
Sant’Anastasia, l’Atelier Gifuni a Miss Mondo 2017: premio per il miglior abito

Un premio al miglior abito il Dress Award di Miss Mondo 2017, giacché tutte le miss hanno indossato, per la finale, un vestito firmato da uno stilista della propria regione. Miss Mondo Campania, la diciassettenne Anna D’Antonio di Casalnuovo di Napoli che è arrivata da finalista all’evento di Gallipoli, ha scelto per la competizione un abito disegnato dallo stilista Emilio Gifuni, firma dell’Atelier Gifuni con sede in via D’Auria a Sant’Anastasia dove ora fa bella mostra di sé il premio.
L’abito indossato dalla D’Antonio a Gallipoli fa parte della collezione haute couture spring/summer 2017 dell’Atelier Gifuni, ha linee moderne ed è realizzato completamente in nylon con tulle di vari pesi. Un abito bustier in nero e blu, con ricamo ad onde, paillettes e crinolina. Tutti materiali plastici e volumi haute couture per un effetto scenografico ma con linee pure e armoniche.
“Operaie discriminate da FCA”: il 20 udienza in tribunale
Terra bruciata
Da domenica scorsa la terra vesuviana brucia ancora, ed anche stavolta, i mezzi messi in campo pare siano stati insufficienti e poco organizzati per far fronte ad un evento, più che annunciato, imminente.
Ogni anno e soprattutto in quel di Ercolano si attua il rogo selvaggio e stavolta, vento e siccità hanno fatto la loro parte, dando man forte a chi voleva occultare i rifiuti o speculare sulle bonifiche. Ancora una volta quindi, vien da chiederci, dove fossero le istituzioni. Quelle che amano tanto presenziare alle giornate ecologiche, e quelle che preferiscono partecipare ai “Food Festival” mentre le eccellenze vesuviane bruciano tra ipocrisia ed indifferenza.
Sì perché, dopo il luglio scorso, quando il Parco Nazionale del Vesuvio fu vittima di uno dei più gravi ed estesi incendi dal dopoguerra ad oggi, nulla s’è fatto di concreto per arginare il problema degli incendi e di quelle discariche che spesso, ma non sempre, fungono da innesco a sciagure alle quali ormai assistiamo inermi da anni.
Il presidente del Parco Agostino Casillo, prodigo di post telematici e spazi autoreferenziali, non ha ancora pubblicato nulla sugli ultimi incendi di Ercolano, come pare non sia mai stato al corrente di quanto accade da mesi sia a Torre del Greco, presso le cosiddette Montagnelle, sia a Terzigno dove proprio in queste ore brucia nuovamente la pineta, ma neanche lo abbiamo visto reattivo alle prime avvisaglie incendiarie di marzo, quando, stranamente, il Somma prese fuoco proprio mentre inaugurava la restaurata sede del Parco.
Detto ciò, ad un anno giusto dal suo sbandierato protocollo di intesa con la SMA, dove si annunciavano le operazioni di antiincendio boschivo e la ristrutturazione dei sentieri, nulla di sensibilmente apprezzabile è stato fatto. La SMA, società “in house” della Regione, ha sì operato in area Parco ma sistemando le aiuole e i pini delle aree urbanizzate dei 13 comuni dell’area protetta e non i suoi sentieri. L’accordo politico e la demagogia pagano sicuramente di più di quattro gatti che vanno per sentieri.
La sentieristica vesuviana ha visto come unica opera di sistemazione, quelle dei volontari che hanno organizzato le due gare sportive che si sono svolte sul Somma/Vesuvio durante lo scorso mese di maggio, la Sky Marathon e la Mountainbike Race. Una pulizia ad opera e tasca delle associazioni che vi hanno lavorato e dove il parco ha offerto, come al solito, location, stemmino e nient’altro ma in cambio di spot e sentieri puliti da vantare in futuro.
Detto ciò va anche sottolineata l’istanza, da parte del movimento Cittadini per il Parco che ha più volte chiesto lumi al presidente Casillo sulle reali misure messe in atto per contenere i danni dell’ultimo disastroso incendio e cosa si stia facendo contro questi disastri; inutile dire che lo sfuggevole presidente non si è neanche degnato di rispondere alle lecite e legittime domande dei cittadini ed il risultato di tale atteggiamento è sotto gli occhi di tutti.
Che dire di più? Io speriamo che me la cavo! Come diceva il titolo di un famoso libro e un film degli anni ’80, magari il volontariato, quello vero delle emergenze e non quello dei selfie, arginerà ancora una volta lo scempio, farà fronte alle inadempienze e l’ignoranza istituzionali con il reale controllo dell’area protetta e così andremo avanti, finché avremo ancora alberi e territorio da tutelare.
Medicina Futura, sbloccati per metà gli stipendi dei lavoratori di Nola e Pomigliano
“Emergenza educativa e Rischio educativo”: se ne discute a Somma Vesuviana
Procida. Malattie genetiche rare: dalla conoscenza alla ricerca
Neuromed e CNR insieme per un confronto sugli avanzamenti scientifici e l’indispensabilità di una corretta informazione.
