Allerta meteo in Campania, rischio frane in aree incendiate
L’allarme è della Protezione Civile secondo la quale le piogge sparse previste per domani, daranno luogo ad un rischio idrogeologico localizzato.
La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di criticità meteo di colore Giallo su tutta la Campania per la giornata di domani. In particolare, dalle 10 del mattino e per le dieci ore successive, si prevedono, si legge nella nota inviata ai Comuni e agli enti competenti, “piogge sparse, anche a carattere di moderato rovescio o temporale”. Tale situazione darà luogo ad un rischio idrogeologico localizzato.
Particolare attenzione, si legge nella nota, va posta alle aree e ai versanti che presentano particolare fragilità aggravata anche dai recenti incendi. E’ possibile, infatti, che si verifichi il trasporto a valle dei materiali prodotti dalla combustione, per effetto di ruscellamenti superficiali. La Protezione civile regionale invita anche a prestare attenzione alle zone depresse del territorio. Si prevedono anche raffiche di vento nei temporali e mare agitato.
Cave, Paolo Russo (FI): “De Luca ed il Pd condannano il Nolano all’inquinamento da polveri sottili”
“La maggioranza di De Luca in consiglio Regionale approva la proroga delle attività estrattive nelle cave di Polvica condannandoci alle polveri sottili ed alle conseguenti malattie respiratorie. A nulla sono valsi i tentativi di Forza Italia di impedire che la proroga riguardasse gli invasi vicino ai centri abitati ed agli ospedali. Nulla di nuovo: quando il Pd governa la Campania il territorio nolano viene utilizzato per discariche, rifiuti e cave”: così il deputato e coordinatore FI della città metropolitana di Napoli, Paolo Russo.
“Si allunga la lista dei pacchi che De Luca ed il Pd rifilano con scienza e coscienza all’area nolana depredandola perfino di importanti risorse, come i 120 milioni di euro destinati all’interramento della Circum di Nola e dirottati a Salerno. In cambio si prorogano le attività estrattive, si aggiunge una quarta linea all’inceneritore di Acerra e si realizza un impianto di trattamento dei rifiuti a Marigliano”, conclude Russo.
Somma Vesuviana, oggi la prima seduta di consiglio comunale e Di Sarno presenta la giunta





Vesuvio in maggiore: confermato il concerto del duo Fresu-Di Bonaventura sul cratere del Vesuvio
L’appuntamento è per il prossimo 6 agosto. Da domani al via anche la prevendita.
Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura presenteranno un progetto inedito e speciale, dal titolo “Vesuvio in Maggiore”, sulla vetta del vulcano più famoso al mondo, nell’ambito del festival Pomigliano Jazz in Campania. Domenica 6 agosto, a quota 1200 metri sull’orlo del cratere del gran cono, il trombettista sardo e il compositore e bandoneonista marchigiano daranno vita a una performance unica, con un programma musicale concepito per il luogo che ospita l’esibizione. Il live acustico al tramonto sul cratere del Vesuvio, è un’esperienza dall’impatto emozionale forte, quasi irripetibile, sia per la magia della musica che per la straordinaria suggestività del posto. Dopo i concerti di Richard Galliano e Marco Zurzulo (2014), del trio Maria Pia De Vito, Enrico Rava, Roberto Taufic (2015) e di Enzo Avitabile con Ashraf Sharif Khan, Gianluigi Di Fenza e il compianto Rino Zurzolo (2016), toccherà al duo Fresu – Di Bonaventura trasformare in musica le emozioni contrastanti evocate dal vulcano.
Il concerto sul Cratere del Vesuvio in questi quattro anni è stato un simbolo importante per il nostro festival e ha rappresentato un momento straordinario di promozione del territorio e del Parco del Vesuvio. Quest’anno, dopo i dolorosi fatti degli ultimi giorni, assume un significato ancora più evidente e urgente, che va oltre l’aspetto puramente spettacolare. È importante rinnovare quest’appuntamento non solo per il suo valore artistico e culturale, ma soprattutto come impegno civile e sostegno del Parco Nazionale del Vesuvio, sottolinea il direttore artistico di Pomigliano Jazz, Onofrio Piccolo.
