Alla riunione dei lavoratori ieri c’erano Lettieri (Acerra) e Pelliccia (Casalnuovo).
I sindaci scendono in campo al fianco dei 600 lavoratori dell’ospedale convenzionato Villa dei Fiori. Lavoratori che hanno ricevuto a casa il preavviso di licenziamento. Nella tarda mattina di ieri il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, il suo collega della vicina Casalnuovo, Massimo Pelliccia, e le rappresentanze istituzionali dei comuni di Brusciano e di Castello di Cisterna hanno voluto partecipare all’assemblea dei dipendenti tenuta nella casa di cura privata, un grande impianto sanitario che ormai è divenuto l’unico ospedale di un’intera fetta di territorio, dotato di 250 posti letto e di un pronto soccorso capace di smaltire quasi 60mila ricoveri all’anno. Si tratta dell’unico vero presidio sanitario di una zona molto popolata, che comprende i comuni di Acerra, Casalnuovo, Afragola, Pomigliano, Castello di Cisterna, Brusciano, Sant’Anastasia e Somma Vesuviana: un’area di 300mila abitanti. “Ho approvato una delibera – ha reso noto il sindaco davanti a decine di addetti assiepati nella sala conferenze della clinica – con cui solleciteremo la Regione e i commissari a comprendere che questa è una realtà di cui non si può fare assolutamente a meno”. Per il prossimo 14 ottobre Lettieri ha annunciato un consiglio comunale straordinario su questa situazione. E il sindaco di Casalnuovo ha ribadito “l’importanza di un presidio e di maestranze da difendere e salvaguardare”. “Farò anch’io una delibera – ha promesso Pelliccia – per fare pressing sulle istituzioni regionali e sui commissari”. I soli due applausi dell’assemblea dei lavoratori sono scaturiti dagli interventi del sindaco di Acerra e di Ileana Remini, segretaria della Cgil Funzione Pubblica. “Faremo lo sciopero il 17 prossimo ma nel frattempo state uniti e tenuto duro – ha detto la sindacalista – adesso non possiamo interrompere le prestazioni perché se le interrompono i proprietari delle cliniche non gli succede nulla ma se le interrompete voi lavoratori venite subito denunciati tutti”. “Deve finire questa storia – ha aggiunto il sindaco Lettieri – che i lavoratori sono utilizzati come strumento di ricatto ogni volta che sorgono problemi di questo tipo”. Secondo i proprietari delle case di cura del Napoletano i nuovi tetti di spesa imposti dai commissari governativi per gli ospedali privati non garantiranno la sopravvivenza della maggior parte delle strutture convenzionate nemmeno nei due anni di durata del nuovo dispositivo che impone la spending review per questo settore. Ed è questo anche il caso della clinica Villa dei Fiori. Da qui la decisione dell’azienda di spedire ai dipendenti della clinica i preavvisi di licenziamento. Provvedimento che è stato attuato anche per altri 2mila addetti di tutte le strutture sanitarie private in convenzione del Napoletano. “Nel frattempo noi non possiamo lavorare ancora in queste condizioni di stress fortissimo – lamenta Lenina Castaldo, infermiera della Villa dei Fiori e sindacalista della Cgil FP – perché un operatore sanitario che sente il peso di un preavviso di licenziamento ogni giorno deve fare uno sforzo doppio per garantire la corretta assistenza al paziente, assistenza che qui per fortuna è di buon livello”. Tutto sembra scorrere sul filo di un rasoio. Entro il 16 ottobre è stata fissata la scadenza del raggiungimento di un accordo economico tra Regione, commissari e privati.






