Salvatore Di Sarno Sindaco di Somma Vesuviana
Salvatore di Sarno è il nuovo sindaco di Somma Vesuviana.
Nel ballottaggio con Celestino Allocca, Di Sarno ha ottenuto il 52% delle preferenze con 6810 voti contro i 6345 del suo avversario.
Ecco come hanno votato i Sommesi.
Nola, in migliaia per la ballata dei Gigli
Buona la partenza, per la giornata dell’anno di Nola, quella della ballata dei Gigli in onore di San Paolino.
In migliaia hanno affollato il centro storico della città per godersi lo spettacolo. Arrivati da ogni dove, sono rimasti sotto il sole cocente per almeno un paio d’ore pur di assistere alla sfilata delle macchine da festa. Otto i Gigli, più la barca. Come da tradizione, sono stati condotti in spalla a suon di musica fino a piazza Duomo dove, alle 13, sono stati benedetti dal vescovo di Nola, Francesco Marino, alla sua prima Festa dei Gigli.
Allo show ha assistito anche il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ospitato dal sindaco Geremia Biancardi. Per quanto riguarda la sicurezza, tutto è filato liscio stamattina. La macchina messa in moto per garantire l’ordine pubblico non si è inceppata e nemmeno ha dovuto far fronte ad emergenze particolari. Pare che si stia rispettando anche l’ordinanza che vieta la vendita di bibite in contenitori di vetro: per strada non se ne sono viste, almeno fino alla chiusura della prima parte della manifestazione. Dalle 16 di nuovo tutti in strada, per il secondo tempo di una festa che dal 2013 è patrimonio dell’umanità dell’Unesco.
Grave schianto in A2, morti padre e figlio di Pomigliano
Ferite la moglie e le altre due figlie.
E’ gravissimo il bilancio dell’incidente accaduto stamattina lungo l’autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria, in un tratto in galleria tra gli svincoli di Laino Borgo e Mormanno. I morti, infatti, sono quattro. Due delle vittime, residenti a Pomigliano d’Arco (Napoli), sono padre e figlio, rispettivamente di 40 e 8 anni.
Sulla vettura si trovava anche la moglie di 37 anni, ricoverata nell’ospedale di Cosenza, e le altre due figlie della coppia, una di quattro anni e l’altra di 12 che sono rimaste ferite.
Le altre due persone decedute che viaggiavano nella seconda auto coinvolta nell’incidente, una Suzuky, erano residenti a Genova.
Gepin contact: domani ultima chiamata per ridare lavoro ai 215 licenziati
L’incontro al Mise è previsto per le ore 17. Si andrà ad oltranza.
Pare proprio che la riunione organizzata per domani al Mise, il ministero dello Sviluppo Economico, sia l’ultima occasione per dare una nuova speranza di futuro ai 215 lavoratori del call center Gepin di Casavatore licenziati un anno fa. Il nodo da sciogliere è quello dei volumi di ore lavorate che Poste Italiane intende affidare alla System House, cioè all’azienda che, in base alle ultime decisioni, dovrebbe rilevare i lavoratori napoletani attualmente collocati in mobilità. L’appuntamento è fissato per le 17 nella sede romana del ministero. Si andrà avanti a oltranza fino a quando non si riuscirà a trovare, almeno si spera, una quadra in grado di soddisfare tutte le esigenze, quelle dell’impresa e quelle dei lavoratori. Un obiettivo che però non sembra facile. A ogni modo le varie sigle sindacali chiamate al tavolo di domani dalla viceministro Teresa Bellanova ce la metteranno tutta al fine di tagliare un traguardo che a un certo momento sembrava impossibile.
Avviso di garanzia al sindaco di Acerra, il legale: « colpa dell’ex dirigente »
In questa intervista l’avvocato Francesco Picca spiega la difesa di Lettieri.
