Valutazioni ambientali: c’è chi dice no.

  Il Ministro Galletti prepara la semplificazione delle procedure. Gli ambientalisti si oppongono. L’accelerazione della procedure di autorizzazione ambientale è l’ultima pietra dello scandalo delle mosse del governo. Le associazioni ambientaliste contestano la semplificazione della VIA (valutazione di impatto ambientale) che sta trovando posto in un decreto preparato dal Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. Dopo mesi di discussioni, a maggio le nuove norme dovrebbero entrare in vigore sbloccando lavori per oltre 21 miliardi di euro. Fino a quando quel testo non ci sarà continueremo a vederle ferme. Continueremo a leggere di ricorsi, interessi e opposizioni di ogni genere. E’ di ieri la notizia che un nuovo parco eolico  in provincia di Benevento, è stato bloccato in attesa proprio  della valutazione di impatto ambientale. Il governo ha preparato un decreto che riunisce in un unico atto tutte le autorizzazioni necessarie. Vuole stringere i tempi, semplificare passaggi e competenze, accelerare i cantieri. La riforma, infatti, inciderà  su tempi scandalosi: 1 anno in media per la verifica di assoggettabilità e 3 anni per la procedura vera e propria. Competenze divise tra enti diversi, dove è facilissimo frapporre ostacoli e veti. Una babele adatta più ad azzeccagarbugli che a seri tutori dell’ambiente. Possibile che Galletti e le Regioni, intendano mortificare i buoni principi degli ambientalisti? L’Italia non è il Paese con la più alta quantità di rischi, dove tutti sono coinvolti e c’è necessità di fare bene e in fretta? Non sembra, invece, che il nuovo provvedimento cancelli quello che di buono (tanto o poco) si è riusciti a concretizzare in questi anni in tema ambientale. Il paragone adoperato da 20 associazioni ambientaliste con la “Legge Obiettivo” di qualche anno fa che rimuoveva d’imperio ogni ostacolo, appare ingeneroso. Francamente nelle anticipazioni ministeriali non si intravedono quelle “opache procedure” di cui parlano le associazioni nel loro appello. Ci vorrà la prova del contrario, il tempo e la concreta applicazione delle norme. Le preoccupazioni del mondo associativo meritano rispetto, ma almeno nella stessa misura di quelle di chi è impegnato a costruire infrastrutture per rendere il Paese un pò più moderno e a non cedersele bloccate per anni. La soluzione a questa triste disputa forse sta in quella parte dell’appello ambientalista a “rafforzare i capisaldi della procedura per renderla più trasparente, tramite un rafforzamento della qualità delle informazioni al pubblico”. Ci può stare. A volte basta poco per andare tutti nella stessa direzione.    

“Noi, ragazzi dell’Europa. Incontrare l’altro” : torna il Festival dei Diritti dei Ragazzi.

Dal 4 al 9 maggio in piazza Duomo a Nola. Per il quinto anno consecutivo l’Ufficio Scuola della Diocesi di Nola, l’assessorato alla cultura del Comune di Nola e la cooperativa sociale “Irene ‘95” di Marigliano propongono il Festival dei Diritti dei Ragazzi: un’esperienza che nasce dal basso, nella logica della comunità educante, tra una rete di soggetti pubblici e privati, con l’intento di creare un movimento educativo e sociale capace di contribuire attivamente alla promozione della dignità delle ragazze e dei ragazzi del territorio nolano e vesuviano. Il Festival dei Diritti dei ragazzi è, dunque, un percorso formativo, scandito da tappe di avvicinamento all’evento finale, che si terrà a Nola dal 4 al 9 maggio. A questa edizione partecipano 31 scuole di ogni ordine e grado e una ventina di associazioni ed enti non profit della Campania. Il tema di quest’anno è “Noi, ragazzi dell’Europa. Incontrare l’altro”. Lo spunto è la celebrazione dei 60 anni dalla firma dei trattati di Roma, considerati come l’atto di nascita della grande famiglia europea. In tale contesto è nata la novità della quinta edizione del festival: un concorso proposto alle scuole della Regione Campania sul tema dell’Europa, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. 85 scuole si sono cimentate in un lavoro originale sotto forma di disegno, fumetto, racconto, poesia, elaborato scritto, saggio breve, componimento musicale, video per raccontare l’Europa che vogliamo ma soprattutto l’Europa che vorremmo costruire. Anche quest’anno il programma del Festival dei Diritti dei Ragazzi è ricco ed articolato. Si inizia giovedì 4 maggio alle 9,30 con la festa di apertura e si prosegue fino al 9 con momenti ludici, convegni, spettacoli e performance artistiche e culturali. Sabato 6 maggio alle 20,30 al teatro Umberto di Nola ci sarà l’esibizione di Moni Ovadia, che si cimenterà in una Lectura Dantis (il canto XXVI dell’Inferno). Lunedì 8 maggio alle 17 in piazza Duomo ci sarà la premiazione del concorso artistico letterario. Infine, martedì 9 maggio la conclusione con la consueta marcia dei diritti dei ragazzi, alla quale parteciperanno migliaia di alunni e il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, oltre al sindaco Geremia Biancardi e al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania Luisa Franzese

