Elezioni, Di Maio a Pomigliano. Del Mastro: “Sinergia cruciale”. E’ guerra sui manifesti

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Dopo appena qualche giorno dalla consegna delle candidature il cittadino più importante di Pomigliano, alias Luigi Di Maio, scenderà subito in campo personalmente al fianco di Gianluca Del Mastro, il candidato a sindaco di M5S, PD, Europa Verde e di sei liste civiche. Lo ha fatto sapere ieri in tarda mattinata lo stesso Del Mastro, con un comunicato diffuso sul web.” Vi aspetto tutti (muniti di mascherine) Venerdì 28 agosto alle 19 e 30 in piazza Giovanni Leone – ha scritto il 46enne docente universitario – per la presentazione della mia candidatura a sindaco di Pomigliano d’Arco. Con noi ci sarà anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Sarà assicurato il distanziamento tra i partecipanti”. Tutti dunque in piazza Leone, la ex piazza Primavera, lo spazio del centro di Pomigliano forse più ampio di tutti gli altri. Il leader del Movimento Cinque Stelle nonché pomiglianese doc entra quindi di persona nella scena della sfida alla conquista del municipio di Pomigliano. E quella di dopodomani non sarà certo la prima e ultima visita del ministro in vista del voto del 20 e 21 settembre. “Di Maio verrà qui ancora altre volte – fa sapere Dario De Falco, braccio destro del leader Cinque Stelle, anche lui pomiglianese doc – siamo tutti ben consapevoli che questa è la sfida per una Pomigliano migliore e più giusta, una sfida per il vero cambiamento”. “Le sinergie istituzionali – aggiunge Del Mastro – costituiranno lo strumento essenziale per lo sviluppo che vogliamo imprimere alla città. Sono sicuro che il governo ci sarà vicino per realizzare progetti importanti di sviluppo territoriale”. Di recente sono venuti qui in visita il viceministro all’economia Laura Castelli e il ministro allo sport Vincenzo Spadafora. I due esponenti del governo Conte hanno assicurato l’invio a Pomigliano di importanti finanziamenti destinati allo sviluppo della città. Nel frattempo però c’è tensione. I responsabili della lista Rinascita hanno sostanzialmente diffidato il sindaco uscente, Raffaele Russo, a ripristinare la legalità nell’ambito dell’affissione dei manifesti dei candidati. Parlano di affissioni irregolari che starebbero avvantaggiando i candidati pomiglianesi del centrodestra. “Il mentore della lista Rinascita – la replica al veleno del sindaco Lello Russo – che nel suo quindicennio ha disastrato le casse comunali e praticato il peggiore clientelismo adesso si interessa della legalità dei manifesti? Sente già il profumo della sconfitta? O è un modo per avere un po’di visibilità ?”.                                                                     

Elezioni a Pomigliano d’Arco, Romano: “Il nostro impegno per il sociale, dal Dopo di noi all’Alzheimer Cafè”

Riceviamo e pubblichiamo da Elvira Romano. “La mia esperienza da vicesindaco ha rafforzato ancora di più in me la convinzione che un governo cittadino serio e affidabile si giudica soprattutto dalla sua capacità di dare risposte alle fasce deboli. Penso agli anziani, alle persone con disabilità, ai minori e a molte altre categorie che necessitano di attenzione e cure. Per questo nel nostro programma abbiamo dedicato ampio spazio ai servizi sociali”. A dichiararlo è Elvira Romano, candidata a sindaco a Pomigliano d’Arco sostenuta dalle liste “Lello Russo per Pomigliano”, “Forza Pomigliano”, “Quartieri al Centro”, “Millesettecento99”, “Riformisti Pomigliano d’Arco”, “Idee e Movimento”. Spiega Elvira Romano: “Con l’amministrazione Russo abbiamo approvato il progetto sul “Dopo di noi”, che supporta le persone con disabilità severa nel periodo successivo alla scomparsa dei genitori o familiari più prossimi. Sarà compito della prossima amministrazione monitorare e favorire lo sviluppo del progetto. Inoltre, provvederemo alla realizzazione di un Centro Anziani all’interno del quale realizzare un Alzheimer Café e, ancora, pensiamo all’istituzione dell’Università del “Tempo libero”, ossia una serie di corsi presso strutture comunali di diverse discipline, tenuti dalle persone anziane per i più giovani e viceversa, creando le basi di un forte scambio intergenerazionale. Queste ed altre iniziative qualificheranno il nostro impegno per il sociale: un settore al quale teniamo molto, che non abbiamo mai sottovalutato e che continueremo a tenere in grande considerazione”