Nei momenti bui della nostra storia, la musica spesso ha saputo, più di ogni altro mezzo di espressione umana, trasformare lo sgomento e la rabbia in messaggi di speranza e riscatto collettivo. Dopo la barbara aggressione che ha subito il nostro Parco in queste settimane, è importante che il 6 agosto dal Vesuvio si alzi con forza la voce di chi ama questa terra. Il fuoco ci ha ferito, ma non smetteremo mai di credere che la cultura, l’arte, la musica e la bellezza di un patrimonio naturalistico e di biodiversità che non ha eguali, siano quanto di più prezioso abbiamo, dichiara il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo.
Per il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, il festival Pomigliano Jazz, che già negli anni scorsi ha contribuito alla valorizzazione dell’area vesuviana, con il suo prestigio rappresenta una prima occasione di rinascita culturale dei territori devastati dagli incendi ed un motivo di speranza valido, se accompagnato da un forte impegno generale.
Per Patrizia Spigno, fiduciaria della Condotta Slow Food Vesuvio, altro partner del festival, l’agricoltura vesuviana, caratterizzata quasi prevalentemente da piccole aziende familiari e da prodotti tradizionali di elevata qualità, ha assistito con enorme preoccupazione e dolore agli incendi che si sono susseguiti in questo periodo. Gli agricoltori vesuviani, però, non sono stati solo spettatori dell’enorme disastro ambientale che si è consumato, ma attori attivi collaborando con la protezione civile, le guardie forestali e i vigili del fuoco allo spegnimento dei diversi incendi.
I biglietti per assistere al concerto-evento che chiuderà la XXII edizione del festival Pomigliano Jazz in Campania (27 luglio – 6 agosto), si potranno acquistare da martedì 25 luglio, al costo di 25 euro più diritti di prevendita, sul circuito TicketOnLine – Azzurro Service (tel. 081 5934001) e nei principali punti vendita della regione. L’inizio del concerto è previsto alle ore 18, ma gli spettatori dovranno arrivare entro le 16.30 al piazzale quota 1.000 di Ercolano.
INFO PER GLI SPETTATORI: Per ragioni logistiche, oltre le ore 17 non sarà possibile unirsi al gruppo per raggiungere il luogo del concerto. Si chiede pertanto massima puntualità. Dal piazzale quota 1.000, dove sono situati punti ristoro e toilette, si risale a piedi il Gran Cono con le guide vulcanologiche, lungo una serie di tornanti panoramici che conducono fino all’orlo del cratere. L’escursione in salita è di media difficoltà e dura circa trenta minuti. Al concerto si assiste seduti a terra, con l’ausilio di cuscini. Al termine del concerto si ritorna al piazzale accompagnati delle guide. Equipaggiamento consigliato: indumenti comodi, scarpe sportive o da trekking, cappellino, felpa o k-way.
Terra dei fuochi, Confapi: sindaci parte civile nei processi a piromani
Il presidente Falco: «Dopo protocollo d’intesa, serve salto di qualità culturale».
«Sulla Terra dei fuochi è stato fatto, umanamente, il possibile: l’ultimo protocollo d’intesa mette sul tavolo altri 40 milioni di euro da parte della Regione Campania per la bonifica delle aree inquinate. Ora c’è bisogno di un salto di qualità dal punto di vista culturale».
Lo ha detto Gianpiero Falco, presidente Confapi Napoli.
«La guerra contro piromani e trafficanti di rifiuti durerà ancora a lungo – aggiunge – e per questo è necessario uno scatto d’orgoglio anche dei territori interessati. Come gesto di determinazione e come presa di coscienza di un problema gravissimo, le Amministrazioni comunali locali potrebbero iniziare a costituirsi, sistematicamente, parte civile nei processi a carico degli imputati sorpresi ad avvelenare l’aria e la terra a ridosso – continua Falco – delle province di Caserta e Napoli».
