di Edigio Perna
VOLLA – Intervista a De Luca Christian, Candidato Sindaco al Comune di Volla
A meno di un mese dal confronto elettorale del 3 e 4 ottobre p.v. scopriamo chi sono i candidati alla poltrona che scotta, quella di Sindaco del Comune di Volla.
Il primo a dare la sua ufficialità è stato De Luca Christian.
Christian De Luca è nato 26 anni fa a Napoli, il 7 marzo 1995. Vive a Volla sin dalla nascita. Laureato nel febbraio del 2019 in Storia e Filosofia presso l’università di Napoli Federico II° con una tesi in Filosofia Politica. Christian fin dalla giovane età si è sempre prodigato in un attivismo politico-sociale che lo ha visto protagonista sul suo territorio, ormai da circa dieci anni, durante i quali attraverso i collettivi “Arci Volla”, “A Rezza” e “Un Ponte per…” ha contribuito a dar vita a laboratori artistici e culturali, orti collettivi, librerie sociali e sportelli di mutuo soccorso per i più fragili. La sua unica esperienza come candidato è quella dello scorso anno alle ultime elezioni regionali nella lista di “Potere al Popolo”, dove ha ottenuto più di 600 preferenze.
- Prima nel sociale, poi in politica in Potere al Popolo (PaP), una formazione di sinistra. Come mai questa scelta? Non pensi che PaP sia l’ennesimo tentativo, destinato a fallire, di costruire una sinistra in Italia?
Potere al Popolo a Volla ha messo in rete le energie più sane, più preparate e più radiose del territorio. Ha valorizzato competenze e risorse che prima erano isolate e inattive.
E’ un fallimento presentarsi alle elezioni comunali dopo essersi impegnati ogni giorno a soddisfare i bisogni e i desideri dei cittadini? E’ grazie a Potere al Popolo che siamo qui e che ci saremo dopo le elezioni. Per la prima volta a Volla si candida una forza nata dal basso, tra la gente – senza la guida dei padrini politici di sempre- che esprime i migliori talenti del paese. Noi ci ispiriamo al movimento Caserta Decide, guidato dal candidato Raffaele Giovine, e alla storia personale di Josi Della Ragione a Bacoli.
- Come mai PaP corre da solo sapendo che sarà praticamente impossibile vincere le elezioni e determinare un reale cambiamento? Non era meglio fare un’alleanza e costruire un percorso comune con altre forze simili?
Niente è impossibile, soprattutto se lavori ogni giorno per rendere possibile ciò che prima era considerato impossibile. Alleanze? Ci siamo alleati con associazioni, ingegneri, piccoli imprenditori, insegnanti, professioniste, studenti, scrittrici, lavoratori e lavoratrici. Prima dei nomi vengono i temi e i progetti per la città. Prima dei voti, viene la credibilità. Se cambi casacca ad ogni elezione, non sei credibile. Noi possiamo camminare per strada a testa alta e senza alcun timore.
- Al di là dei programmi, diventati una formalità solo burocratica, perché i vollesi dovrebbero votarti?
Il nostro programma non è una formalità. E’ stato scritto dai nostri gruppi di lavoro, dal confronto con attivisti, tecnici e esperti di tutta Italia, dalla discussione aperta e pubblica con i cittadini e le cittadine in diversi punti della città.
I vollesi dovrebbero votarmi perché, a differenza degli altri, siamo un progetto e non una accozzaglia che si scioglierà subito dopo le votazioni.
- Se dovessi fare il sindaco da cosa sarebbe caratterizzata la tua amministrazione?
La prima cosa che farò da Sindaco sarà dividere la città in diverse aree e costituire dei comitati di quartiere per ascoltare le segnalazioni e le proposte di ogni abitante.
Sarò il coordinatore dei miei assessori, scelti in base alle competenze e non in base alle clientele o agli accordi elettorali. Gli assessori dovranno essere sempre presenti, saper quel che fanno e perché lo fanno. Il Comune, con la guida del sottoscritto, sarà un palazzo di vetro e un luogo dove ogni cittadino si sentirà protagonista. Sarò il Sindaco di tutti ma, soprattutto, di chi non ha la pancia piena. Sono e siamo affamati. Vogliamo scrivere un’altra storia per Volla.



