Sant’Anastasia, formazione contro il gioco d’azzardo

L’assessore Rossella Beneduce (politiche sociali)
Tre incontri di formazione, organizzati in tandem dai Servizi Sociali del Comune e dal Ser.T. di Pomigliano d’Arco, rivolti ad operatori sociali, operatori della scuola- presidi e insegnanti – forze dell’ordine, associazioni socio culturali e di volontariato, operatori sanitari. Tre appuntamenti – la location è quella del Centro Liguori di Sant’Anastasia – che hanno l’obiettivo di fornire gli strumenti per la lettura e la comprensione del fenomeno. L’assessore alle politiche sociali, Rossella Beneduce: «La nostra amministrazione è particolarmente sensibile e attenta alla problematica legata al gioco d’azzardo, tanto da realizzare, proprio presso il centro polifunzionale Giuseppe Liguori, uno sportello d’ascolto per il gioco d’azzardo patologico». Una delle maggiori forma di dipendenza del millennio e tanto più subdola da non risparmiare nessuno: giovani, uomini, donne, anziani e spesso – a causa di comportamenti irresponsabili di adulti e gestori delle sale gioco – anche ragazzi giovanissimi, poco più che bambini: la dipendenza da gioco d’azzardo sarà, secondo gli esperti, quella più diffusa nei prossimi anni. «Dobbiamo prepararci – dice l’assessore Beneduce-  e abbiamo già intrapreso delle iniziative di concerto con l’Asl Na 3 e in particolare con il Ser.T di Pomigliano d’Arco, organizzando un convegno nel quale è stato presentato lo sportello d’ascolto operativo al Centro Liguori tutti i giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 18. Ma non basta: per intervenire in maniera appropriata occorre conoscere il fenomeno e sapere come comportarsi». Ed ecco dunque che da domani (giovedì 15 giugno, dalle 15, 30 alle 17, 30) partirà il corso di formazione al quale sono stati invitati medici di base, scuole del territorio, agenti della polizia locale e carabinieri, parrocchie, Caritas e associazioni di volontariato. Il primo step, quello di domani, avrà come tema «Azzardo e qualità della vita in Italia e nel nostro territorio», ma ci sarà anche una discussione sui regolamenti comunali e sui «Comuni no slot». Il prossimo appuntamento sarà poi giovedì 22 giugno sul tema «Il gioco d’azzardo patologico…è patologico il gioco o l’azzardo?» e infine, l’ultimo corso in programma, giovedì 29 giugno sui temi: terapia della persona e della famiglia, il lavoro di rete sul territorio, la prevenzione efficace.

Sant’Anastasia, l’Atelier Gifuni a Miss Mondo 2017: premio per il miglior abito

Dress Award 2017 per l’abito di Emilio Gifuni per Atelier Gifuni
Nella finale nazionale di Miss Mondo Italia 2017, andata in scena al Teatro Italia di Gallipoli domenica scorsa, è stata scelta la reginetta che rappresenterà il Paese nella finale di Miss World, il più antico concorso di bellezza al mondo in programma quest’anno in Cina: la vincitrice è Conny Notarstefano, 22 anni, pugliese arrivata a Gallipoli con la fascia di Miss Mondo Lazio. Ma c’è, tra gli altri, un premio importante che riguarda la Miss Mondo Campania Anna D’Antonio, 17 anni, di Casalnuovo di Napoli: il suo abito firmato dallo stilista Emilio Gifuni per l’Atelier Gifuni si è aggiudicato tra tutti gli altri – con cinquanta finaliste in arrivo da ogni regione d’Italia – il «DressAward», premio per il miglior abito indossato dalle Miss finaliste. Un premio al miglior abito il Dress Award di Miss Mondo 2017, giacché tutte le miss hanno indossato, per la finale, un vestito firmato da uno stilista della propria regione. Miss Mondo Campania, la diciassettenne Anna D’Antonio di Casalnuovo di Napoli che è arrivata da finalista all’evento di Gallipoli, ha scelto per la competizione un abito disegnato dallo stilista Emilio Gifuni, firma dell’Atelier Gifuni con sede in via D’Auria a Sant’Anastasia dove ora fa bella mostra di sé il premio. L’abito indossato dalla D’Antonio a Gallipoli fa parte della collezione haute couture spring/summer 2017 dell’Atelier Gifuni, ha linee moderne ed è realizzato completamente in nylon con tulle di vari pesi. Un abito bustier in nero e blu, con ricamo ad onde, paillettes e crinolina. Tutti materiali plastici e volumi haute couture per un effetto scenografico ma con linee pure e armoniche.

