L’evento, organizzato da Nunzio Russo Editore in collaborazione con ALT – Associazione Lettori Torresi e Parole Alate, si è svolto sabato 20 febbraio 2016 al Circolo Professionisti.
Sono stati più di quaranta i racconti pervenuti per «Ho un racconto nel cassetto», il concorso letterario bandito da Nunzio Russo Editore in collaborazione con ALT! – Associazione Lettori Torresi e Parole Alate la cui serata di premiazione, presentata dall’attore e sceneggiatore Paquito Catanzaro, si è svolta ieri sera, sabato 20 febbraio al Circolo Professionisti di Torre del Greco.
I lavori sono valutati in prima battuta da Maria Clara Esposito e Giovanna Russo di ALT! e supervisionati dal presidente di giuria, il giornalista e scrittore Antonio Menna, attualmente a Parigi per presentare il suo ultimo romanzo «Il mistero dell’orso marsicano ucciso come un boss ai quartieri spagnoli». Tra i racconti letti, a detta dell’associazione che si occupa di divulgare letteratura e fumetto, circa una decina erano a pari merito e da qui la decisione di dare una menzione ad almeno cinque autori: Alfonso Giannini, Antonio Di Rosa, Leila Alessandra Hassan, Antonio Sepe e per l’appunto Gianluca Di Matola, già autore di diversi romanzi e collaboratore del quotidiano online ilmediano.it.
L’autore di «Polvere» si è guadagnato la seguente menzione scritta di pugno, come per altre, da Antonio Menna: «Per la capacità di raccontare, in modo asciutto, non retorico, a tratti perfino ironico, una storia terribile di morte e malavita, proprio come fosse un’amicizia ingenua, un’adolescenza come tanti. Il racconto è spietato, carico di sentimento, lineare: l’autore adotta una lingua essenziale, mai retorica, eppure molto evocativa. È capace di utilizzare immagini rapide ed eloquenti ed è riuscito, in poche pagine, a raccontare tutto un cammino, tutta una vita, tutta una cultura».
A margine della premiazione abbiamo strappato a caldo una dichiarazione del vincitore che ha testualmente affermato: «Per chiunque provi amore nei confronti della scrittura, ricevere un premio da esperti del settore è pura benzina. Quando sei ancora un emergente e ti muovi nell’underground degli autori, vincere un concorso e poter vedere realizzata una tua opera, il frutto dei tuoi pensieri, ti fa capire che la dedizione, perfino i momenti bui, sono stati finalmente ripagati. Allora hai la percezione che devi andare avanti, che devi continuare su questa strada senza avere fretta».
«La scrittura richiede crescita, confronto. Maturità. Vuole tempo. È come una bella donna difficile da conquistare. Va corteggiata», ha aggiunto Gianluca Di Matola che ha lanciato un messaggio a chi intende avvicinarsi al mondo della scrittura: «Nell’ambizione dell’essere scrittori, di potersi definire tali, è necessario, indispensabile, leggere. Leggete, perché la lettura, proprio come la scrittura, è libertà». Come premio, Nunzio Russo Editore pubblicherà cento copie di un romanzo di Di Matola.
Nel corso della serata è stato premiato anche Michele Pedrone, vincitore del Concorso Fotografico «Click d’oro 2016 Memorial Stanislao Ferrandino» al quale saranno pubblicate cento copie di una raccolta di trenta suoi scatti.