L’I.R.C.C.S. Neuromed, la Fondazione Neuromed e l’Istituto di Genetica e Biofisica “A. Buzzati Traverso – CNR promuovono il convegno “Malattie Genetiche Rare: dalla diagnostica alla comunicazione”. L’incontro, unico nel suo genere per il tema trattato e per gli obiettivi che si prefigge, ha valenza ECM (Educazione Continua in Medicina) e vede la responsabilità scientifica di Maurizio D’Esposito e Alba di Pardo, ricercatori rispettivamente CNR e Neuromed. L’appuntamento è a Procida nella Sala Convegni Santa Margherita Nuova, in via Terra Murata 33. Il meeting punta ad istituire un dialogo tra il mondo della ricerca, i cittadini e le istituzioni con l’obiettivo di promuovere non solo un confronto sugli avanzamenti scientifici in materia di malattie rare ma anche una corretta informazione a cittadini, pazienti e operatori sanitari. Le patologie genetiche rare hanno spesso difficoltà ad attirare l’attenzione della ricerca e delle istituzioni. Per molte di esse non esiste ancora una cura e, per tante, nemmeno una diagnosi. “Come ricercatori, e molto spesso come genitori, non possiamo accettare che questi malati non possano sperare nel loro futuro. – dice D’Esposito – La ricerca scientifica di alto livello è l’unica strada che conosciamo per dare risposte ai pazienti. Facendo ricerca innovativa attiriamo l’attenzione dell’industria farmaceutica. D’altro canto comunicare le conoscenze che si stanno accumulando per tali patologie è l’unica strada per riconoscerle in tempo e dare loro, ove possibile, cure appropriate o contribuire al miglioramento della qualità della vita del paziente e della sua famiglia. La conoscenza è imprescindibile anche per una qualsiasi forma di prevenzione.” La diagnostica precoce, la ricerca di base e la comunicazione nel campo delle patologie genetiche rare sono quindi gli assi portanti del dialogo previsto nell’evento di Procida. Non mancheranno, poi, una rappresentanza delle associazioni dei pazienti affetti da malattie rare e le testimonianze degli stessi. Sarà conferito, inoltre, un premio da parte dell’Associazione Paolo Balestrazzi ad un giovane ricercatore che si è distinto nello studio delle malattie rare. “Si tratta del primo meeting che l’Istituto Neuromed, in collaborazione con il CNR di Napoli organizza “fuori porta”. – spiega Di Pardo – Un incontro di esperti dove si parlerà di diagnostica genetica, di ricerca preclinica e di comunicazione. Tanti gli sforzi che la ricerca sta facendo nell’ambito delle malattie rare con un’apertura, allo stesso tempo, nel campo della comunicazione tramite un confronto diretto con le Associazioni che supportano i pazienti e le famiglie”. “Il confronto tra gli addetti ai lavori è importante per poter progredire dal punto di vista scientifico. – afferma Mario Pietracupa, Presidente della Fondazione Neuromed – Il nostro punto di riferimento, insieme al valore aggiunto che danno i nostri ricercatori, è quello di dimostrarsi estremamente umili e disponibili, confrontarsi per cercare sempre di andare a fondo nelle varie problematiche. Questa è la vera ricerca. Poi è chiaro che servono i dati, l’epidemiologia. Se non sappiamo quali sono e quanti sono i pazienti che hanno particolari patologie, e se non identifichiamo le patologie stesse, è chiaro che diventa difficile poter intervenire dal punto di vista scientifico”. Per essere ufficialmente definita “rara” una patologia non deve superare i 5 casi su 10.000 persone. Un numero che solo apparentemente sembra poco significativo. Nel mondo sono state infatti individuate tra le 7.000 e le 8.000 malattie rare, l’80% delle quali di origine genetica. Ecco che i conti cambiano drammaticamente: in Europa si stima che le persone colpite siano tra i 20 e i 30 milioni. Persone impegnate lungo un sentiero di incertezze, vicoli ciechi, paure. Si calcola che per una malattia rara ci vogliano da 5 a 15 anni prima che arrivi la diagnosi certa.“Differenziamoci” e “Una vita migliore”: i progetti del Servizio Civile Nazionale al Comune di San Giuseppe Vesuviano
Acerra, il trionfo di Lettieri: giovedi 22 sit-in di festeggiamento
La coalizione Centro, Sinistra conferma per giovedi la kermesse di ringraziamento alla città.
La coalizione “Centro, Sinistra” Acerra, guidata dal rieletto sindaco Raffaele Lettieri, che alle ultime comunali ha ottenuto oltre il 64% delle preferenze, comunica che “superato il momento elettorale, con tutte le liste protese già a lavorare e pianificare per concretizzare il programma elettorale che ha saputo conquistare la fiducia dei cittadini acerrani, è confermato per giovedì 22 giugno, data già precedentemente fissata, un incontro di ringraziamento con tutti i cittadini acerrani che si terrà nell’area parcheggio nei pressi del Comune, la “casa” di tutti gli acerrani, dalle ore 21, con l’intento di incontrare e ringraziare tutte le famiglie, i candidati, gli eletti ed i rappresentanti e delegati di lista, e per vivere un momento comune di festa con tutta la città”. Nell’ambito della vittoria conseguita dal riconfermato Lettieri spiccano intanto i consensi elettorali ottenuti da due consiglieri di spicco della coalizione e cioè i 1300 voti andati ad Andrea Piatto, considerato da tempo da queste parti “partner politico” praticamente alla pari con il sindaco, e gli oltre 1000 voti ottenuti da Vincenzo Iorio, altro importante esponente di questa maggioranza che a sua volta è considerato l’anello di congiunzione tra Lettieri e Piatto.