Sant’Antonio Abate, polemiche per un audio del sindaco: “Come una rata da pagare”

Ha scatenato un vero e proprio putiferio politico l’audio del sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, nel quale la fascia tricolore rende noto il proprio appoggio a due candidati al Consiglio regionale della Campania, iscritti nelle liste di ‘De Luca Presidente’ e ‘Italia viva’, sottolineando di avere ”una rata da pagare”. Un audio, rivolto ai propri amministratori comunali e pubblicato da Polisnews, nel quale la sindaca smentisce la propria adesione a qualsivoglia partito, sottolineando che l’audio è stato registrato solo per palesare le proprie ”scelte ed il perché”. ”Non pretendo supporto alle regionali – ha detto Abagnale – mi avete sostenuta e mi sono dedicata al massimo al mio paese. Non voglio che le cose le veniate a sapere da altri in modo deviato, sono io a parlarvi delle mie scelte e del perchè delle mie scelte”. La sindaca sottolinea che nell’ultimo anno il Comune ha potuto attingere a fondi regionali per la scuola che sarebbero andati persi a causa ”di qualche distrazione della vecchia amministrazione”, ma che sono stati recuperati grazie ”al tramite della Regione che ci è stata vicina per ottenere autonomia nel tempo”. ”Non conoscevo nessuno alla Regione – ha proseguito – ma ho preso degli impegni. E io voglio crescere portando traguardi per il mio paese. E’ come quando compri un’auto in famiglia, la usano tutti ma la rata la paga il capofamiglia”. Le affermazioni del primo cittadino sono finite al centro delle polemiche, ed Edmondo Cirielli, questore della Camera e parlamentare campano di Fratelli d’Italia, ha annunciato anche un’interrogazione parlamentare per ”verificare se la confessione del sindaco sia l’ennesimo esempio di clientelismo politico targato amministrazione De Luca”. Anche per Stefano Caldoro, candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra, ”l’audio del sindaco conferma che il ‘sistema De Luca’, blandisce, compra e scambia il voto con risorse pubbliche”.

Vico Equense, Carabinieri chiudono osteria per gravi carenze igieniche e strutturali

I Carabinieri del Nas di Napoli, insieme a quelli della stazione locale e a personale dell’asl Napoli 3 sud, hanno interrotto l’attività di un’osteria di Vico Equense per carenze igieniche e strutturali. Durante un’ispezione nel locale è emerso che 218 chili di alimenti – vegetali e ittici – fossero stoccati in pessimo stato di conservazione e quindi potenzialmente dannosi per la salute. Sequestrati anche 22 chili di prodotti tra pasta e marmellate privi delle indicazioni sulla rintracciabilità. Il titolare dell’osteria – un 49enne del posto – è stato multato con una sanzione pari a 1500 euro. Il valore dell’attività sottoposta a chiusura è di circa 1 milione di euro.