Aver omesso la bonifica di un terreno inquinato e sul quale sono proseguite le coltivazioni di prodotti agricoli è per la nuova legislazione sulla Terra dei Fuochi un reato punibile con pene che vanno da uno a quattro anni. A questo proposito la Procura di Nola ha avvisato il sindaco di Acerra che sta indagando su di lui in merito al mancato risanamento di un appezzamento compromesso. « In ordine a questa vicenda – replica però l’avvocato Francesco Picca, legale di fiducia di Raffaele Lettieri – sono stati prodotti, già in sede di notifica al sindaco dell’informazione di garanzia, ai carabinieri del corpo forestale tutti i documenti a dimostrazione dell’assoluta estraneità del sindaco a vicende di omissioni di atti d’ufficio riguardanti l’adozione di atti relativi alla bonifica di questo territorio. Nei prossimi giorni verranno inoltre depositate tutte le prove che dimostrano perché la responsabilità di adottare quegli atti era del dirigente Annunziata ». Dunque la linea difensiva punta ad individuare la colpa della mancata bonifica, e quindi la responsabilità dell’omissione, nell’operato dell’ex dirigente del settore ambiente, Francesco Annunziata. Annunziata che proprio a causa della polemica circa la mancata o tardiva produzione di atti puntati al risanamento delle discariche abusive nei terreni era stato l’anno scorso protagonista di un duro scontro, finito in carta bollata, con il sindaco Lettieri, sindaco che ha poi fatto rimuovere Annunziata dall’incarico di responsabile del settore ecologico. Il funzionario comunale nel frattempo era stato raggiunto da un provvedimento di sospensione dal servizio firmato dalla segretaria generale del municipio, Maria Piscopo. Intanto Lettieri, nonostante le dichiarazioni più che chiare del suo stesso avvocato di fiducia, Picca appunto, che confermano il provvedimento giudiziario indirizzato al primo cittadino, oggi in un comunicato smentisce addirittura di aver ricevuto l’avviso di garanzia sostenendo sostanzialmente che contro di lui ci sarebbe una fantomatica « concomitanza dell’accanimento mediatico con un possibile ballottaggio che si sarebbe potuto svolgere domani ». Il sindaco parla di strumentalizzazioni politiche ma dimentica una cosa fondamentale e cioè che quando il giornalista riceve notizie verificate e confermate da fonti autorevoli (peraltro dallo stesso avvocato del primo cittadino di Acerra, ndr) questi ha il dovere di pubblicarle.
La «Royal Car» di Somma Vesuviana: passione e impegno per un’azienda in ascesa
In via Marigliano 47, Luigi Auriemma e il suo staff offrono un largo ventaglio di possibilità perché ciascuno possa «incontrare» l’automobile dei suoi sogni.
Se sognate un’auto nuova o usata, siete in buona compagnia visto che l’anno scorso l’Italia ha registrato oltre 15 milioni di acquisti nel settore, tornando a segnare- dopo quasi dieci anni- la migliore performance. Comprare un’automobile, però, non è come acquistare un set di pentole: una vettura è sinonimo di comodità per alcuni, bellezza per altri, prestazioni, linee…insomma un «bene» che, dal momento in cui il concessionario consegna le chiavi, entra a far parte della famiglia. Qualunque sia il periodo che vi trascorrerà. Ecco dunque perché è importante non solo rivolgersi ad esperti del settore, ma anche farsi consigliare, assistere, avere ogni garanzia di star facendo proprio la scelta giusta.
Ebbene, in via Marigliano 47, a Somma Vesuviana c’è chi può assicurarvi tutto ciò: è la «Royal Car» di Luigi Auriemma, giovane imprenditore, dinamico e sportivo, che profonde nella sua attività tutta la passione e l’impegno necessari affinché il suo nome divenga garanzia. È lui ad aver dato vita e salute ad una ditta specializzata nella vendita e nell’assistenza di automobili e veicoli commerciali, nella quale si riflette un lavoro sempre preciso, puntuale e di alta qualità, per le esigenze di tutti i clienti.L’esperienza accumulata negli anni, la professionalità, la competenza e uno staff qualificato e aggiornato fanno di Royal Car un autentico punto di riferimento della vendita di automobili nuove e usate in tutta la provincia di Napoli. Inoltre la ditta Royal Car è specializzata nella vendita di automobili usate, certificate e garantite dall’efficiente autofficina.