«Non si può sempre e solo demandare alle istituzioni sovraordinate la risoluzione dei problemi – ha concluso il presidente Confapi – soprattutto su temi fondamentali come la salute pubblica e l’ambiente. I sindaci della Terra dei fuochi difendano anche nei tribunali le loro terre. Perché difendendo la terra si difendono gli uomini».
Reati ambientali, controlli della polizia municipale nel Vesuviano. Denunciate tre persone
Sversamenti illegali di rifiuti pericolosi in aree protette. E’ quanto scoperto dalla Polizia Municipale di Ercolano, che ha denunciato due persone, un 43enne di San Giovanni a Teduccio e un 23enne di Portici, responsabili di aver abbandonato 10 sacchi contenenti guaine impermeabilizzanti, classificabili nei rifiuti speciali nel Parco Nazionale del Vesuvio.
I rifiuti, trasportati con un camion, poi sottoposto a sequestro, sono stati recuperati da una ditta specializzata e autorizzata che li smaltirà a norma di legge.
A Terzigno invece i militari della locale stazione hanno sorpreso e denunciato un 64enne di Ottaviano, sorpreso mentre scaricava dalla propria Ford Focus materiali edili di risulta, sversandoli in un terreno. Anche in questo caso il veicolo è stato sequestrato. Sigilli anche all’area interessata dallo sversamento.
Emergenza siccità in Italia , 2 miliardi di danni. La Regione Campania chiede lo stato di calamità
La Campania chiede lo stato di calamità. Legambiente: “occorre ripensare ad una riconversione del sistema di irrigazione dei terreni agricoli”
Salgono a oltre 2 miliardi di euro le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 del tutto anomalo che lo classifica tra i primi posti dei piu’ caldi e siccitosi da oltre 200 anni, come dimostra lo stato di difficoltà di fiumi e laghi.
E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che il Lago di Garda e appena al 34,4% di riempimento del volume mentre il fiume Po al Ponte della Becca a Pavia e circa 3,5 metri sotto lo zero idrometrico. Lo stato del piu’ grande fiume italiano è rappresentativo dello stato idrico sul territorio nazionale dove circa i 2/3 dei campi coltivati lungo tutta la Penisola sono senz’acqua e per gli agricoltori – sottolinea la Coldiretti – è sempre piu’ difficile ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni, dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro da industria, ma anche i vigneti e gli uliveti e il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte che è crollata di circa il 15% anche per il grande caldo. L’allarme fieno riguarda anche gli alpeggi in montagna dove secondo un monitoraggio della Coldiretti in Lombardia sui pascoli di montagna si registra in media un calo del 20% di erba a disposizione del bestiame.
Danni senza fine anche in Campania,dove non piove da 18 mesi e secondo Legambiente “è SOS acqua tra emergenza siccità e rete idrica bucata. Un’emergenza che tocca in particolar modo la provincia di Salerno, la costiera amalfitana e cilentana, Capri e Ischia mettendo in ginocchio il settore agricolo poiché gli invasi idrici non sono in grado di assicurare un rifornimento adeguato”. Legambiente Campania denuncia “un sistema idrico, con elevati consumi, in particolare del settore agricolo, una rete di captazione, adduzione e distribuzione che fa acqua da tutte le parti (e non è un gioco di parole)e la mancata messa in pratica del riutilizzo delle acque reflue depurate”.
Sul fronte agricoltura, prima vittima di questa emergenza siccità, settore che in Campania richiede oltre 500 milioni di metri cubi di acqua all’anno, per Legambiente occorre ripensare ad una riconversione del sistema di irrigazione dei terreni agricoli in prevalenza fondato sulla modalità poco efficaci puntando a sistemi di microirrigazione e a goccia, che possono garantire almeno il 50% del risparmio di acqua utilizzata e rivedere completamente il sistema di tariffazione degli usi dell’acqua, con un sistema di premialità e penalità che valorizzi le esperienze virtuose.