Arpac, schiume in mare a Baia Domizia: consistenti fioriture di fitoplancton

Sono disponibili ulteriori risultati dei prelievi di acque costiere effettuati da Arpac  a seguito delle segnalazioni, risalenti allo scorso 22 agosto, di schiume in mare in località Baia Domizia. I prelievi sono stati effettuati lo stesso 22 agosto, nelle aree denominate “Baia Felice” nel comune di Cellole e “Le Vagnole” nel comune di Mondragone. Gli esiti analitici, elaborati dal Dipartimento Arpac di Caserta, evidenziano tracce di tensioattivi e una significativa proliferazione di fitoplancton, in particolare di specie di microalghe non considerate tossiche per l’uomo, ma che possono causare una colorazione anomala delle acque.
I risultati delle analisi relative ai parametri microbiologici, indice di contaminazione fecale, resi noti nella giornata di ieri, hanno accertato la conformità ai limiti previsti dalla normativa vigente.
Non è la prima volta che l’Agenzia interviene lungo il litorale domizio, nel corso dell’attuale stagione balneare, a seguito di segnalazioni di schiume nelle acque costiere. Anche nei campioni prelevati lo scorso luglio e a inizio agosto è stata riscontrata una significativa proliferazione di fitoplancton, in particolare di specie di microalghe non considerate tossiche per l’uomo. Anche in questi casi precedenti, i parametri microbiologici sono risultati nei limiti di legge (tranne che nell’area “Foce Sud Garigliano“ del comune di Sessa Aurunca, comunque classificata come non idonea alla balneazione). A esito di questi precedenti prelievi, le concentrazioni di tensioattivi sono tutte risultate al di sotto del limite di rilevabilità.
Il quadro delle risultanze emerse finora, nel corso dell’attuale stagione balneare, avvalora l’ipotesi di un’origine naturale dei fenomeni di schiume in mare segnalati lungo il litorale domizio.
Nella giornata di oggi Arpac è intervenuta anche alla foce del Sarno. Un’imbarcazione della Unità Operativa Mare della Direzione Tecnica, su disposizione del direttore generale Stefano Sorvino, è stata inviata in prossimità della foce per un sopralluogo, mentre una squadra del Dipartimento di Napoli, in collaborazione con la Sma Campania che ha messo a disposizione dei droni, è intervenuta da terra per condurre accertamenti lungo il tratto finale del fiume. I risultati dell’intervento, scattato a seguito di segnalazioni riguardanti la colorazione delle acque costiere in prossimità della foce, saranno resi disponibili nei prossimi giorni.

Domani e dopodomani a Caserta le prove selettive per l’Avviso Pubblico “I.T.I.A. Intese Territoriali di Inclusione Attiva”

Si terranno Giovedì 27 e Venerdì 28 Agosto, alla “Caserma Sacchi” di Caserta le prove selettive dell’Azione B, Percorsi di empowerment (Percorsi formativi e/o servizi di sostegno orientativo) per l’Avviso Pubblico “I.T.I.A. Intese Territoriali di Inclusione Attiva”, a valere sull’Asse II del POR Campania FSE 2014/2020, finalizzato a promuovere la costituzione di Intese Territoriali di Inclusione Attiva per l’attuazione di misure di contrasto alla povertà attraverso la realizzazione di Centri Territoriali di Inclusione.
Le selezioni avverano nel rispetto della normativa anti-Covid19 vigente.
La prova scritta in programma il 27 consisterà nella somministrazione di 30 domande a risposta multipla di cultura generale. Sarà attribuito un punteggio pari a 1 punto per ogni risposta esatta, 1 punto in meno per ogni risposta errata e 0 punti per ogni risposta non data, per un punteggio massimo di 30/100 e si svolgerà secondo il seguente ordine, coi candidati suddivisi in n. 4 gruppi in ordine alfabetico:
– gruppo 1 dalla A alla C, dalle 9:00 alla 10.00
– gruppo 2 dalla D alla L, dalle 11.00 alle 12.00
– gruppo 3 dalla M alla P; dalle 14.00 alle 15.00
– gruppo 4 dalla R alla Z, dalle 15.30 alle 16.30.
Il 28 si terrà la prova orale (colloquio individuale attitudinale e motivazionale con valutazione dei titoli culturali e delle esperienze professionali maturate), per i  candidati, in ordine alfabetico:
– gruppo 1 dalla A alla C, dalle 9:00
– gruppo 2 dalla D alla L, dalle 11.00
Nonostante lo stop dovuto all’emergenza sanitaria, ancora in atto, le prove selettive rappresentano senza dubbio un passo in avanti nella direzione di voler continuare, in sicurezza, il percorso delle tre azioni previste dal bando, come sottolineano i promotori del progetto regionale a favore del terzo settore: “Il Covid19 ha imposto un rallentamento ma non ci siamo affatto fermati, anzi: le selezioni rappresentano un momento di avanzamento fondamentale del progetto, da cui partire poi operativamente per agire in un settore già delicato, messo a dura prova dalla pandemia in atto”.