“Operaie discriminate da FCA”: il 20 udienza in tribunale

Per lo Slai le donne avrebbero subito una repressione dopo lo sciopero dell’8 marzo scorso. Domani conferenza stampa.   Secondo lo Slai Cobas, Antonietta e Carmela, due operaie del reparto logistico Fiat di Nola, avrebbero subito dall’azienda un mobbing spietato, fino alla discriminazione di genere, dopo aver effettuato uno sciopero con assemblea contestuale durante la giornata dell’ 8 marzo, festa della donna. Le prove portate al tribunale di Nola dal sindacato di base, diretto in Campania da Vittorio Granillo, operaio in pensione della Fiat di Pomigliano, sono una serie di cambi del turno di lavoro delle due lavoratrici, cambiamenti che secondo l’organizzazione metalmeccanica avrebbero reso la vita impossibile alle dipendenti dell’impianto nolano, “colpevoli soltanto di aver scioperato, cioè di aver esercitato un loro diritto sancito dalla costituzione”. Cambi del turno ma non solo. Nel ricorso al tribunale ( la prima udienza è prevista per il prossimo 20 giugno ) si parla di una serie di atti discriminatori compiuti da FCA. In questo senso lo Slai Cobas parla di un “vero e proprio modello Marchionne nell’esecuzione di politiche operaie repressive che prevedono anche la discriminazione di genere “. Per questo motivo lo Slai ha indetto una conferenza stampa nella sua sede di Pomigliano, in via Masseria Cripso, domattina, alle 11.

Terra bruciata

 

Da domenica scorsa la terra vesuviana brucia ancora, ed anche stavolta, i mezzi messi in campo pare siano stati insufficienti e poco organizzati per far fronte ad un evento, più che annunciato, imminente.

Ogni anno e soprattutto in quel di Ercolano si attua il rogo selvaggio e stavolta, vento e siccità hanno fatto la loro parte, dando man forte a chi voleva occultare i rifiuti o speculare sulle bonifiche. Ancora una volta quindi, vien da chiederci, dove fossero le istituzioni. Quelle che amano tanto presenziare alle giornate ecologiche, e quelle che preferiscono partecipare ai “Food Festival” mentre le eccellenze vesuviane bruciano tra ipocrisia ed indifferenza.

Sì perché, dopo il luglio scorso, quando il Parco Nazionale del Vesuvio fu vittima di uno dei più gravi ed estesi incendi dal dopoguerra ad oggi, nulla s’è fatto di concreto per arginare il problema degli incendi e di quelle discariche che spesso, ma non sempre, fungono da innesco a sciagure alle quali ormai assistiamo inermi da anni.

Il presidente del Parco Agostino Casillo, prodigo di post telematici e spazi autoreferenziali, non ha ancora pubblicato nulla sugli ultimi incendi di Ercolano, come pare non sia mai stato al corrente di quanto accade da mesi sia a Torre del Greco, presso le cosiddette Montagnelle, sia a Terzigno dove proprio in queste ore brucia nuovamente la pineta, ma neanche lo abbiamo visto reattivo alle prime avvisaglie incendiarie di marzo, quando, stranamente, il Somma prese fuoco proprio mentre inaugurava la restaurata sede del Parco.

Detto ciò, ad un anno giusto dal suo sbandierato protocollo di intesa con la SMA, dove si annunciavano le operazioni di antiincendio boschivo e la ristrutturazione dei sentieri, nulla di sensibilmente apprezzabile è stato fatto. La SMA, società “in house” della Regione, ha sì operato in area Parco ma sistemando le aiuole e i pini delle aree urbanizzate dei 13 comuni dell’area protetta e non i suoi sentieri. L’accordo politico e la demagogia pagano sicuramente di più di quattro gatti che vanno per sentieri.

La sentieristica vesuviana ha visto come unica opera di sistemazione, quelle dei volontari che hanno organizzato le due gare sportive che si sono svolte sul Somma/Vesuvio durante lo scorso mese di maggio, la Sky Marathon e la Mountainbike Race. Una pulizia ad opera e tasca delle associazioni che vi hanno lavorato e dove il parco ha offerto, come al solito, location, stemmino e nient’altro ma in cambio di spot e sentieri puliti da vantare in futuro.

Detto ciò va anche sottolineata l’istanza, da parte del movimento Cittadini per il Parco che ha più volte chiesto lumi al presidente Casillo sulle reali misure messe in atto per contenere i danni dell’ultimo disastroso incendio e cosa si stia facendo contro questi disastri; inutile dire che lo sfuggevole presidente non si è neanche degnato di rispondere alle lecite e legittime domande dei cittadini ed il risultato di tale atteggiamento è sotto gli occhi di tutti.

