Casamarciano, inaugurato lo sportello amico Gori

Sarà un punto di partenza per inoltrare richieste all’azienda. Stamattina presso la sede del Municipio di Casamarciano, alla presenza del sindaco, Andrea Manzi, del vicesindaco Francesco Buono e del consigliere di amministrazione di GORI, Francesco Saverio Auriemma, ha aperto ufficialmente i battenti lo Sportello Amico GORI. Il punto informativo è ubicato presso la casa comunale ed avrà come principale obiettivo quello di consentire ai cittadini di inoltrare qualsiasi istanza a GORI senza doversi recare presso gli sportelli al pubblico dell’Azienda presenti in altri Comuni. GORI ha provveduto nelle scorse settimane alla formazione di personale dell’associazione “Le mille e…una donna”, individuata dall’amministrazione comunale, sull’utilizzo della nuova area clienti myGORI del sito www.goriacqua.com, attraverso la quale è possibile avanzare richieste a GORI comodamente da casa ed in pochi click. Lo Sportello Amico di Casamarciano sarà attivo il lunedì dalle 09:00 alle 12:00 ed il martedì dalle 16:00 alle 18:00 e le richieste possono anche essere inviate a mezzo mail tramite l’indirizzo sportelloamicocasamarciano@comune.casamarciano.na.it. “Abbiamo accolto con favore – spiega il sindaco, Andrea Manzi – questa proposta di GORI, che è più vicina ai cittadini. Questa mattina siamo soddisfatti per aver inaugurato questo sportello, perché crediamo in un miglior lavoro istituzionale tra le parti in causa, in questo caso Comune di Casamarciano e GORI”. “Attraverso lo Sportello Amico – aggiunge il consigliere di amministrazione di GORI, Francesco Saverio Auriemma – snelliamo una serie di attività e quando si snellisce la burocrazia, tutto diventa più semplice, per GORI e per i cittadini”. “Daremo ampia diffusione di tutte le attività che potranno essere espletate presso questo sportello con avvisi alla cittadinanza – conclude il vicesindaco, Francesco Buono – e mi preme l’obbligo di ringraziare GORI per la disponibilità dimostrata nei confronti della nostra comunità e del nostro territorio”.

Al via anche a Napoli la laurea telematica per agenti di commercio

Grazie alla partnership Usarci e Università Pegaso, un corso di laurea in Economia Aziendale con indirizzo in Intermediazione commerciale Una laurea triennale in economia aziendale con indirizzo intermediazione commerciale. L’innovativo corso di studi accademico è stato messo a punto dall’Università telematica “Pegaso” grazie alla partnership stretta con l’Usarci, il sindacato autonomo degli agenti di commercio italiani. Il percorso di studi – interamente “on line” – rientra nell’ambito della facoltà di Economia aziendale, mentre gli esami possono essere sostenuti in una qualunque delle sessanta sedi della “Pegaso” sparse su tutto il territorio nazionale, Napoli compresa. «Grazie all’accordo raggiunto con questa università telematica – sottolinea il presidente di Usarci Napoli, Luciano Falgiano – sarà possibile conseguire la laurea triennale in Economia. Il corso di studi è stato pensato per tutti gli agenti che intendono ottenere una maggiore professionalizzazione conseguendo una laurea a indirizzo intermediazione commerciale, oppure per chi volesse riprendere gli studi accademici e che per mancanza di tempo non possono frequentare le lezioni in aula. In questo caso, potranno essere riconosciuti esami precedentemente sostenuti». L’Usarci realizza così un ulteriore tassello tra le numerose iniziative in tema di professionalizzazione, «un capitolo che riteniamo di importanza prioritaria per il futuro di una categoria composta da 250 mila professionisti – puntualizza il presidente Falgiano – che intermediano il 70 per cento del Pil nazionale. Non va dimenticato che fin dal 2009 l’Usarci è stato il primo sindacato italiano ad aver introdotto una specifica certificazione di qualità per la categoria degli agenti di commercio – la Dt58 – speculare all’Iso9001 delle aziende». Per ogni ulteriore informazione e approfondimento è possibile consultare il sito www.usarci.it o contattare il numero verde 800616191.