Nella sede di via Marigliano troverete automobili nuove ed usate, autovetture aziendali, fuoristrada, autoveicoli commerciali nuovi ed usati, auto a km 0, station wagon, city car e ricambi originali per auto. La Royal Car offre, inoltre, un ottimo servizio di autonoleggio a medio e lungo termine ed è autorizzata Renault per la vendita e l’assistenza, dispone di attrezzata autofficina meccanica per interventi di ogni genere.
«Abbiamo un personale altamente qualificato e sempre disponibile – spiega Auriemma- in grado di consigliare ogni cliente nella scelta della vettura ed espletando inoltre le pratiche relative ad eventuali finanziamenti e leasing. La nostra azienda ha come primo obiettivo la soddisfazione del cliente e la garanzia di qualità sia nella vendita di auto nuove, sia nel settore dell’usato».
La concessionaria offre la possibilità di usufruire di finanziamenti ed è centro autorizzato Renault disponendo di ricambi originali. Tra i marchi trattati: Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Mercedes-Benz, Bmw, Audi, Ford, Daihatsu, Opel, Daewoo, Citroën, Honda, Nissan, Dacia, Seat e Hyundai.
ARTICOLO SPONSORIZZATO
E Giorgio Caproni “scoccò” i suoi “puntuti” epigrammi anche contro Eugenio Montale…
La letteratura epigrammatica è un capitolo importante, e poco studiato, della letteratura italiana. Giorgio Caproni ha scritto un notevole numero di epigrammi: egli è riuscito a conservare la mordacità propria del genere anche nel testo “lungo” che è stato proposto al commento degli studenti. Montale bersaglio degli epigrammisti.
“La legge è uguale per tutti (Farabutti!) “ ( G. Caproni) “Bisogna rubarne molti/ per essere assolti” ( M. Maccari) “L’ha detto anche il senatore Agnelli/ che siamo tutti fratelli” (M.Maccari)
La poesia epigrammatica, la letteratura e la pittura umoristico-satirica: questo è l’orizzonte entro il quale vagano da sempre le mie letture. I testi di Marziale, di Giovenale, di Gogol, le sferzate di Leopardi, la mordacità napoletana del Marchese di Caccavone e di Francesco Proto Carafa, duca di Maddaloni, le “trafitture” di Longanesi e di Flaiano, i “ritratti” di Daumier, di Grosz, di Otto Dix costruiscono “maschere” eterne: quelle “maschere” siamo noi, sono le persone in mezzo alle quali viviamo. In autunno pubblicherò, deis iuvantibus, una “galleria” satirica vesuviana: testo e disegno, partendo ovviamente da me: mi sto divertendo a prepararla. Agli epigrammi Caproni si dedicò, con continuità, negli ultimi anni, immergendo nell’ ironia livornese il lessico incisivo e potente e i versi che diventavano sempre più asciutti e più brevi, forse perché, dice Gino Ruozzi, egli aveva capito che la verità sta in uno spazio ridotto, o probabilmente in nessuno spazio. Non a caso fu finissimo traduttore, tra l’altro, anche di un libro assai amaro, il romanzo “Morte a credito” di L.F. Cèline, e si dichiarò sempre ammiratore di una delle “bibbie” della letteratura umoristica, “Bouvard e Pècuchet” di Flaubert: di Flaubert tradusse “L’educazione sentimentale”. La poesia proposta al commento degli alunni fa parte di una raccolta, “ Res amissa”, pubblicata postuma, nel 1991: è, come i ragazzi hanno visto, un testo che non ha la brevità tipica degli epigrammi: lo “allunga” l’elenco delle offese che l’uomo sta arrecando all’ambiente, e la lunghezza serve a preparare la battuta finale, la “punta” inattesa, il “capovolgimento”: se l’uomo non ci fosse, la terra tornerebbe bella. Questi versi confermano il “ritratto” dell’amico poeta disegnato da Pasolini: “ A Caproni / Anima armoniosa, perché muta, e perché scura, tersa:/ se c’è qualcuno come te la vita non è persa.”