Che dire di più? Io speriamo che me la cavo! Come diceva il titolo di un famoso libro e un film degli anni ’80, magari il volontariato, quello vero delle emergenze e non quello dei selfie, arginerà ancora una volta lo scempio, farà fronte alle inadempienze e l’ignoranza istituzionali con il reale controllo dell’area protetta e così andremo avanti, finché avremo ancora alberi e territorio da tutelare.

Medicina Futura, sbloccati per metà gli stipendi dei lavoratori di Nola e Pomigliano

Medicina Futura versa la metà delle spettanze ai suoi dipendenti, a fronte dell’impegno dell’Asl di sbloccare nei suoi confronti il pagamento dei saldi arretrati degli anni 2015, 2016 e 2107.  È questo l’esito dell’incontro che si è tenuto ieri mattina presso la direzione generale dell’Asl Napoli 3 Sud a Torre del Greco. Lo ha comunicato il gruppo Medicina Futura che, incassata la promessa dell’azienda sanitaria pubblica, ha deciso di corrispondere il 50 % dei compensi ai lavoratori impiegati nel centro polidiagnostico di Nola e nelle due cliniche di Pomigliano d’Arco, che ne erano rimasti senza. “I versamenti sono stati effettuati in data odierna”, ha comunicato ieri l’azienda. Alla riunione hanno partecipato la direzione amministrativa delle due società Alpha e Ios, i rappresentanti sindacali e un gruppo di medici e dipendenti. Medicina Futura ha precisato che “in virtù delle promesse della Asl di sbloccare quanto prima le pratiche ferme oramai da anni per una serie di cavilli burocratici, ha deciso di impegnare ulteriori e importanti risorse finanziarie per cercare di venire incontro alle esigenze dei propri dipendenti”. Secondo quanto ha riferito, i saldi e gli acconti dovuti dall’Asl Napoli 3 Sud sono quelli relativi agli anni 2015, 2016 e 2017. “Un importante sforzo economico compiuto da parte della famiglia Improta – ha sottolineato il gruppo in una nota ufficiale – con l’obiettivo di tutelare innanzitutto i propri lavoratori, in attesa che la situazione, come promesso, si sblocchi in maniera definitiva e possa consentire a tutti di lavorare in piena serenità. La restante parte degli stipendi verrà erogata soltanto allo sblocco delle pratiche che, in base a quanto garantito presso l’Asl Na 3, dovrebbe avvenire in tempi rapidi”.

“Emergenza educativa e Rischio educativo”: se ne discute a Somma Vesuviana

Una Santa Messa  e poi il  Convegno su: “Emergenza educativa e Rischio educativo”. E’ quanto organizzato dall’Istituto delle Suore Trinitarie in collaborazione con Finetica Onlus, per il  prossimo 19 giugno 2017 (hh18:00 – 21:00) a Somma Vesuviana. Nelle scorse settimane la Fraternità della Santa Croce ha distribuito in città e presso tutte le Comunità parrocchiale, un documento intitolato: “Ripartire dal basso: impegnarsi per il bene comune”, dove, in alcuni tratti salienti, si evidenziava come la crisi morale, sociale e politica – ancor prima che economica e finanziaria – nella quale sembriamo impantanati “… non è dovuta solo al fallimento di un progetto organizzativo… ma soprattutto e prima ancora, al crollo di una tensione ideale, al venir meno di una continua ricerca di educazione, di un’azione (un’iniziativa) che peschi le sue motivazioni nella coscienza profonda della persona, e non in meccanismi pragmatici e di utilità immediata…”. E veniva ribadito che: “… L’impegno politico (e sociale) si è quasi del tutto svincolato da quel percorso educativo che ogni uomo deve fare per non privare la sua azione di ragioni adeguate…”. In quello stesso documento poi, si indicava che: “… Il punto di partenza – per un tentativo di ripresa – è il riconoscimento del valore irriducibile della persona… Perciò c’è bisogno di nuovi soggetti sociali (comunitari) capaci di esprimere una coscienza adeguata dell’umano, di ciò che è essenziale alla realizzazione dei singoli, del popolo (e per l’educazione delle nuove generazioni). Ma questo impegno non può essere demandato alla sola politica, deve avvenire innanzitutto in luoghi d’incontro che risveglino l’io di ciascuno, lo educhino ad un rapporto adeguato con la realtà, gli facciano percepire esistenzialmente la centralità, l’unicità e la sacralità di ogni persona…”. A partire da queste riflessioni, abbiamo voluto proporre alla comunità di Somma Vesuviana il Convegno su: “Emergenza educativa e Rischio educativo”, laddove per “rischio educativo” si intende appunto, la volontà di “mettersi in gioco”, di rischiare se stessi (come educatori, genitori, responsabili di comunità… ma anche come educandi, come ragazzi e giovani…) in un rapporto che se non è “reciprocamente vero, leale ed affascinante” – ahinoi – non può funzionare per niente!    

