L’Anac, l’Autorità nazionale anti corruzione presieduta dal magistrato antimafia Raffaele Cantone, da due anni sostiene che in base alla legge il sindaco di un comune con più di 15mila abitanti non può presiedere un ente pubblico nella regione di appartenenza. Eppure, nonostante ciò, l’avvocato Giosy Romano, sindaco di Brusciano, comune con più di 15mila abitanti, nel 2015 è riuscito lo stesso a diventare il presidente del consorzio Asi di Napoli, l’ente regionale che gestisce le aree industriali del capoluogo campano e della sua provincia. Secondo l’Anac, dunque, un posto di potere di notevole rilievo com’è appunto la presidenza dell’Asi di Napoli è stato occupato in dispregio alla legge. Ma Romano non si è dimesso. Anzi, ha rilanciato. Dopo essersi aumentato lo stipendio da presidente del consorzio ultimamente ha pure deciso di fare il grande balzo in parlamento, candidandosi per Forza Italia al Senato. L’altro ieri però è arrivata la doccia fredda. La giunta regionale lo ha fatto fuori dall’Asi. ha azzerato tutti i vertici del consorzio attraverso un commissariamento che sostanzialmente asseconda l’indicazione dell’Anac. Il sindaco di Brusciano è stato dunque rimosso dal consorzio delle aree industriali, che in provincia di Napoli versano in condizioni visibilmente degradate.



