdi” in piazzale Vanvitelli a Volla, la proiezione del docufilm “La Trattativa”, film ritenuto un documentario scomodo dal sistema. Come ben noto la pellicola non ha ottenuto né contributi da parte del Ministero dei beni culturali, né considerazione nel mondo cinematografico. Pertanto è diventato quasi come un “film clandestino”, che viene proiettato, solo dietro richiesta di scuole, associazioni o movimenti. Il contenuto mette in scena la trattativa stato/mafia, prima, durante e dopo il periodo delle stragi degli anni novanta, mettendo sullo stesso banco degli imputati le istituzioni e i mafiosi di cosa nostra. L’evento ha avuto la straordinaria partecipazione della regista e interprete del film Sabina Guzzanti. Sala piena al teatro Aprea, gli spettatori hanno mostrato interesse sin dal primo minuto, ascoltando un intervento del senatore Sergio Puglia del Movimento Cinque Stelle sulla cultura della legalità. Poi, il film che ha tenuto tutti col fiato sospeso. Chiaro, fluido. Date, periodi, dichiarazioni, fatti, prove, confessioni. E infine nomi e cognomi. Le Verità del film, a tutt’ora, non sono mai state contestate dai personaggi chiamati in causa. Alla fine del film è entrata in sala anche lei, Sabina, che ha filmato il pubblico, con il suo telefonino, mentre si apprestava a raggiungere il palco. L’accoglienza è stata molto calorosa, una standing ovation che le ha trasmesso il giudizio positivo sul film. Alta la partecipazione al dibattito, domande alla quale la Guzzanti ha risposto con molta determinazione. Il docu-film non lascia dubbi, ma solo tanta amarezza e tristezza, per l’evidente realtà alla quale non si può non guardare dritto in faccia. Instancabile dopo aver esaurito tutte le domande senza fretta ha accolto le numerose persone che desideravano stringerle la mano. “Non sarei andata a votare, se non avessi visto questo film, grazie mille grazie”, le ha detto una signora emozionata e commossa.
Dopo aver cenato insieme agli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Volla, stanca è andata a riposare per l’evento che la attendeva l’indomani. Lunedì 18 maggio infatti la stessa proiezione e lo stesso dibattito si è svolto al Liceo scientifico “Piero Calamndrei” di Ponticelli. Sul territorio di Volla vi è una succursale dello stesso liceo, quindi gli alunni hanno raggiunto la sede di Ponticelli per eseguire una sola proiezione. Piu di duecento gli alunni di quarto e quinto anno. Anche in questo caso gli attivisti Vollesi si sono adoperati affinché tutto avesse la migliore organizzazione possibile, anche grazie alla preziosa disponibilità della dirigente scolastica, la prof. Elvira Picciola. Quindi la satirica Sabina Guzzanti ha messo piede nella nostra ridente cittadina. E per quanto possa sembrare poco o molto tempo, la sua permanenza a Volla, le è bastata. Non ha esitato a comporre e esibirsi nella sua natura satirica. Poche ore dopo la partenza, ha postato su Facebook un pensiero. “Volla proiezione numero 616 organizzata dai 5 Stelle. Gomorra la serie l’hanno girata a VOLLA, tanto è degradato il comune. Non c’è una piazza, solo bar. Quando sono arrivata non c’era un’anima in strada. Gli unici passanti li ho trovati davanti al cimitero. Abbiamo chiesto: “scusate dov’è il centro?”. Ci hanno risposto.” Per noi questo è il centro!” Non si è perso tempo a cogliere al volo la gustosa occasione di commentare e travisare. I veterani politici responsabili diretti e indiretti, del degrado, passaggio del paese da una condizione migliore ad una peggiore, hanno avuto il loro attimo di gloria sul social. Infatti hanno strumentalizzato ciò che da parte della Guzzanti non aveva assolutamente lo scopo di ridicolizzare, ma che invitava alla riflessione e allo spunto per esigere un paese diverso e più adeguato. Ciò nonostante l’attenzione all’evento voluto dai penta stellati, con l’obbiettivo di informazione per il loro territorio, non è stato oscurato dalle assurde polemiche. L’evento ha dato un sostegno notevole alle persone indecise e tante conferme a quelle che vivono con la speranza che le cose possano cambiare. Gli unici indifferenti a Volla sono gli stessi permalosi del post della Guzzanti, gli stessi che hanno governato e cvorrebbero governare ancora. Gli stessi che non vedono un “paese degradato”, nella sua anima culturale, strutturale e politica, a allo stesso modo con ipocrisia non vedono che la Trattativa Stato-Mafia è il racconto del sacrifico dei martiri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. 







