Nel tardo pomeriggio di ieri è stato ucciso Giuseppe Avventurato, 48 anni, pregiudicato. L’uomo è stato raggiunto da tre colpi di pistola, alla testa e al torace, sparati da distanza ravvicinata mentre si trovava sul marciapiede davanti al terraneo in cui abitava, al corso della Resistenza, pieno centro popolare di Acerra. Avventurato non è morto subito. I suoi parenti si sono accorti che era ancora vivo per cui non hanno voluto attendere l’arrivo dell’ambulanza. Lo hanno subito portato con una loro autovettura nella vicinissima clinica Villa dei Fiori, l’attrezzato ospedale convenzionato del territorio. Ma qui i medici hanno constatato che le ferite inferte alla vittima dell’agguato erano troppo profonde e devastanti. Avventurato è quindi morto poco dopo il ricovero, nel pronto soccorso del presidio ospedaliero. Intanto si teme una nuova faida di camorra. Un altro omicidio ad Acerra è stato messo a segno dieci mesi fa. A febbraio è caduto sotto i colpi dei killer Vincenzo Mariniello, 46 anni, anche lui pregiudicato, proprio a poche centinaia di metri dall’ultimo fatto di sangue. Un omicidio, questo del figlio del boss, anche lui ucciso, nel 2000, Gennaro Mariniello, che ha interrotto più di tre anni consecutivi di tregua mafiosa. Prima di allora infatti l’ultimo omicidio avvenuto ad Acerra è stato quello ai danni di Ignazio Adalberto Caruso, un altro pregiudicato, ammazzato il 19 settembre del 2015, anche lui proprio nelle immediate vicinanze del corso della Resistenza, in piazza San Pietro.