(fonte foto: rete internet)
La Thailandia si presenta
Il Paese del sorriso, del wellness e della natura rigogliosa, misterioso e pieno di fascino
La Thailandia offre ai visitatori un mondo ben diverso da quanto siamo soliti vedere nella nostra vecchia Europa, tutti gli abitanti sorridono e sono estremamente cortesi. Tradizioni, culture, religione e tanto altro non somiglia a nessun altro Paese. Il wellness è qui una filosofia di vita che mette il benessere della persona al centro dell’attenzione, proponendo pratiche di rigenerazione oltre che di mental training combinate con un’alimentazione corretta che favoriscono uno stato di benessere ed equilibrio psicofisico.
La Sezione Visti dell’Ambasciata d’Italia a Bangkok ha rilasciato, prevalentemente per turismo, nel 2016 oltre 33 mila visti, in aumento dell’ 1,7% rispetto all’anno precedente. Il target è di persone di ceto medio/alto e con un’alta capacità di spesa. Il turista thailandese raramente organizza di persona il proprio viaggio; preferendo rivolgersi ai tour operator, associando il viaggio alla visita ad altri Paesi europei, per una durata media di 10-15 giorni. Fenomeno più recente ma in forte crescita, è quello dei gruppi “incentive” in visita in Italia. Si tratta di viaggi premio organizzati da grandi società per i propri dipendenti o i propri promotori, che sempre più spesso scelgono l’Italia come destinazione preferita. Anche Il flusso di turisti italiani in Thailandia risulta in crescita. Secondo le statistiche ufficiali nel 2016 i turisti italiani che hanno visitato la Thailandia sono stati circa 265.000. I visitatori italiani rappresentano circa lo 0,8% del numero dei turisti totali (circa 32,5 milioni in totale nel 2016, con forti tassi di crescita).
La Thailandia risulta quindi meta sempre più gradita dai nostri connazionali. Di questi argomenti si è discusso nel mese scorso a Chiang Mai alla fiera TTM + 2017 presso l’International Exhibition and Convention Centre (CMECC). Si tratta del centro esposizioni e congressi internazionali fra i più grandi centri fieristici del sud-est asiatico, con uno spazio utile di 60.000 metri quadrati. Fra gli obiettivi della Fiera vi è stato quello di dare visibilità alle PMI che da sole non possono partecipare a grandi eventi globali.
Per raggiungere la destinazione la compagnia Thai Airways effettua collegamenti diretti da Roma e da Milano con moderni vettori (www.thaiairways.com/it) ed ecco che, in meno di dieci ore, si è proiettati in un mondo quasi magico, misterioso e pieno di fascino, basato su insegnamenti buddisti della convivenza pacifica e il rispetto degli altri, con la compassione per le sofferenze altrui e l’amore verso il prossimo. Questi principi consentono una visione diversa dell’esistenza e del rispetto della natura, con la quale si è a diretto contatto.
La Thailandia, per la sua posizione geografica e dotazione infrastrutturale, nonché nella prospettiva del mercato unico, si pone quale ‘hub’ ideale per insediamenti produttivi che guardano all’intera regione. Trainata dall’aumento dei consumi interni, l’economia thailandese presenta fondamentali macroeconomici in buono stato. I trend sono tornati a crescere nel 2016 (PIL +3.2%) anche se vi è stato un rallentamento delle esportazioni nel 2015. Secondo le previsioni, il PIL nel 2017 aumenterà del 3.8%. La classe media rimane in rapido aumento e, in particolare nella capitale Bangkok ( 8,25 milioni di abitanti), dispone di un reddito pro capite ben più alto rispetto alla media nazionale. Vi è un’ elevata propensione al consumo, soprattutto verso beni provenienti da Paesi come l’Italia, che godono di un’immagine estremamente favorevole in termine di gusto e qualità.
