CONDIVIDI
L'esterno del carcere di Santa Maria Capua Vetere, Caserta, 13 giugno 2020. Un rivolta dei detenuti, sarebbe in atto nell'istituto di pena che in questi giorni è al centro di polemiche riguardanti un'inchiesta su presunti pestaggi che sarebbero avvenuti lo scorso 6 aprile. Secondo quanto si apprende da fonti sindacali la rivolta è scoppiata nel reparto Danubio. Ieri, nell'infermeria dell'istituto sei agenti sono stati aggrediti da detenuti extracomunitari. ANSA / CESARE ABBATE

Un detenuto di 39 anni si è tolto la vita la scorsa notte nel carcere napoletano di Poggioreale: lo rende noto Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti, che stamattina, nell’istituto di pena partenopeo, ha preso parte alle celebrazioni per la ricorrenza di san Basilide, patrono degli agenti di polizia penitenziaria.

“Durante la Santa Messa – ha detto Ciambriello – abbiamo pregato per Antonio U., detenuto trentanovenne, che si è suicidato questa notte nella sua cella,occupata con altre sei persone, al terzo piano del padiglione Roma. Quarto suicidio in Campania dall’inizio dell’anno, ventitré in tutta Italia. Ogni morte in carcere e di carcere è un fallimento per tutti noi (politica, magistratura, operatori penitenziari,società civile)”.

Ciambriello ha poi paragonato gli agenti al santo: “Il martire accompagnava, come soldato, i condannati al luogo del supplizio. Anche oggi gli agenti di polizia penitenziaria compiono la loro missione, con semplicità, dignità, umanità e spirito di servizio”, ha concluso il garante.

(foto ANSA Campania)