Mauro Improta, Show-cooking gratuito da Castaldo Arredamenti

Sabato 7 Ottobre il grande chef Mauro Improta, ospite de La Prova del Cuoco di Antonella Clerici, si esibirà in uno show-cooking gratuito presso lo Showroom di Castaldo Arredamenti. Castaldo arredamenti, leader nel settore dell’arredamento dell’area agro-nolana, apre le porte del suo showroom per un particolare evento. Sabato 7 ottobre, a partire dalle ore 19:00, la grande cucina sarà ospite a Palma Campania, presso lo Showroom di Castaldo Arredamenti in Via nuova Nola, 316. Star della serata lo chef Mauro Improta, direttamente dal ristorante Rosiello a Posillipo (NA), e ospite fisso presso la trasmissione La prova del cuoco di Antonella Clerici. Improta si esibirà in uno show-cooking live, dimostrando la propria abilità al pubblico presente, raccontando i piatti segreti scelti per la serata e gli ingredienti utilizzati, mostrando la sua arte culinaria e la propria bravura. Una cena-narrata, uno show a tutto tondo che oltre a mettere in risalto le doti culinarie dello chef Mauro Improta, sottolinea le doti di showman del cuoco. Un viaggio tra modernità e tradizione, i piatti preparati da Mauro Improta, dopo esser stati raccontati, saranno serviti ai presenti per permetter loro di assaggiare la straordinaria cucina dello Chef napoletano. Lo Show Cooking, interamente gratuito, si svolgerà per tre turni: – Ore 20:00 – Ore 21:00 – Ore 22:00 Ogni turno potrà ospitare fino a 50 persone. La priorità sarà data a coloro che avranno prenotato in anticipo attraverso e-mail o contatto telefonico. Si prega il pubblico di essere presente dalle ore 19:00. Tel.: 081 8246403 – 081 8242194 E-Mail: info@castaldoarredamenti.it Castaldo Arredamenti, con questo grande evento, desidera sottolineare la propria vicinanza ai valori eno-gastronomici della regione Campania e alle famiglie testimoni di tali valori. Inoltre, lo show-cooking a cura di Mauro Improta è l’occasione ideale, pensata da Castaldo Arredamenti, per ringraziare i propri affezionati clienti e le famiglie che da sempre hanno dato fiducia all’impresa. Appuntamento, dunque, Sabato 7 ottobre, a partire dalle ore 19:00, presso lo Showroom di Castaldo Arredamenti a Palma Campania, in Via nuova Nola, 316.   BIO Mauro Improta Mauro Improta, 38 anni, è nato e cresciuto a Napoli. Chef del ristorante Rosiello a Posillipo (NA). La sua cucina è classica, schietta, regionale, marinara e napoletana, nella splendida cornice di una terrazza di Posillipo che domina il Golfo di Napoli. Il punto di forza è rappresentato sicuramente da cotture brevi, prodotti freschissimi e piatti in cui si riesce a distinguere nettamente i sapori. Il pesce offerto alla clientela è rigorosamente pescato e mai d’allevamento. Il punto di forza è rappresentato sicuramente da cotture brevi, prodotti del territorio freschissimi e piatti in cui si riesce a distinguere nettamente i sapori. Il suo piatto forte: Ravioli ripieni di ricotta e limone con tagliatelle di seppia, zucchine e fiori di zucca Sposato con Maria (mamma a tempo pieno), ha cinque figli: Vitale, Mattia, Angelo, Claudio e Maria. Nel tempo libero pratica la pesca sportiva, si aggiorna leggendo libri di cucina, va al cinema e d’inverno, appena può, va a sciare. Sa cantare molto bene ed ama, in particolare, il repertorio di musica tradizionale e moderna napoletana. Nel 2005 ha partecipato con Antonella a due puntate del programma; “i Raccomandati” vincendo la prima volta proprio con un medley napoletano. Tiene corsi di cucina e di arte della pasticceria per amatori e appassionati gourmet. Partecipa alla Prova del Cuoco dalla 1° edizione