Somma Vesuviana, il sabato dei fuochi tra fede e tradizione

Il brusco calo di temperature di questi ultimi giorni non ha scalfito minimamente l’entusiasmo di quanti oggi saliranno sul monte Somma per il  tradizionale “sabato dei fuochi”, ossia il primo sabato dopo Pasqua che dà il via   alla festa della montagna in onore della Madonna di Castello, affettuosamente battezzata dai sommesi Mamma Schiavona. Dal sabato dei fuochi al tre maggio, o tre della croce, le antiche paranze di Somma “vivono” la loro bella montagna e mostrano la loro devozione a Mamma Schiavona con canti, balli, preghiere, benedizioni. Alle prime luci dell’alba, i paranzari, con le loro famiglie e numerose comitive di amici, si danno appuntamento sulla piazzetta della Collegiata e da lì, tutti insieme, iniziano il viaggio verso la vetta, fino alla cima della montagna, fino alla piccolissima cappella che custodisce l’immagine della Madonna dall’aspetto  contadino, materno, protettivo. E’ co nomm e  a man e Mamma schiavona che tanti anziani salgono, portando sulle spalle cibo, vino,  vettovaglie,  fino alla vetta senza avvertire alcun affanno e nessuna stanchezza. Tutto deve essere fatto secondo tradizione: dalla benedizione da parte del più anziano alla messa  solenne nella piccola cappella  dalla scelta del menù (rigorosamente senza carne)  al brindisi con il vino migliore, quello che viene dalle viti del monte Somma, dall’accensione dei falò all’imbrunire e alla discesa con le fiaccole fino alla Chiesa di Santa Maria a Castello dove, il più anziano, intona uno struggente canto/ preghiera a Mamma Schiavona. La tammorra, regina incontrastata della festa della montagna, scandisce il ritmo dell’intera giornata e libera da ogni paura e da ogni ansia quotidiana. Il sabato dei fuochi è un mix incredibile di sacro e  profano, di riti e di culti, di tradizioni e di fede. Il tutto in un’atmosfera di amicizia, di rispetto, di allegria. Triccaballacche, putipù, scetavaiasse, nacchere e tammorre per rievocare i suoni della nostra terra.; canti a figliola per non dimenticare le nostre radici contadine e danze popolari per sentirsi parte di un mondo semplice e ricco di valori. E’ sempre riduttivo scrivere e  raccontare i riti e i simboli di questa festa, per comprenderla  realmente  bisogna viverla, bisogna raggiungere il ciglio, toccare con mano quella grande e imponente croce di ferro che abbraccia e veglia sulla nostra città.

L’artista e archivista sommese Alessandro Masulli premiato all’Istituto Telethon di Genetica e Medicina

Telethon tra Napoli e Pozzuoli per sconfiggere le malattie genetiche rare, quest’anno un premio all’artista lirico Masulli «per aver sostenuto in modo costante e assiduo la ricerca».