Ischia, appartamenti a “luci rosse” pubblicizzati sul web. 52enne denunciato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Casamicciola Terme hanno denunciato un 52enne incensurato del posto per  sfruttamento della prostituzione. Aveva trasformato due appartamenti in locali per appuntamenti a luci rosse: l’attività – pubblicizzata da molti annunci anche sul web  – era esercitata da 3 donne extracomunitarie. Ad insospettire i Carabinieri un curioso via vai di persone, specie in orario notturno. Quando sono entrati nell’appartamento erano presenti 4 “clienti” e con loro anche il 52enne. Secondo quanto ricostruito dai militari, le donne pagavano una quota di affitto al denunciato senza ovviamente alcun contratto. Per questo motivo è stato denunciato anche per omessa comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza delle generalità degli alloggiati.

L’idrossiclorochina riduce la mortalità intraospedaliera da COVID-19

È un risultato che porta un contributo positivo al dibattito in corso su scala internazionale relativamente all’utilizzo dell’idrossiclorochina nella attuale pandemia. Una ricerca condotta su 3.451 pazienti ricoverati in 33 ospedali di tutto il territorio nazionale italiano (lista dei centri clinici partecipanti, allegata), mostra infatti che l’uso di questo farmaco riduce del 30% il rischio di morte nei pazienti colpiti da Covid-19. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica European Journal of Internal Medicine, è stato coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con Mediterranea Cardiocentro di Napoli e Università di Pisa, e ha visto la partecipazione di 33 centri ospedalieri che hanno formato la collaborazione CORIST (COvid-19 RISk and Treatments). I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 3.451 pazienti ricoverati per COVID-19: sono stati presi in esame numerosi parametri, tra i quali le patologie pregresse, le terapie che seguivano prima di essere colpiti dall’infezione e le terapie intraprese in ospedale specificamente per il trattamento del COVID-19. Tutte queste informazioni sono state confrontate con l’evoluzione e l’esito finale dell’infezione. “Abbiamo potuto osservare – spiega Augusto Di Castelnuovo, epidemiologo del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione del Neuromed, attualmente presso Mediterranea Cardiocentro di Napoli – che i pazienti ai quali è stata somministrata idrossiclorochina hanno avuto un tasso di mortalità intraospedaliera inferiore del 30% rispetto a quelli che non avevano ricevuto questo trattamento, naturalmente a parità delle altre condizioni valutate. I nostri dati sono stati sottoposti ad analisi statistiche estremamente rigorose, che hanno tenuto conto di tutte le variabili e tutti i possibili fattori di confondimento che potessero entrare in gioco e hanno valutato il ruolo di questo farmaco in svariati sottogruppi di pazienti. Il risultato favorevole all’uso dell’idrossiclorochina si è mantenuto invariato, rivelandosi particolarmente efficace nei pazienti che, al ricovero, mostravano uno stato infiammatorio più evidente”. “In attesa di un vaccino, identificare terapie efficaci contro il COVID-19 rappresenta una priorità assoluta – dice Licia Iacoviello, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione di Neuromed e professore ordinario di Igiene e Sanità Pubblica all’Università dell’Insubria a Varese – e siamo convinti che questa ricerca darà un contributo importante al dibattito internazionale sul ruolo dell’idrossiclorochina nella terapia dei pazienti ospedalizzati per coronavirus. Ulteriori studi osservazionali e trial clinici attualmente in corso permetteranno di valutare con precisione il ruolo del farmaco e le modalità di somministrazione più adeguate. Ma i dati della collaborazione CORIST sostengono l’utilizzo nei pazienti Covid-19 dell’idrossiclorochina alle dosi usate in Italia (200 mg, due volte al giorno), più basse di quelle usate in studi effettuati in altri Paesi e che non hanno osservato un’efficacia del farmaco”. “In questi mesi– commenta Giovanni de Gaetano, Presidente di Neuromed -l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato uno stop all’ utilizzo dell’idrossiclorochina sulla base di uno studio osservazionale internazionale, successivamente ritirato dagli stessi autori della ricerca. Ora i dati dello studio CORIST, derivanti da una straordinaria collaborazione nazionale, potranno aiutare le Autorità competenti a meglio chiarire il ruolo dell’idrossiclorochina nel trattamento dei pazienti COVID-19”.