Giornata mondiale dell’insegnante, il coordinamento nazionale dei docenti vicino a tutti i colleghi che credono nel lavoro e nel futuro

Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani vuole riflettere, insieme ai Colleghi tutti, sull’attuale significato della ricorrenza del 5 ottobre, Giornata Mondiale dell’Insegnante, vero ed autentico protagonista della scena in una scuola che si evolve per formare in maniera sempre più concreta i giovani al loro futuro. L’Insegnante. Un Uomo o una Donna cui viene delegato dalla società un ruolo fondamentale. Una Uomo o una Donna che vivono con i propri alunni e per i propri alunni durante un lungo anno scolastico. Un Uomo o una Donna che, nello svolgimento del loro delicato compito, si trovano di fronte a nuove sfide ed a tante difficoltà, ma anche e soprattutto a tante, tantissime soddisfazioni per i traguardi raggiunti dai loro studenti, sensazioni indescrivibili che nessuna professione potrà mai regalare. Ogni giorno il suono della campanella che segna l’inizio delle lezioni, segna l’inizio di un’altra giornata che l’Insegnante trascorrerà con i propri alunni e nella quale profonderà tutto il suo impegno formativo mirato non soltanto a fornire gli strumenti per l’acquisizione del sapere e delle competenze utili e fondamentali per il loro futuro professionale o per le loro scelte universitarie, ma, anche e soprattutto, ad educarli al rispetto reciproco e alla solidarietà, al superamento dei pregiudizi e alla inclusione, all’accoglienza di culture diverse protese in un dialogo di crescita morale, spirituale e pacifica. In una società in continua evoluzione, infatti, la formazione delle giovani generazioni non potrebbe considerarsi completa se prescindesse dal profilo umano e solidaristico; solo così potremo sperare, un domani, di avere dei cittadini consapevoli, degli uomini e delle donne attenti e rispettosi dei propri e degli altrui diritti così come dei propri e degli altrui doveri, oltre che degli ottimi protagonisti dei vari settori economici, professionali e lavorativi in genere. E’ difficile la professione dell’Insegnante. E’ difficile quando ci si trova di fronte a dei giovani che hanno necessità di nuovi stimoli e nuove proposte in una società in cui si susseguono esempi non edificanti di prepotenza e malaffare; in cui al dialogo si preferisce la prevaricazione; in cui il “diverso” diviene facile preda del branco, un branco che non riesce proprio ad accettare la mancanza di omologazione agli stereotipi offerti da una pseudo cultura massificante e che tende a schiacciare tutti verso un livello sempre più infimo e più vuoto. Eppure con tenacia, con costanza, con amore, con abnegazione, migliaia di insegnanti ogni giorno svolgono pazientemente la loro Missione, perché è giusto chiamarla Missione anche a costo di apparire inguaribilmente romantici e sognatori, lavorando insieme ai loro alunni giorno dopo giorno; suscitandone la curiosità e rendendoli protagonisti dell’apprendimento; crescendo insieme a loro in un osmotico scambio di esperienze e di saperi. Perché l’istruzione rende liberi e la libertà è il valore fondamentale in una società democratica e pluralista come la nostra. Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti umani è vicino a tutti gli Insegnanti che ogni giorno svolgono con tanti sacrifici la loro Missione. E’ vicino, in particolare, a tutti quegli Insegnanti che si trovano lontano dalle loro regioni e non hanno, nelle sfide personali e professionali che quotidianamente affrontano, il sostegno delle loro Famiglie; è vicino a tutti gli Insegnanti che credono nel loro lavoro e credono nel futuro. Un futuro migliore e più giusto per tutta l’Umanità e per questo continuano a lottare.