. A Caproni non piaceva la passione italica per la retorica delle celebrazioni: “ I morti per la libertà/ Chi l’avrebbe mai detto./ I morti // per la libertà ./ Sono tutti sepolti./ “. Sono sepolti i morti, ed è sepolta con loro la libertà per cui sono morti. E la progressiva sfiducia nel potere evocativo della parola poetica lo spinse a scrivere : “Buttate pure via/ogni opera in versi o in prosa./ Nessuno è mai riuscito a dire / cos’ è, nella sua essenza, una rosa.”. Anche questo epigramma fa parte di “Res amissa”: è probabile che contenga un riferimento alle riflessioni che su quel tema Umberto Eco aveva sviluppato dieci anni prima nel romanzo “Il nome della rosa”. In “Res amissa” ci sono alcuni epigrammi, assai mordaci, sull’avanzata trionfante dei parolai stolti “Tagliando corto: / da un pezzo me ne sono accorto/ La ragione è sempre/ dalla parte del torto” e sugli insopportabili “saputi”: “ Si licet, un consiglietto./ Non ripetete sempre / quelle medesime cose/ che non avete mai detto:” Il pessimismo degli ultimi anni il poeta lo condensò in una brevissima “sentenza”: “ La legge è uguale per tutti. / (Farabutti !) “ Caproni fu un convinto ammiratore delle prime raccolte di Eugenio Montale, ma a poco a poco l’ammirazione si annacquò, fino a dissolversi del tutto. Quando venne pubblicata “Satura”, Caproni scrisse: “ Dopo “Satura” / Montale, ogni scherzo vale” e infine paragonò il poeta ligure a un ciottolo corroso, e definì “liscosa” la sua poesia: piena di lische di pesce, senza polpa, fastidiosa. Anche altri poeti scagliarono “epigrammi” contro Montale. Leonardo Sinisgalli scrisse che il collega componeva “poesiole/ per gli infilascarpe”, mentre il nostro Luigi Compagnone cercò di essere più elegante: “ Un buon poeta? / Così, su due piedi, in generale,/ direi Montale”. Anche Montale tentò la via dell’epigramma: ma forse gli mancavano, per essere un buon epigrammista, due requisiti essenziali: la brevità e l’arte del “rovesciamento” inatteso e improvviso: la sua ironia era discorsiva, tendeva alla satira. Alla prossima.Bonifiche mancate ad Acerra: avviso di garanzia al sindaco Lettieri
La procura di Nola applica la nuova legislazione sulla Terra dei Fuochi.
L’omessa bonifica di uno spazio inquinato è uno dei nuovi reati contro l’ambiente inseriti nell’ ordinamento grazie alla legge del 22 maggio 2015, la numero 68. Legge che sulla gestione dei siti contaminati contribuisce ad estendere le responsabilità penali ai privati terzi che hanno sottoscritto accordi per la bonifica dei suoli. Entra infatti in questo caso in gioco il reato di omessa bonifica, che punisce chiunque, essendovi obbligato, non provveda alla risanamento completo, al ripristino e al recupero dello stato dei luoghi. Le pene si muovono tra un minimo di 1 anno ed un massimo di 4 anni, con una multa prevista che ondeggia tra i 20mila e gli 80mila euro. E’ questa la norma che sta applicando il pubblico ministero della procura di Nola Maria Cristina Amoroso nei confronti del sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, appena rieletto con il 64 % dei consensi. Lettieri ha ricevuto un avviso di garanzia per non aver bonificato un terreno coltivato ma contaminato e sequestrato da tempo in località Calabricito. Lo avevano già denunciato i carabinieri della sezione Forestale. Poi il pubblico ministero ha spiccato l’avviso di garanzia al sindaco. Si apre dunque un procedimento giudiziario innovativo e che potrebbe riservare nel prossimo futuro notevoli sorprese.
Pollena Trocchia, al via la seconda edizione del concorso canoro “Primi Applausi”
L’ appuntamento è per domenica sera, a partire dalle ore 19:30, presso il Teatro Suore degli Angeli di Piazza Amodio.