Anche quest’anno TELETHON lancia il suo messaggio di solidarietà verso le persone che lottano e non si arrendono a una malattia genetica. L’edizione 2017 della Walk of Life a Napoli si terrà quest’anno il 13 e 14 maggio 2017. Comprenderà come consuetudine una passeggiata non competitiva e una gara podistica competitiva. La manifestazione inizierà il 13 maggio con l’apertura del villaggio alle 10:30. L’ingresso è gratuito. Fino alle 18:00 il villaggio sarà animato da musica, sport e attività ludiche. Domenica 14 maggio il raduno è previsto in Piazza Municipio alle 8:00 e la partenza (sia della competitiva che della passeggiata) per le 9:30. Seguiranno le premiazioni verso le 11:00. Il tutto è finalizzato alla lotta contro le malattie genetiche rare dei bambini nel giorno dedicato alla festa della mamma. Venerdì  21 Aprile 2017 presso il TIGEM (Istituto Telethon di Genetica e Medicina) di Pozzuoli, diretto dal Prof. Andrea Ballabio, durante l’incontro con i podisti partecipanti alla manifestazione di maggio, sarà premiato il M° Alessandro Masulli, artista lirico e archivista, per aver sostenuto in modo costante e assiduo la ricerca sulle malattie genetiche.

Producevano e distribuivano banconote false, 6 arresti nel Napoletano

Durante le indagini, durate circa un anno e mezzo, sono stati sequestrati oltre 10 milioni di euro in banconote false. Una banda di falsari, in grado di riprodurre abilmente e distribuire banconote false, è stata scoperta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli e dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, che, dalle prime ore del mattino stanno eseguendo, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, numerose misure cautelari. I finanzieri hanno eseguito, complessivamente, sei arresti in carcere, 11 ai domiciliari, e due obblighi di dimora, tra Napoli, Caserta e le rispettive province. Durante le indagini, durate circa un anno e mezzo, sono stati sequestrati oltre 10 milioni di euro in banconote false. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11 nella sede della Procura di Napoli Nord, ad Aversa (Caserta).

Libri, domani a Sperone (AV) la presentazione del volume di Paolo Russo “Sua Eccellenza”

“Sua Eccellenza” fa tappa a Sperone. Dopo la presentazione avvenuta a Roma con il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina ed il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, nell’aula consiliare del Comune irpino si parlerà della pubblicazione che il parlamentare Paolo Russo ha dedicato alla mozzarella di bufala campana DOP, tra i prodotti simbolo di un’agricoltura di qualità che rende attrattivo il made in Italy nel mondo. Con l’autore, a prendere parte all’evento in programma per le 18, saranno: Marco Alaia, Pietro Foglia e  Cosimo Sibilia. I lavori della tavola rotonda, moderati dal giornalista Enzo Pecorelli, saranno introdotti dal sindaco di Sperone, Marco Santo Alaia e dal  coordinatore comunale di Forza Italia Giovani, Pasquale Muccio.

Coalizione “Centro, Sinistra” Acerra: i consiglieri di opposizione vadano a protocollare le loro dimissioni in Comune prima del 25 aprile per liberare finalmente la città e mantenere almeno questa promessa

Dichiarazione della Coalizione Centro, Sinistra di Acerra: «Nei giorni in cui sta per cominciare ad Acerra il “Pulcinella Music Festival” alcuni consiglieri comunali di opposizione hanno ritenuto di voler fare una sceneggiata andando a consegnare le proprie dimissioni in Prefettura, sapendo che questo gesto non ha alcuna efficacia, ma che le dimissioni vanno indirizzate al Consiglio comunale e assunte al protocollo dell’Ente. Nell’imminenza della festa della Liberazione, e tenuto conto della loro storia politica, chiediamo loro di rendere efficaci le loro dimissioni e di liberare questa città, che non merita l’immagine che stanno offrendo al di fuori dal territorio comunale. Acerra è una città che merita ben altro. Il tentativo di non far celebrare libere elezioni, a questo punto, la dice lunga sulle flebili speranze di vittoria che hanno questi consiglieri di opposizione, essendo consapevoli che la loro candidata, scelta di ripiego dopo tanti rifiuti, non risulta digeribile nemmeno alla città e che l’estremismo e il populismo rendono questa destra isolata e nell’angolo, senza alcuna possibilità di poter essere rappresentativa di una città che è già cambiata e vuole continuare ad andare avanti. Sarebbe auspicabile, invece, visto che ormai reiteratamente da anni parlano di volersi dimettere e che non lo realizzano mai, che a pochi giorni dalla fine del mandato elettorale mantengano almeno questa promessa, tanto della loro presenza in Consiglio comunale non se ne è accorto nessuno».  