Napoli. Grande successo per IV Edizione del Premio Ambasciatore del Sorriso

Protagonisti i ragazzi meno fortunati , tantissimi gli artisti e i vip premiati in ricordo di Toto’. Strepitoso successo di pubblico nell’incantevole Maschio Angioino di Napoli, Domenica 1 Ottobre ha visto il trionfo della IV Edizione del Premio Internazionale Ambasciatore del Sorriso, prestigioso evento dedicato al mondo del sociale e delle fasce deboli. Vista la valenza socio-culturale il premio è stato sostenuto da importanti patrocini morali come la Diocesi di Napoli, associazioni, istituzioni culturali, sociali e ambientali, nonché numerosi comuni della provincia e città come: Salerno e Sorrento. L’edizione 2017 è stato ricordato il principe del sorriso Antonio De Curtis, in arte Totò. Ad essere premiati tantissimi artisti, letterati e musicisti. Fondatore del premio il poliedrico artista Angelo Iannelli e l’associazione Vesuvius in collaborazione con il Comune di Napoli, assessorato Cultura e Spettacolo. La kermesse è stata presentata da Angelo Iannelli, Edda Cioffi ed Emanuela Gambardella con le modelle Giulia Accardo e Ludovica Masucci. Madrina della manifestazione la nipote del grande Totò: Elena Alessandra Anticoli De Curtis. Ha caratterizzato la serata la premiazione di un concorso artistico – letterario di operatori culturali che si sono distinti per il loro impegno sociale e culturale, donando un sorriso ai più deboli. I premi realizzati dagli artisti Marco Ferrigno e Domenico Sepe. Tantissime le personalità che hanno portato il loro contributo: Don Tonino Palmese, Marzia Roncacci giornalista Rai, Nello Fontanella per il Mattino, per il teatro Gino Rivieccio, per il cinema Patrizio Rispo, per la comicità Peppe Iodice, Carmine Migliaccio e Raffaele Molisso, per la scrittura Maurizio De Giovanni. Eccellenze gastronomiche nelle persone di Ciro Poppella, inventore dei fiocchi di neve e il cuoco contadino Pietro Parisi. Per la musica il direttore d’orchestra e maestro Enzo Campagnoli, Ida Rendano, i Foja, Federica Raimo, Mastro Masiello Mandolini, Rosario Scotti Di Carlo Scott End Inschiall ,la banda musicale Don Mose’ Mascolo di Sant’Antonio Abate e la paranza Vesuvius. Premiati i protagonisti nel sociale: l’Associazione Augurabile , The Girls Who Have di Salerno, l’artista Antonio Lanzetta e la compagnia artisti di strada i Saltimbanchi, l’attore Umberto Del Prete che ha interpetrato Toto’, per lo sport premiati: la nazionale italiana pallavolo femminile Setting volley , la Woman Napoli calcetto Serie A femminile, per la moda l’Accademia Maria Mauro e Tiziana Grimaldi arte donna. Da tutta l’Italia sono giunti al Maschio Angioino i vincitori dell’ambito premio nelle varie categorie in gara . Per la poesia il lingua ha trionfato Mirella Merino da Conza di Campagna (AV), per la poesia in vernacolo Luciano Acunzo da Napoli, poesia a tema sociale Eulalia Cefalo di Avellino, per i racconti brevi Cossa Carmelo da Torino, per la pittura Raffaele Cantone di Benevento, per la fotografia un ex equo con Anita Napolitano da Roma e Vincenzo Maio da Benevento. Ha vinto il premio Toto’ Antonio Pascucci di Casalnuovo, premio Maria Grazia Ciccone Alessandra D’Agostini da Vico Equense, premio presidenza Fausto Marseglia da Marano , premio della critica da Albano laziale Gustavo di Domenico, premio Giuria   Valentina Carleo da Pontecagnano, per la scultura Dario Sabrina da Nola    . Ad impreziosire la manifestazione la X edizione dei Percorsi D’arte curati e fondati da Angelo Iannelli, testimonial Domenico Sepe, coordinatrice Leandra D’Andrea, critico d’arte Alfredo Pasolino. Hanno esposto gli artisti: Anna Avossa, Dario Sabrina, Bruno Tarantino, Marco Bruni, Francesco Sellone, Zhena, Maria Rosaria Verrone, Antonio Lanzetta, Silvia Ferrari e Raffaele Cantone, Una esplosione di emozioni che ha visto almeno una cinquantina di diversamente abili esibirsi. Anche il mondo della politica da sempre sostenitore dell’iniziativa lodevoli di Angelo Iannelli . Presenti il Sindaco di Saviano Carmine Sommese, da Scisciano Edoardo Serpico, il   Sindaco di   Camposano Francesco Barbato, l’assessore Sport e Cultura del Comune di Mariglianella Felice Porcaro, l’assessore Cultura del Comune di Striano Concetta Cordella ,presente anche il consigliere del Comune di Napoli Carmine Sgammato. Margherita Dini Ciacci presidente Unicef Campania , Francesco Lettieri presidente Telethon Campania.   Soddisfatto l’assessore alla cultura e turismo del Comune di Napoli Nino Daniele per la grande forza e carisma di Angelo Iannelli che è riuscito a coinvolgere e a regalare emozioni indescrivibili alla città e ai tantissimi ospiti proveniente da tutta la nazione . Nella festa della solidarietà, della cultura e del sorriso nel nome del principe del sorriso Toto’ e per la grande bellezza che solo Napoli può regalare. La ricca manifestazione con cinque ore di spettacolo continuo dove ha visto protagonisti i tantissimi ragazzi meno fortunati che hanno ballato e sorriso ricordando Toto’ . La manifestazione si è conclusa con la tammurriata di Marcello Colasurdo presidente onorario del premio con un inno alla pace e alla solidarietà e il brindisi finale con la torta del maestro Ciro Poppella e l’assaggio di liquori di Antonio Martino. Per le tv erano presenti il regista Mario Barone, la giornalista Lorenza Licenziati, ,la redazione di Julia Italia ,la redazione di Street News, Pio Angillotti, Davide Guida, il regista Nando De Maio , tra i tantissimi fotografri ricordiamo: Ferdinando Kaiser, Giuseppe Moggia, Mauro Cielo, Mrs Gaeta, Alessandro Perrotta, Maria Villani e tanti altri.   Ancora una volta, nella splendida cornice del Castel Nuovo è calato il sipario su un evento straordinario di enorme spessore sociale e culturale che conclude la serie di iniziative di Estate a Napoli nel nome del grande Totò. Comunicato stampa Associazione Vesuvius unitamente al suo presidente Angelo iannelli con stima a voi tutti della redazionedi canale 21.   5 allegati