Procida. Malattie genetiche rare: dalla conoscenza alla ricerca

Neuromed e CNR insieme per un confronto sugli avanzamenti scientifici e l’indispensabilità di una corretta informazione.

  L’I.R.C.C.S. Neuromed, la Fondazione Neuromed e l’Istituto di Genetica e Biofisica “A. Buzzati Traverso – CNR promuovono il convegno “Malattie Genetiche Rare: dalla diagnostica alla comunicazione”. L’incontro, unico nel suo genere per il tema trattato e per gli obiettivi che si prefigge, ha valenza ECM (Educazione Continua in Medicina) e vede la responsabilità scientifica di Maurizio D’Esposito e Alba di Pardo, ricercatori rispettivamente CNR e Neuromed. L’appuntamento è a Procida nella Sala Convegni Santa Margherita Nuova, in via Terra Murata 33.   Il meeting punta ad istituire un dialogo tra il mondo della ricerca, i cittadini e le istituzioni con l’obiettivo di promuovere non solo un confronto sugli avanzamenti scientifici in materia di malattie rare ma anche una corretta informazione a cittadini, pazienti e operatori sanitari.   Le patologie genetiche rare hanno spesso difficoltà ad attirare l’attenzione della ricerca e delle istituzioni. Per molte di esse non esiste ancora una cura e, per tante, nemmeno una diagnosi. Come ricercatori, e molto spesso come genitori, non possiamo accettare che questi malati non possano sperare nel loro futuro.  – dice D’Esposito – La ricerca scientifica di alto livello è l’unica strada che conosciamo per dare risposte ai pazienti. Facendo ricerca innovativa attiriamo l’attenzione dell’industria farmaceutica. D’altro canto comunicare le conoscenze che si stanno accumulando per tali patologie è l’unica strada per riconoscerle in tempo e dare loro, ove possibile, cure appropriate o contribuire al miglioramento della qualità della vita del paziente e della sua famiglia. La conoscenza è imprescindibile anche per una qualsiasi forma di prevenzione.”   La diagnostica precoce, la ricerca di base e la comunicazione nel campo delle patologie genetiche rare sono quindi gli assi portanti del dialogo previsto nell’evento di Procida. Non mancheranno, poi, una rappresentanza delle associazioni dei pazienti affetti da malattie rare e le testimonianze degli stessi. Sarà conferito, inoltre, un premio da parte dell’Associazione Paolo Balestrazzi ad un giovane ricercatore che si è distinto nello studio delle malattie rare.   Si tratta del primo meeting che l’Istituto Neuromed, in collaborazione con il CNR di Napoli organizza “fuori porta”.  – spiega Di Pardo – Un incontro di esperti dove si parlerà di diagnostica genetica, di ricerca preclinica e di comunicazione. Tanti gli sforzi che la ricerca sta facendo nell’ambito delle malattie rare con un’apertura, allo stesso tempo, nel campo della comunicazione tramite un confronto diretto con le Associazioni che supportano i pazienti e le famiglie”.   Il confronto tra gli addetti ai lavori è importante per poter progredire dal punto di vista scientifico. – afferma Mario Pietracupa, Presidente della Fondazione NeuromedIl nostro punto di riferimento, insieme al valore aggiunto che danno i nostri ricercatori, è quello di dimostrarsi estremamente umili e disponibili, confrontarsi per cercare sempre di andare a fondo nelle varie problematiche. Questa è la vera ricerca. Poi è chiaro che servono i dati, l’epidemiologia. Se non sappiamo quali sono e quanti sono i pazienti che hanno particolari patologie, e se non identifichiamo le patologie stesse, è chiaro che diventa difficile poter intervenire dal punto di vista scientifico”.   Per essere ufficialmente definita “rara” una patologia non deve superare i 5 casi su 10.000 persone. Un numero che solo apparentemente sembra poco significativo. Nel mondo sono state infatti individuate tra le 7.000 e le 8.000 malattie rare, l’80% delle quali di origine genetica. Ecco che i conti cambiano drammaticamente: in Europa si stima che le persone colpite siano tra i 20 e i 30 milioni.  Persone impegnate lungo un sentiero di incertezze, vicoli ciechi, paure. Si calcola che per una malattia rara ci vogliano da 5 a 15 anni prima che arrivi la diagnosi certa.     