Un esempio di economia autosufficiente è dato dal Baan Na Ton Chan Homestay. Il villaggio di Ban Na Ton Chan è un piccolo villaggio circondato da alberi di Chan, che danno il nome al villaggio. Il borgo è famoso ed è il centro dell’industria turistica Homestay, il cui progetto ha dato molte opportunità al popolo locale nel loro sviluppo attraverso l’industrializzazione rurale, che ha consentito un aumento del reddito diffuso tra i suoi abitanti. I visitatori sono sempre i benvenuti. Essi possono assistere alla dimostrazione del processo del tessuto fermentato nel fango e alle antiche tecniche di tessitura, nonché acquistare prodotti fatti a mano presso il negozio situato nel negozio del villaggio. Si può anche pranzare con gli abitanti con i piatti tipici locali cotti alla maniera tradizionale.
Se si vuole davvero iniziare a conoscere la storia e la cultura dei thai bisogna cominciare proprio da Chian Mai e Lampang con i suoi parchi protetti dall’UNESCO, dove vi sono i templi edificati nel 1300. La Thailandia del nord offre esperienze culturali e spirituali ed emozioni uniche, come la visita di Chian Mai che è la più grande città, anche dal punto di vista culturale, della Thailandia del nord. Si trova a circa 700 km da Bangkok. La Rosa del Nord è percorsa dal fiume Ping e conta più di 300 templi (quasi quanti Bangkok), caratteristica questa che le conferisce un fascino particolare. Qui si possono fare corsi di meditazione e cucina thai. Il regno del wellness si può trovare alla SPA di lusso Rarinjinda, dove dopo il rituale della lavanda dei piedi, si effettuano i famosi massaggi tailandesi di vario tipo. Un’escursione di una mattina al Doi Inthanon lascerà un ricordo indelebile. Con i suoi 2.565 metri è la montagna più alta della Thailandia.
Nel parco sono presenti diverse cascate che si raggiungono dopo un agevole percorso di trekking nella boscaglia, ove vivono 362 specie di uccelli. Per andare alla scoperta delle radici dell’antico regno, a cui la storia fa risalire la nascita dell’attuale regno di Thailandia, bisogna visitare i parchi storici di Sri Satchanalai e Sukhothai, magari noleggiando una bici, essi sono poco distanti tra loro e sono stati inseriti dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Sono due parchi tenuti benissimo ricchi di templi immersi nel verde e con stagni che li lambiscono quasi che danno una sensazione di pace interiore per chi li visita. La città di Lampang è anch’essa ricca di antichi templi. Fu la capitale del regno di Hariphunchai fondato verso il VII secolo. Un crocevia culturale fino all’inizio del XX secolo, quando era un centro importante per il commercio del legno di teak.
Per maggiori informazioni : www.turismothailandese.it
Brusciano: Maria Castaldo per acclamazione è Segretario del Partito Democratico
Con il nuovo direttivo si prepara alle Comunali del 2018.
A Brusciano, giovedì 20 luglio, nella serale riunione presso il Circolo di Via De Ruggiero, Maria Castaldo, 53 anni, è stata eletta, per acclamazione, Segretario del Partito Democratico. La neoeletta mette a servizio del partito e della comunità la sua lunga esperienza politica, nata aderendo al PDS, agli inizi degli anni ’90 quando a Brusciano era segretario l’indimenticabile Raffaele Di Palma. Maria Castaldo il suo impegno sul fronte politico l’ha costantemente onorato e continuando a farlo nel Partito Democratico di cui è ora Segretario. “Io sono per l’inclusione -ha dichiarato il neoeletto Segretario- ed i contributi, i suggerimenti, le istanze, i bisogni, troveranno ascolto e accoglienza. Il nostro obiettivo a Brusciano è avere nel 2018 una Amministrazione Democratica con un Sindaco Democratico. E bando agli equivoci, io nel ruolo di segretario accompagnerò questo percorso ma non sarò la candidata a sindaco. Buon lavoro a tutti noi!”.