Maxi blitz dei carabinieri nel Nolano

Maxi blitz dei carabinieri questa mattina tra Brusciano, Marigliano, Castello di Cisterna e Afragola. I militari dell’Arma hanno passato al setaccio le abitazioni dei pregiudicati e i quartieri-ghetto della zona.  Per diverse ore sono rimasti impegnati in una imponente operazione diretta a sbaragliare i gruppi criminali presenti sul territorio preso d’assedio. Hanno scandagliato interi palazzi alla ricerca di armi e droga. Un elicottero ha sorvolato il cielo, numerose le gazzelle che hanno invaso le strade e i luoghi malfamati obiettivo dei controlli. Notevole lo spiegamento di forze dalle prime ore del mattino. Il caos non è sfuggito a residenti e passanti. All’esterno della caserma “Carlo Alberto Dalla Chiesa” del gruppo di Castello di Cisterna, si è accalcata una folla, formata presumibilmente dai familiari di soggetti bloccati dai carabinieri. Sull’esito del blitz per ora vige il riserbo.

Il Vesuvio, il parco e l’ingegneria naturalistica

L’intervista a Gino Menegazzi, progettista delle opere di ingegneria naturalistica nel Parco Nazionale del Vesuvio. Il punto di vista dell’esperto dopo il disastroso incendio del luglio scorso.

 

Vedere il Parco e la sua natura così orribilmente straziata da incuria e follia fa male e pensiamo che anche chi aveva contribuito alla libera fruizione di quel contesto, con le sue opere di ingegneria, patisca allo stesso modo, per cui abbiamo deciso di contattarlo per chiedere la sua opinione sugli ultimi eventi.

Ci può fare una sintesi di cosa furono le opere di ingegneria naturalistica nel Parco Nazionale del Vesuvio?