Presenze da tutta Italia per il “Pulcinella Music Festival”, che torna ad Acerra dal 23 al 26 aprile 2017

Domenica 23 aprile rievocazione storica dell’Assedio al Castello Baronale, lunedì 24 GranGalà – concerto operistico e canzoni napoletane con Lina Wertmuller e Lino Dangiò. Lunedì 24 Antonello Venditti in concerto e Martedì 25 sarà sul palco Enzo Avitabile.   Presenze e visitatori da tutta Italia per il “Pulcinella Music Festival”, che torna ad Acerra dal 23 al 26 aprile 2017. Il Festival che prende il nome dell’antica maschera che ha i natali proprio nella città della provincia di Napoli, prevede ad aprile quattro eventi gratuiti, con la rievocazione storica al Castello Baronale e grandi personaggi della musica e del cinema italiano. Martedì 25 aprile 2017, infatti, è in programma il concerto gratuito di Antonello Venditti in piazzale Calipari, mentre mercoledì 26 aprile, nella stessa piazza, ci sarà un’altra grande serata con il concerto di Enzo Avitabile e la presentazione del suo nuovo album. Ma le serate, tutte ad ingresso gratuito, non finiscono qui perché il programma completo del “Pulcinella Music Festival” prevede quattro interessanti eventi organizzati dal Comune di Acerra, finanziate con fondi europei nell’ambito dell’iniziativa “Storia e storie al Castello Baronale di Acerra: OpenMuseum edizione 2016/2017”: domenica 23 aprile 2017 ci sarà la Rievocazione storica dell’Assedio al Castello Baronale di Acerra del 1421. La direzione artistica di questo evento è affidata agli Archibugieri Trombonieri Senatore, con oltre 250 figuranti che a partire dalle 18 sfileranno per le strade cittadine, e avranno la collaborazione di altre importanti realtà folkloristiche e artistiche quali: Compagnia d’Arme “La rosa e la Spada” di Napoli; Archibugieri “SS. Sacramento” di Cava de’ Tirreni; i “Falconieri dell’Irno” di Baronissi; la Compagnia “Giullar Giocoso” di Piacenza; la partecipazione speciale degli alunni del Liceo artistico “B. Munari” di Acerra; la “Pirotecnica Nazionale” di Carmine e Francesco Mainardi, che darà vita all’imperioso spettacolo di fuochi pirotecnici. Lunedì 24 aprile 2017, in piazza Calipari, ci sarà il “GranGalà – concerto operistico e canzoni napoletane” con Orchestra Ars Nova e il Chorus Cordis e poesie lette da Lina Wertmuller, la serata sarà presentata da Lino D’Angiò. Martedì 25 aprile 2017 poi, sempre in Piazza Calipari – Rione Madonnella, sarà la volta del concerto di Antonello Venditti, mentre mercoledì 26 aprile 2017 Enzo Avitabile salirà sul palco per presentare il suo nuovo album. Il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha commentato: «Questi progetti realizzati in tutti questi anni hanno riguardato non solo eventi musicali e teatrali, necessari per valorizzare i beni culturali della nostra città, ma hanno anche consentito finanziare opere, come la manutenzione straordinaria del “granile“ del Castello Baronale e la sua trasformazione in aula multimediale anche per coloro che sono diversamente abili, la manutenzione ordinaria e la realizzazione della videosorveglianza per il Museo di Archeologia e Storia di Acerra e Suessula, la reception all’ingresso del Castello Baronale, adeguandola anche a biglietteria, la segnaletica realizzata artisticamente, affidato alla locale sezione dell’Archeoclub, tutte opere già pronte ad entrare in esercizio a conclusione dei lavori di riqualificazione del Castello Baronale e delle annesse piazza Castello e Piazzale Renella. Durante queste serate naturalmente avremo anche degli spazi riservati per i diversamente abili che vorranno assistere agli spettacoli». L’Assessore alla Cultura Tito D’Errico ha spiegato: «Ormai Acerra, come è evidente, è diventata capitale della musica e della cultura in generale con turisti e visitatori da ogni parte d’Italia, che scoprono la Regione Campania e il suo entroterra. La pagina facebook del Pulcinella Music Festival ha ricevuto migliaia di messaggi nei quali si preannuncia la presenza di visitatori da Pescara, Melfi, Bari, Roma, Avellino e Crotone. E questi eventi sono diventati di rilevanza nazionale. Alla rievocazione storica del 23 aprile, inoltre, sarà presente anche il principale gruppo storico fiorentino con il “giglio” del Comune di Firenze ed abbiamo invitato anche l’assessore alle tradizioni storiche e turismo della Città di Firenze».    