Il Presidente dell’Assemblea Peppe Dragone, da oltre un anno reggente locale del PD, ha aperto i lavori con questo saluto: “ringrazio tutti partecipanti, i locali e gli ospiti Onorevoli, Manfredi, Casillo e Amato che ci hanno accompagnato in questa strada in salita e con la ferita ancora aperta della mancata nostra presenza alle Comunali del 2013. Abbiamo lavorato tanto, fatto le Primarie, dibattuto, affisso manifesti, promosso incontri e riflessioni e siamo cresciuti. Ora siamo pronti per l’appuntamento delle Comunali e delle Politiche del 2018”.
Il capogruppo PD alla Regione Campania, On. Mario Casillo, ha affermato che “Il PD lavora sul territorio vicino ai bisogni della gente e non nel campo virtuale dei blog e dei vari social. Brusciano con circa 16mila abitanti ha il suo circolo PD grazie al vostro impegno. Voi e il paese meritate di più, da parte dell’Ente Regione, con il Governatore Enzo De Luca, e anche io mi impegno ad essere più presente. Le ultime elezioni con i suoi positivi risultati saranno un buon viatico anche per il lavoro futuro a Brusciano”.
La Consigliere Regionale PD, On. Enza Amato, ha sottolineato l’importanza dei circoli territoriali che “sono la base del partito, ma senza di esso loro non sono niente. Il senso di quello che si fa stasera qui e del gruppo dirigente che si va formando è quello di riprenderci la Città di Brusciano. Certo, c’è tanto bisogno di partito ma anche che si ritorni ad essere Comunità. Il segretario deve avere un grande cuore, ma anche un grande fegato perché c’è molto lavoro da fare”.
Il parlamentare PD, On. Massimiliano Manfredi ha espresso prima una forte critica forte al centrodestra che “nulla ha prodotto sul territorio” e a chi “dopo 23 anni, 4 mesi e 19 giorni da Parlamentare non ha fatto l’interesse dei cittadini”. Poi agli intenzionati ad entrare nel PD ha precisato: “Questo Partito non è un albergo, chi viene sta con noi nella buona e nella cattiva sorte” . Infine rivolto ai locali l’On. Manfredi ha affermato: “Qui si è creato il clima giusto. Dobbiamo impegnarci a cambiare anche Brusciano. Dopo 20 anni di centrodestra, i fatti ci stanno dando ragione, noi siamo in piedi con le nostre mani pulite”.
Presso la sede bruscianese del PD, con allestito il seggio elettorale avente come Presidente, Caterina Lombardi, e come due scrutatori l’anziano Ciro Di Maio, il mitico Mastro Ciro, e la giovane Angela Di Maio, si sono radunati gli iscritti locali. Prima dell’espressione di voto hanno dato il loro contributo alla riflessione nei lavori assembleari.
Il medico Antonio Castaldo ha affermato: “Abbiamo vissuto tutti la tragedia del 2013 per non aver dato la possibilità di votare PD e questo ha permesso ad altri la vittoria bulgara ed una gestione a favore di pochi. Io condivido il pensiero di Benedetto Croce, -il politico vero è il politico capace- e noi tutti qui presenti saremo capaci di fare bene, guardando al futuro e nel 2018 saremo in campo facendo la parte da leoni”. Secondo Mario Porriciello, “Brusciano è stata a culla delle attività politiche del passato ed i punti di riferimento non mancavano dove porre quesiti ed ottenere risposte. Oggi occorre spezzare il malessere, le persone perbene devono potere emergere. Il PD ha idee radicate, siamo padroni del nostro patrimonio culturale e politico e siamo liberi, uniti e coesi in un nuovo percorso, capaci di fare bene e dare vivibilità ai cittadini bruscianesi”. Il giovane Giuseppe Ciccone ha così incitato l’assemblea: “Per avere risultati dobbiamo andare tutti nella stessa direzione. Si decide la linea e quella deve essere. Da sportivo dico che questa è come una corsa in salita che è da farsi e da vincere. Bisogna dare un segnale”. Marianna Di Maio ha dichiarato: “Brusciano ha bisogno di fatti e cercheremo di dare il meglio”. L’insegnante Maria Teresa D’Amore ha segnalato: “La scuola di Brusciano è molto demotivata. Io sono in prima fila mi metto in gioco sono parte attiva e viva”. I giovane Fabio Arena ha affermato: “Brusciano è stanca di vedere le solite facce che l’hanno sfruttata come trampolino di lancio. Vogliamo creare un gruppo solido con persone che hanno voglia di fare”. Antonio Giannino ha fatto una specifica richiesta: “Piazza XI Settembre non sia più in balia di sé stessa. Chiedo un possibile cambiamento”.