«Le opere di Ingegneria Naturalistica sono state per il territorio del Parco Nazionale una sorta di incontro con la popolazione ed una esperienza importante di lavoro per il progetto dei Lavoratori Socialmente Utili, uomini che usciti dal processo produttivo, di varia formazione, parteciparono al progetto redatto dal Ministero ed affidati all’Ente Parco ripristinando l’antica rete dei sentieri, ritrovata utilizzando le conoscenze degli anziani locali che in tal modo hanno consentito di costruire un rapporto con le persone dei tredici comuni del Parco che la Montagna la conoscevano da sempre e che purtroppo la vivevano poco o si erano allontanati da questa per le difficoltà di accesso.»

È riuscito a vedere lo stato dei sentieri dopo l’incendio e le prime frane?

«No, per me che vivo a Roma, venire a Napoli è un po’ soffrire, non vivendo, come ho fatto per oltre 10 anni, il complesso craterico Somma Vesuvio (nel mio salotto però ho un quadro del Vesuvio, bellissimo, da me dipinto e lo guardo tutte le mattine).»

E prima degli incendi, in che condizioni erano?

«Lo stato della rete sentieristica è possibile vederlo nelle foto che può trovare nei vari manifesti fatti all’epoca o intervistando alcune delle guide del parco; in verità, era bellissima, le persone riscoprivano il Vesuvio ed il Somma, spostando il loro baricentro della bellezza, da Napoli verso il Vesuvio, dal Vesuvio verso Napoli. Sono molto contento del Lavoro fatto al Vesuvio, è stato complesso e difficile ma è stato un vero amore per il territorio che si scopriva giorno dopo giorno e passo dopo passo. Gli uomini sono stati eccezionali e io ho potuto incontrare i lavoratori passeggiare con i figli il sabato e la domenica negli stessi luoghi dove lavoravano tutti i giorni. Poi c’è stato un periodo di non manutenzione e lei sa che anche una casa chiusa se si lascia per anni al buio si danneggia, si figuri una rete sentieristica la cui vulnerabilità e resilienza sono quelle del nostro territorio.»

Queste opere immagino comportassero una manutenzione ordinaria per essere mantenute stabili e, nel caso dei sentieri, percorribili per chi volesse usufruirne, come si spiega il loro progressivo abbandono?

«Le opere di ingegneria naruralistica non necessitano manutenzione se non in alcuni casi, la manutenzione deve eseguirsi alla rete sentieristica in quanto anche solo ad uno scroscione di acqua instabilizza le chiome asimmetriche degli alberi contigui alla rete lineare e provoca crolli e schianti che necessita sistemare subito se si vuole mantenere in efficienza la rete sentieristica che coincide anche con la rete di sicurezza antincendio e risulta anche essere la rete di controllo dei carabinieri forestali.»

Oltre alle maestranze, per il riassetto dei sentieri e delle complementari opere di ingegneria naturalistica, da tempo mancano anche le professionalità in grado di replicare quegli interventi; dove sono finite?

«Le opere eseguite all’epoca sono state eseguite da chi le parla (nel bene e nel Male), spesso ho chiesto alle naturaliste del Parco di collaborare nella definizione delle specie vegetali, ma io nella realtà ho fatto tanta ricerca e sperimentazione cercando di analizzare le architetture radicali delle specie che mi restituivano la migliore efficacia ed efficienza tra le specie coerenti con la flora arbustiva del sito, copiando dalle sperimentazioni in area mitteleuropea.»

Recentemente il presidente del PNV ha sbloccato circa 7 milioni di euro per un progetto, tra l’altro, “di rinaturalizzazione delle zone più gravemente colpite” e per incrementare “gli interventi di manutenzione della sentieristica, ampliando i percorsi per rendere completamente interconnessi tutti i sentieri. Ma soprattutto quanto costò complessivamente tutta la sentieristica e le opere annesse a suo tempo?

«Guardi non ricordo bene ma è possibile trovarli stampati agli inizi di ogni sentiero e presenti nel sito dell’Ente,  se ricordo bene sono stati eseguiti due lotti, il primo nel  2001-2002  il cui importo di opere eseguite è stato circa un milione e quattrocentomila ed il secondo nel 2003 -2006 il cui importo era circa seicentomila euro.»