A Ottaviano conferenza del linguista che combatte contro la casta del congiuntivo. E contro quella della virgola?….

Stasera il prof. Francesco Sabatini, presidente emerito dell’ Accademia della Crusca, parlerà di lingua e di linguaggio, e certamente ricorderà la sua battaglia contro i fanatici del congiuntivo. E’ probabile che nella scelta dell’oratore e del tema ci sia anche un segnale politico. Un romanzo inedito di Pepe Marlò Mastriani.   L’indicativo e l’asfalto sono veloci, il congiuntivo e i basoli sono lenti (P.M. Mastriani)     Mi piace chiamare “congiuntivisti” tutti  quei signori che manderebbero volentieri davanti al tribunale dell’ Inquisizione chi vìola e offende la sintassi del congiuntivo. In questa setta di paladini spietati trovi Salvatore Battaglia e Indro Montanelli, Aldo Gabrielli e Luca Serianni, Daniela Mancini e Tommaso Marani, ma il più infiammato di tutti era Piero Ottone. Cosa non ha scritto, sul congiuntivo, il giornalista da poco scomparso !: “Il congiuntivo è una nostra gloria. Indica in chi ne fa uso consapevolezza della precarietà nelle cose umane. Chi lo sa usare dimostra di appartenere a una certa categoria intellettuale, e non è questione di snobismo: è questione di rispetto verso se stessi e verso le persone con le quali parliamo. Contano ancora, questi concetti, in un mondo nel quale si tende a fare i propri comodi”. E ancora: il congiuntivo è paragonabile “all’uso della cravatta. Ma se è così, possiamo definirlo una bandiera di classe. La difesa del congiuntivo è una delle ultime battaglie che si combattono per non sprofondare nell’uguaglianza totale, in una società senza differenza di ceto.” Andrea De Benedetti non è da meno: “Usare il congiuntivo nel parlato non è più uno sfizio linguistico da ricchi, ma è rimasto un piacere di nicchia, una prelibatezza slow- language che per molti parlanti ha lo stesso valore dei formaggi di malga e del lardo di Colonnata.”. E che dire di ciò che ha scritto Girolamo Terracini….: “ Il congiuntivo è il modo verbale della possibilità, del dubbio e dell’incertezza: un signore d’altri tempi, elegante, musicale, funzionale, dotato di straordinaria potenza espressiva, che viene crudelmente sloggiato dal più grezzo e elementare indicativo, invertito con il condizionale o martirizzato senza pietà.” E potrei fermarmi qui: perché è facile notare che proprio i paladini del congiuntivo offrono argomenti a chi ritiene che questa difesa ringhiosa  sia dettata dallo snobismo e dalla vanità di cui sono stati e sono malati molti intellettuali di casa nostra. Invece questi paladini farebbero bene a pesare i danni che i  settari del congiuntivo hanno arrecato alla società italiana: penso a quei “cervelli fini” che per colpa della scarsa conoscenza di questo modo verbale videro troncata una carriera politica che avrebbe potuto portare all’Italia immensi benefici, non trovarono posto nelle redazioni dei giornali e non approdarono a una meritata cattedra. Certo, a qualcuno il congiuntivo difettoso non ha impedito di diventare deputato, senatore, consigliere regionale, e ministro, perfino, o di insegnare lettere in un Liceo, e di occupare una cattedra universitaria:  ma si tratta di uccelli solitari,  che solo la fortuna ha salvato dalla strage dello stormo. Un applauso prolungato merita l’ Amministrazione Comunale di Ottaviano che ha invitato il prof. Francesco Sabatini, Presidente emerito dell’ Accademia della Crusca, a tenere una lezione magistrale sul tema “ La lingua è la nostra casa”. Il noto linguista certamente parlerà della crisi del congiuntivo negli usi della lingua parlata, ci dirà che questa crisi non è un dramma – “non siamo tutti aristocratici” – e forse aprirà il nostro cuore alla speranza che tra non molto il congiuntivo scompaia, – vorrei scrivere “scompare” –  per decreto della Crusca, anche dalla lingua scritta. Credevo, in verità, che l’ Amministrazione che governa Ottaviano fosse “congiuntivista” e “purista”: qualche suo membro e i suoi tifosi li vedevo sempre pronti a sottolineare, nella polemica, l’ignoranza e l’incompetenza degli avversari. Ma se il congiuntivo è segno di dubbio, di incertezza, di giudizio sospeso, se questo modo verbale sa di antico e di casta, allora siamo autorizzati a supporre che, invitando a Ottaviano il prof. Sabatini, l’Amministrazione abbia voluto trasmettere un messaggio ai cittadini:  la nostra città che è pronta a ripartire ha bisogno di un apparato linguistico che condivida tutti i valori del progetto politico della ripartenza: rapidità, chiarezza, certezza, concretezza, immediatezza: l’indicativo e non il congiuntivo, il presente e non il futuro, la velocità marinettiana dell’asfalto e non la ruvida, grave lentezza dei basoli. Tuttavia, non bisogna esagerare, con questo mito della velocità. Nell’inedito romanzo “ Gli ultimi giorni di Atejano”, che si ispira al giallo di Massimo Roscia “La strage dei congiuntivi”, Pepe Marlò Mastriani immagina che il popolo di Atejano Osca elegga sindaco un certo Paflagone, il quale ha proposto, in campagna elettorale, di adottare un nuovo sistema linguistico, che prevede un solo modo verbale: l’infinito. Io ascoltare, tu dire, noi gridare….. Ma i paradossi sono espressioni di snobismo. Come il culto maniacale del congiuntivo e della punteggiatura. Verrà il giorno in cui a noi ignoranti qualche dotto concederà di piazzare come e dove ci pare le virgole, i due punti  e il punto fermo?