L’ex Consigliera Comunale, Maria Pia Di Monda, facente parte della Direzione Regionale PD, ha dichiarato: “E’ in atto un sostanziale turn over ed anche io passo il testimone a questa schiera di validi giovani democratici di Brusciano. Ma non mancherà mai il sostegno dei valori della generazione precedente a quella che segue. Ricorderò sempre orgogliosamente il lavoro fatto in Consiglio Comunale. E’ sempre una esperienza costruttiva: in ogni occasione, o vinco o imparo. Stasera dico che ho imparato dalla sconfitta del 2013. In questo cammino difficile, abbiamo imparato e vinceremo con una lista PD di Brusciano che sarà una sorpresa per il paese nel 2016”
Infine Carmine Sasso ha concluso gli interventi con questa proposta all’Assemblea: “Elezione per acclamazione, a Segretario del PD di Brusciano, di Maria Castaldo”. L’ovazione e applausi hanno condiviso e suggellato questa volontà. Ed ecco anche i nominativi dei candidati eletti nel direttivo: Castaldo Antonio; Vaia Francesco; Arena Fabio; Dragone Giuseppe; Ciccone Giuseppe; Di Falco Anna Rosaria; Giannino Antonio; Boggia Elena; Di Maio Roberto; Di Maio Ciro; Scarca Vincenzo; D’Amore Maria Teresa; Prezioso Ugo; Porriciello Mario; Di Maio Marianna.
Il finale brindisi ha sottolineato l’augurio di buon lavoro al Segretario del PD di Brusciano, Maria Castaldo, e a tutto il direttivo.
Fra i presenti, insieme agli iscritti, ai rappresentanti del mondo del lavoro e delle professioni, della scuola e dell’associazionismo culturale, della politica e delle istituzioni, vi erano l’Assessore ai Lavori Pubblici e Decoro Urbano, Giuseppe Negri, e il Consigliere Comunale, Antonio Di Palma, del Comune di Brusciano. Dalla confinante Mariglianella sono giunti il Segretario del PD, Giovanni Corbisiero e Giancarlo Palmese.
Estate Medicea: “Storie di autismi” e lo spettacolo “Quotidiane ispirazioni”
Dopo una serie di interruzioni e rinvii, dovuti all’emergenza roghi, riprende l’Estate Medicea, la rassegna di eventi culturali e artistica voluta dall’amministrazione comunale di Ottaviano.
La prossima manifestazione si terrà stasera a partire dalle 20 presso il Palazzo Mediceo, con la presentazione della trilogia di libri “Storie di autismi” e, a seguire, lo spettacolo “Quotidiane ispirazioni”. Alla presentazione dei libri, pubblicati dalla Irfid, Istituto per la ricerca, la formazione e l’informazione sulle disabilità, interverranno le curatrici Rosa Ascione e Maria Villani, insieme al direttore scientifico della Irfid, Giovanni Guazzo.
“Quotidiane ispirazioni”, lo spettacolo che si terrà a seguire, è un viaggio di musica e parole tra le grandi e varie eredità artistiche di Napoli: da Viviani a Troisi, passando per Carosone e Pino Daniele. Prodotto dal Teatro Nest, è interpretato da Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo per la regia di Giuseppe Miale Di Mauro, con l’accompagnamento musicale di Emanuele Ammendola.
“Gli incendi nel territorio del Parco Vesuvio ci hanno costretto a rimandare alcuni eventi. Ma l’Estate Medicea continua e Ottaviano deve ripartire: con queste manifestazioni riprendiamo a vivere il territorio nel migliore dei modi”, spiega il sindaco Luca Capasso.