Alla luce di quanto accaduto lo scorso luglio e durante le estati precedenti, cosa avrebbe fatto lei che non è stato fatto per preservare la rete sentieristica del PNV e della stessa area boschiva?

«la risposta è complessa, operativamente parlando, le procedure prevedono che dopo le necessarie operazioni di rilievo puntuale delle aree percorse dal fuoco e la verifica della titolarità dei beni oggetto degli incendi, in funzione della copertura vegetale e dei danni subiti e per le sole aree di proprietà pubblica, si sarebbe potuto eseguire una messa in sicurezza utilizzando le parti vegetali presenti sul posto, anche al fine di diminuire il carico di incendio presente oramai morto, per limitare la perdita di suolo,  ma questa attività penso che i carabinieri-forestali certamente la hanno eseguita con maestria, la limitazione dei processi di desertificazione sono un obbiettivo prioritario nella gestione delle aree ad alta valenza ambientale. Cosa molto più complessa è cosa ne sarà per le aree private, ritengo che i privati, specie nei parchi nazionali,  debbano essere accompagnati dagli enti sopraordinati nella definizione degli interventi e coadiuvati nelle scelte al fine di minimizzare errori e tempi morti che la natura, prima o poi, fa pagare a tutti a caro prezzo. Lei mi chiede cosa non è stato fatto per preservare la rete sentieristica, è un po che non sono a Napoli e le dico che la manutenzione è una di quelle attività che ha bisogno di dedizione quotidiana, conoscenza ed anche di investimenti; le faccio un paragone, una casa in fitto, per mantenere il proprio reddito, ha bisogno di una percentuale per le opere di manutenzione proporzionale circa al 10% della ricorsa guadagnata per anno, se non lo si fa anno per anno, il tempo poi ti chiederà un esborso importante per riattare e mettere a norma il medesimo bene.»

Le 7 regole anti-influenza

Freddo e malanni di stagione. Ecco come combatterli   L’autunno è appena iniziato e con l’arrivo dei primi freddi, spesso, arrivano anche i primi malanni di stagione. Complice il ritorno a lavoro o a scuola per i più giovani, il tempo trascorso al chiuso e in presenza di altre persone aumenta, e così anche il rischio di contagio. E così i virus parainfluenzali stanno già imperversando: in una settimana ben 80.000 italiani sono già stati colpiti da virus “cugini” dell’influenza stagionale con raffreddore, febbre e problemi intestinali. Questi virus, 262 tipi, non prosperano con il freddo prolungato, a differenza di quelli influenzali, ma con gli sbalzi di temperatura, propri di questa stagione. Una “influenza anticipata” da non sottovalutare. Ecco allora sette semplici azioni per ridurre il rischio di raffreddori, tosse, mal di gola e influenza. Partiamo dalla top 3. La prima regola è dormire a sufficienza: almeno sette ore a notte per gli adulti, otto o nove per i più piccoli. La carenza di sonno, specialmente se cronica, porta con sé il serio abbassamento delle difese immunitarie. La seconda regola anti-malanni è un classico: mangiare sano. Non saltare mai la colazione e fare tre pasti completi che comprendano sempre frutta e verdura di stagione (in particolare vitamina C), evitando bibite e cibi con troppo zucchero. Infine per “mangiar sano” bisogna assolutamente evitare di arrivare affamati al pasto, questo perché il corpo percepisce il digiuno come uno stress importante. Pertanto i brontolii del nostro stomaco non vanno sottovalutati. Terza, ma non per importanza, è fondamentale: il lavaggio delle mani. È la prima buona pratica anti-contagio. Mai mangiare senza essersi lavati le mani, ma soprattutto mai toccarsi naso, occhi e bocca con le mani sporche. Stranutire o tossire coprendosi con la mano e lavarsi subito dopo. E qui – in questo semplice video – potreste persino scoprire che le mani, in realtà, non le avete mai lavate davvero! Sempre valido anche il “consiglio della nonna”: non prendere freddo. Un corpo ben riscaldato e che trattiene il calore può prevenire il contagio di virus (ricordiamoci che il calore uccide batteri e virus, motivo per cui il nostro corpo reagisce con la febbre a un attacco di un agente patogeno). Quindi non girare sprovvisti di foulard e golfino in caso di temperature ballerine, e attenzione agli sbalzi di temperatura. È importante poi anche l’attività fisica, basta anche una camminata tutti i giorni: l’esercizio riattiva la circolazione del sangue potenziando la funzione immunitaria. Infine, dopo esserci occupati del fisico, non dobbiamo dimenticare la mente. La sesta e settima regola ci impongono di curarci del nostro benessere. Innanzitutto va tenuto a bada lo stress che, attraverso gli ormoni che mette in circolo, indebolisce le difese del corpo. Quindi se la vita è troppo piena di impegni e frenetica, bisogna darsi un po’ di tempo per recuperare, onde evitare che lo stress vada fuori controllo. Settima e ultima regola, dobbiamo tenere alto lo spirito, ridere e frequentare persone piacevoli: la socialità infatti aumenta le difese immunitarie.      