“Differenziamoci” e “Una vita migliore”: i progetti del Servizio Civile Nazionale al Comune di San Giuseppe Vesuviano

C’è tempo fino al 26 giugno per presentare la propria candidatura. A seguito della pubblicazione del bando per la selezione di 26.304 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero, emanato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, facente capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comune di San Giuseppe Vesuviano ha ricevuto l’approvazione dei progetti “Differenziamoci” e “Una vita migliore”, che coinvolgeranno 10 volontari in totale ed avranno la durata complessiva di 12 mesi. I due progetti, orientati allo sviluppo di una cultura più attenta, consapevole e responsabile in tema di ambiente e servizi sociali, consentiranno ai volontari di acquisire un’esperienza significativa nei due diversi ambiti, contribuendo alla loro formazione personale ed, al contempo, consentendogli di prestare un servizio di elevato valore in favore della comunità di appartenenza. Il primo dei due progetti, “Differenziamoci”, avrà quale obiettivo generale il miglioramento della cultura e del senso civico sul tema dei rifiuti, attraverso il soddisfacimento dei seguenti obiettivi specifici: incoraggiare il radicamento della cultura della raccolta differenziata attraverso l’informazione mirata alle famiglie, nonché il controllo dei punti di raccolta;  perfezionare la conoscenza delle politiche di gestione adottate sul territorio attraverso incontri specifici di confronto; migliorare la fruizione del territorio cittadino attraverso la sorveglianza e controllo dei punti di raccolta, il presidio dei punti critici e lo sviluppo di una nuova forma di comunicazione. Il secondo progetto, “Una vita migliore”, sarà orientato allo sviluppo dei servizi sociali territoriali ed avrà quale obiettivo generale il miglioramento la qualità di vita delle persone disabili, mediante interventi mirati a promuovere lo sviluppo delle loro autonomie, al fine di poter condurre una vita sana, riducendo i rischi della marginalità sociale. Il progetto consentirà di realizzare ed incrementare percorsi di assistenza domiciliare integrata e sociale, attività di integrazione e supporto psicologico. I volontari avranno tempo fino al 26 giugno per presentare la propria candidatura usufruendo della modulistica disponibile sul sito del Comune di San Giuseppe Vesuviano, all’indirizzo www.comune.sangiuseppevesuviano.na.it, o attraverso la pagina Facebook istituzionale http://www.facebook.com/sgvofficial.

Acerra, il trionfo di Lettieri: giovedi 22 sit-in di festeggiamento

La coalizione Centro, Sinistra conferma per giovedi la kermesse di ringraziamento alla città.

    La coalizione “Centro, Sinistra” Acerra, guidata dal rieletto sindaco Raffaele Lettieri, che alle ultime comunali ha ottenuto oltre il 64% delle preferenze, comunica che “superato il momento elettorale, con tutte le liste protese già a lavorare e pianificare per concretizzare il programma elettorale che ha saputo conquistare la fiducia dei cittadini acerrani, è confermato per giovedì 22 giugno, data già precedentemente fissata, un incontro di ringraziamento con tutti i cittadini acerrani che si terrà nell’area parcheggio nei pressi del Comune, la “casa” di tutti gli acerrani, dalle ore 21, con l’intento di incontrare e ringraziare tutte le famiglie, i candidati, gli eletti ed i rappresentanti e delegati di lista, e per vivere un momento comune di festa con tutta la città”. Nell’ambito della vittoria conseguita dal riconfermato Lettieri spiccano intanto i consensi elettorali ottenuti da due consiglieri di spicco della coalizione e cioè i 1300 voti andati ad Andrea Piatto, considerato da tempo da queste parti “partner politico” praticamente alla pari con il sindaco, e gli oltre 1000 voti ottenuti da Vincenzo Iorio, altro importante esponente di questa maggioranza che a sua volta è considerato l’anello di congiunzione tra Lettieri e Piatto.              

Volla, Errore tecnico corretto. Approvato il bilancio di previsione del 2017

Era stato solo un errore tecnico quello che aveva rimandato l’approvazione del bilancio di previsione 2017 e 2017 / 2019 con tutti i rispettivi allegati. Infatti, il Commissario ad Acta ha corretto l’errore e con la delibera n. 3 del 9 giugno u.s., pubblicata sul sito del comune, con i poteri del consiglio comunale che la legge gli ha conferito ha dato seguito alla approvazione e alla sua immediata esecuzione.