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Boom di visitatori e di partecipanti sul borgo antico per il Carnevale, promosso e organizzato dalle associazioni e dalle antiche paranze del Casamale.

Alla fine Vicienz e Carnaval, dopo un lungo periodo di agonia, non ce l’ha fatta. Il Signore dello Scherzo e dell’Allegria è morto e le esequie si sono svolte ieri pomeriggio sul borgo antico Casamale, precisamente sulla piazzetta della Chiesa Collegiata. Alle 16 in punto, una banda suonando a lutto è arrivata nel portone adibito a camera ardente del Carnevale e, dopo la benedizione del prete in compagnia di una suora, è partito il corteo funebre che, stranamente, ha incrociato un altro corteo, stavolta nuziale, partito in simultanea da un altro portone. E lo spettacolo ha avuto inizio.

Ancora una volta, a distanza di circa un mese dalla festa di Sant’Antuono, i giovani di tutte le associazioni culturali e musicali, gli amici delle antiche paranze, i bambini e i giovani della comunità parrocchiale, tutti insieme, proprio come una grande famiglia, hanno riportato l’allegria e i colori per le vie del borgo antico. Giovanissime e simpatiche suore, un sacerdote, i chierichetti, la bara, i fiori, il lutto, le litanie, i pianti, le urla disperate e la musica: è stato un funerale davvero solenne. La Morte di Carnevale, opera del maestro Viviani, curata nei minimi dettagli, è stata inscenata lungo le vie del borgo in modo davvero mirabile. Il pianto, le urla e il lutto si sono scontrati con l’allegria e la festa di uno strano matrimonio. Con tanto di carrozza, la sposa dai tratti maschili e lo sposo dai tratti femminili , hanno sfilato regalando baci ai passanti e agli invitati. Coriandoli, stelle filanti, fiori, petali di rosa: un matrimonio insolito ma di classe.

Al Carnevale della storia napoletana e delle tradizioni sommesi con la recita dei dodici mesi, i giovani organizzatori hanno saputo aggiungere anche un pizzico di modernità, beffeggiando i politici locali, nazionali e non solo. Anche Papa Francesco dalla sua Papa mobile ha salutato e regalato benedizioni ai partecipanti. E’ il giorno in cui tutto è concesso, ognuno indossa la maschera che vuole e assume il ruolo che preferisce, è l’opportunità di sentirsi potenti, ricchi, sexy , giovani, alti, magri, di essere donne e non uomini e viceversa. E,dopo la bella e allegra sfilata per tutte le vie del borgo e di tutta via de Matha, tutti sulla piazzetta della storica e imponente Chiesa Collegiata per una tammurriata liberatoria.

Il successo della bella manifestazione di ieri porta ancora una volta la firma di una intera comunità, dove finalmente il gruppo prevale sull’individualismo e il “noi” fa da sfondo a tutto. Bambini, ragazzi, giovani, giovanissimi, adulti, anziani, musicisti, attori, ballerini, coreografi: la rete si infittisce sempre più e diventa la via maestra per riportare agli antichi splendori il borgo Casamale .

Fonte foto: facebook