Avio, quando la lotta paga: gli scioperanti della ditta di pulizie hanno vinto

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La Vivaldi ha perso e i lavoratori hanno vinto. Si può riassumere così la vertenza “lampo” che ha visto protagonisti i 40 addetti alle pulizie del grande stabilimento Avio Aero di Pomigliano. La ditta Vivaldi è subentrata nell’appalto della pulizia della fabbrica ma voleva falcidiare i salari dei lavoratori che avrebbero dovuto firmare il passaggio di cantiere dalla vecchia impresa accettando stipendi ridotti. I lavoratori però hanno lottato per due giorni consecutivi con scioperi e picchetti, davanti al cancello dello stabilimento. Obiettivo della protesta unanime: far ritirare la proposta della Vivaldi di tagliare i salari. Ieri sera, quindi, la svolta: l’azienda di pulizie ha ritirato la proposta di ridimensionamento delle paghe. L’accordo per il passaggio degli addetti alla Vivaldi rispettando le norme sui passaggi di cantiere è stato stipulato ieri sera nella sede della Fismic, sindacato a cui è iscritta la stragrande maggioranza degli scioperanti, insieme alla Vivaldi e alla presenza della committente Avio Aero. Scioperi dunque terminati. Torna il sereno davanti ai cancelli dell’impianto produttore di componenti aeronautici, dove a causa dello sciopero degli operai delle pulizie si temeva un’imminente emergenza igienica in tutti gli enormi capannoni dello storico insediamento industriale di Pomigliano.

Somma Vesuviana, il liceo «Torricelli» zona franca per i ladri

Dieci computer trafugati qualche giorno fa al plesso Fiordaliso, l’altra notte altri dieci pc rubati in centrale. Vita facile per i ladri, al liceo «Evangelista Torricelli»: due furti in pochi giorni, prima nella succursale di via San Sossio, poi nella sede centrale del Liceo. Non è una novità che la scuola superiore sia nel mirino dei malviventi e che alunni e personale docente siano periodicamente privati delle attrezzature che servono per studiare e che vengono, con fatica, rimpiazzate. Poco più di un anno fa – era marzo 2016- ladri rimasti ignoti portarono via dieci proiettori collegati alle lavagne interattive (lim) da dieci aule diverse, ancora prima erano stati trafugati tablet e pc portatili. Strumenti didattici che man mano sono stati nuovamente acquistati e che per l’ennesima volta sono stati sottratti. La verità è che il liceo non dispone di un adeguato sistema antifurto, che i fondi non arrivano e che le strutture avrebbero anche bisogno di una ristrutturazione, come per il plesso di via Aldo Moro che si affaccia su un distributore di carburante e che puntualmente, negli orari di ingresso e di uscita degli alunni, crea notevoli disagi alla viabilità. In ogni caso ieri mattina il personale docente ha trovato aule e corridoi messi a soqquadro e un ingente numero di beni della scuola non c’era più: ancora sottratto nella notte da ignoti malviventi. Sul posto sono giunti i carabinieri di Somma Vesuviana ed è stata sporta regolare denuncia dopo l’inventario.