Torna per il secondo anno consecutivo il concorso canoro Primi Applausi organizzato dall’associazione musicale e culturale “Gaetano Donizetti” a partire da un’idea di Francesco Lombardi e Salvatore Varriale. La manifestazione, riservata a bambine e bambini, ragazzi e ragazze di età compresa tra i 6 e i 14 anni, mira a replicare il successo ottenuto nella precedente edizione. L’appuntamento è per domenica sera, a partire dalle ore 19:30, presso il Teatro Suore degli Angeli di Piazza Amodio. Qui si esibiranno, oltre che concorrenti del territorio e dei comuni limitrofi, tutti preparati dall’insegnante di canto Marianna Corrado presso la sede associativa di via Bellini 24, anche Arco Di Fiore, Nunzia Fontanella, Stella Oliviero, Alessia Ianuale e la giovanissima pianista Chiara Capasso, di appena 12 anni. L’evento, con la partecipazione straordinaria di Emiliano Petruzzi, si avvale della direzione artistica di Luca Ricciardi, che tra l’altro nel corso della serata darà anche saggio delle sue abilità canore, e della presentazione di Stefania Di Pasquale. Audio e Luci saranno a cura di Enzo Sorrentino. “Ci siamo impegnati molto per la buona riuscita di questa manifestazione, che torna dopo l’ottima accoglienza dello scorso anno, con un duro lavoro portato avanti giorno dopo giorno. Domenica sera il pubblico assisterà a diverse esibizioni talentuose e siamo sicuri che ne resterà davvero soddisfatto” hanno detto dall’associazione organizzatrice. “L’associazione Donizetti sta sempre più diventando un punto di riferimento per coloro che amano il canto e le note, non soltanto sul territorio comunale, e propone eventi di qualità che supportiamo sempre con convinzione” ha detto il Sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto, la cui amministrazione sostiene l’evento. “Siamo felici che questo concorso canoro dedicato a piccoli e giovani talenti del territorio sia riproposto anche quest’anno perché offre ai concorrenti un importante palcoscenico per farsi apprezzare e prendere dimestichezza con la platea e al tempo stesso dà ai nostri concittadini un godibilissimo spettacolo a cui assistere” ha concluso l’Assessore alla Cultura Margherita Romano.
Medicina Futura: torna la calma nelle cliniche di Pomigliano e nel centro di Nola
Gli stipendi sono stati erogati. Ma la Cgil resta critica.
Si stempera il clima di tensione che in questi giorni aveva caratterizzato gli ambienti di lavoro delle due cliniche Ios di Pomigliano ( la ex San Felice e la ex Meluccio ) e del centro polidiagnostico di Nola facenti capo al gruppo Medicina Futura della famiglia Improta. Una crisi, quest’ultima, originata dalla mancata erogazione degli stipendi ai circa 150 dipendenti dei tre impianti sanitari. In un comunicato l’azienda comunica di « aver provveduto a saldare il restante 50% degli stipendi dovuti ai dipendenti delle due cliniche di Pomigliano d’Arco e del centro polidiagnostico di Nola grazie alla disponibilità della dirigenza dell’ASL NA 3 SUD, che ha prontamente collaborato per la risoluzione di una serie di intoppi e cavilli burocratici sbloccando una parte degli acconti e dei saldi dovuti ». Il gruppo infatti vantava un credito comprendente acconti e saldi per gli anni 2015, 2016 e 2017. « Ringraziamo la dirigenza dell’Asl NA 3 Sud per aver risolto in tempi rapidi il problema – commenta il direttore generale di Medicina Futura, Antonio Rainone – un segnale importante che ci ha consentito di riuscire a venire incontro alla giuste pretese dei nostri dipendenti ». Critico è invece il sindacato di categoria della Cgil Funzione Pubblica: « Ogni volta che si sono problemi con le asl i privati scaricano tutte le responsabilità, anche le loro, sui lavoratori. E’ ora di dire basta ai ricatti, al precariato, alle violazioni continue dei contratti da parte delle aziende che dipendono in tutto o in parte dalla pubblica amministrazione ».