Somma Vesuviana/Amministrative 2017, il primo obiettivo del candidato sindaco del Pd: «Rispetto e dignità per i cittadini»

Giuseppe Bianco
Sessantadue anni, primario di chirurgia vascolare all’ospedale San Giovanni Bosco, sposato, due figli, nato e vissuto a Somma Vesuviana e alle spalle solo un’esperienza politica da candidato al consiglio comunale con il partito socialista negli anni ’80: è di ieri l’annuncio ufficiale della candidatura di Giuseppe Bianco, resa nota dal Pd quale risultato del «tavolo civico» e come già anticipato dal mediano.it il 6 aprile scorso (leggi qui). A poche ore dalla nota ufficiale con la quale il segretario del Partito Democratico, Peppe Auriemma, ufficializzava il suo nome, il candidato sindaco Peppe Bianco spiega le motivazioni della sua discesa in campo. Lei è stato lontano dalla politica per molti anni, perché ora ha deciso di accettare questa sfida? «In passato ho ricevuto più di un invito a scendere in campo in prima persona, ma la volontà di raggiungere determinati obiettivi nella mia professione, alla quale tengo moltissimo, mi ha frenato. Ora che sotto questo aspetto mi sento appagato, dopo molto lavoro e tanti sacrifici, credo sia il momento giusto di spendermi per la mia città e sono davvero grato al Pd per aver promosso la mia candidatura». I suoi obiettivi per Somma Vesuviana? «Ritengo che il programma e le conseguenti azioni per la città debbano venire dal basso, senza inutili e propagandistici voli pindarici. Per me la priorità è ridare rispetto e dignità ai cittadini di Somma Vesuviana, valori che negli ultimi anni sono stati calpestati». Come nasce la sua candidatura? «La mia disponibilità alla candidatura vuole essere espressione di impegno civico e a questo proposito ringrazio ancora il Pd ma faccio appello a tutte le forze politiche e civiche interessate al bene della città, da questo momento il mio impegno è volto all’aggregazione di ciascuna forza sana e che abbia quale fine soltanto l’interesse della comunità». La rosa dei candidati sindaci è già ampia e tende ad allargarsi, lei si renderà disponibile a confronti pubblici con i competitor? «Assicuro fin d’ora la mia disponibilità».