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“L’innovazione non è un concetto astratto, cammina sulle gambe di coloro che sono in grado di realizzarla: i giovani che hanno le idee migliori e la capacità di portare grandi cambiamenti. Il futuro delle università del Mezzogiorno parte dalle competenze e dalla bravura dei suoi ragazzi. Dobbiamo riacquistare lo spirito di costruire qualcosa di nuovo, e in questo la funzione dell’Università è fondamentale. Abbiamo il dovere di coltivare attentamente il patrimonio dei giovani e invertire una tendenza che, negli ultimi vent’anni, non ha visto l’Italia fare investimenti su di loro”.

Lo ha dichiarato Gaetano Manfredi, attuale ministro dell’Università e della Ricerca, nel corso dell’incontro “Ritorno al futuro” organizzato dalla Fondazione Banco di Napoli. L’ex rettore della Federico II (al momento è in aspettativa) ha confermato che il ritorno in presenza all’università avverrà senza ombra di dubbio dopo l’estate, non prima.

In vista di settembre si sta lavorando a una partenza progressiva per esami e sedute di laurea in presenza. “In alcuni atenei italiani hanno iniziato con gli esami in presenza, però si lascia scegliere agli studenti, ci sono anche dei fuori sede e alcuni sono ancora un po’ preoccupati” ha sottolineato Manfredi.