Poggiomarino, stage di Fc Viribus Somma 100 in vista del prossimo campionato di Promozione

Riceviamo e pubblichiamo da Fc Viribus Somma 100.
Si comunica a tutti i giovani calciatori nati dal 01/01/2001 fino al 31/12/2003 che il prossimo giovedì 27/08/2020 alle ore 14:30 presso il Centro Sportivo ATHENA in Poggiomarino (NA) alla Via Macedonio Melloni 10 si terrà il 1 STAGE organizzato dalla Società ASD FC Viribus Somma 100 per l’inserimento nell’organico della società per la disputa del Campionato di Promozione e Juniores Regionale (UD 19).
Si ricorda che a seguito delle regole imposte a causa del COVID 19, i ragazzi maggiorenni e minorenni e loro accompagnatori che si recheranno al raduno, dovranno munirsi di una  copia di un documento di identità da consegnare all’arrivo ad un addetto della società che provvederà a compilare autocertificazione da firmare e consegnare al Centro Sportivo, necessaria per la partecipazione allo stage.
PS: È tassitivamente obbligatorio raggiungere il centro sportivo muniti di documento di riconoscimento e modulo di autocertificazione allegato precompilato.

Sant’Anastasia, l’odissea delle associazioni e le prospettive dei candidati sindaco

Qualche giorno fa l’Uici ha diramato una nota stampa chiedendo a gran voce che non siano dimenticate le persone con handicap e che si comprenda che non può ritenersi una soluzione penalizzare una categoria debole per tutelarne un’altra. Giuseppe Fornaro, consigliere provinciale e responsabile della zona vesuviana per l’Unione Ciechi invocava inoltre con immediatezza spazi adeguati, idonei ai bisogni di persone diversamente abili affinché possano continuare le attività e percorsi di riabilitazione e formazione. Una nota che arrivava dopo la delibera con la quale il commissario Rodà, vista l’emergenza Covid, stabiliva che la “biblioteca” di Madonna dell’Arco (e non a caso mettiamo tra virgolette la parola perché biblioteca non lo è stata mai) servirà ad ospitare alcune aule del I circolo. Dove andranno le associazioni, l’Uici ma anche la Mir ed altre al momento è ancora un’incognita della quale dovrà farsi carico, ma definitivamente, il prossimo sindaco di Sant’Anastasia. Perciò, abbiamo chiesto ai quattro candidati di dire la loro in merito.    In origine era il Centro Liguori di via San Giuseppe, struttura comunale che fu adibita alle attività delle associazioni impegnate nel sociale e all’accoglienza di disabili o minori a rischio. Nel 2007 vi si insediò anche l’Uici, unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e i suoi volontari iniziarono a costruire pian piano percorsi di riabilitazione e sensibilizzazione, a progettare e realizzare eventi di integrazione anche insieme ad altre associazioni con diverse categorie di disabilità. Da allora però, molta acqua è passata sotto i ponti, il «Liguori» è stato pian piano sottratto alle associazioni tra mille polemiche e dopo la chiusura del plesso Sodani, non adeguato alle vigenti norme antisismiche, adibito ad ospitare aule del primo circolo didattico. L’amministrazione Abete «risolse» la questione associazioni assegnando loro alcuni spazi della biblioteca «Giancarlo Siani». «Spazi limitati e caotici che hanno visto morire pian piano tutte le attività di riabilitazione, integrazione ed inclusione a beneficio delle fasce deboli, ma non abbiamo perso la speranza che fosse restituito alla categoria dei disabili un ambiente idoneo – dice Giuseppe Fornaro, consigliere provinciale e responsabile della zona vesuviana per l’Unione Ciechi – purtroppo questo non è mai avvenuto, deludendo ogni speranza e anzi, con l’avvento del Covid -19, la decisione del commissario prefettizio, chiamato a risolvere il problema delle scuole, è stata quella di sfrattare i disabili fino a data da destinarsi, condannandoli a continuare un lockdown forzato». Il problema non riguarda solo l’Uici ma anche l’associazione Mir ed altre realtà, c’è da dire però che per i ciechi è più difficile, anche se fosse trovata una soluzione in altra struttura. «Nei locali della biblioteca – prosegue Fornaro – ad aprile 2019 fu installato il nuovo sistema tattilo vocale che mira all’autonomia, alla mobilità e alla fruizione autonoma degli spazi per le persone con disabilità visiva, i soci hanno compiuto numerose esercitazioni per imparare ad utilizzare il percorso, arrivando a spostarsi tutti autonomamente nei locali, estirparli da lì vuol dire precipitarli in condizioni di delusione e frustrazione. Comprendiamo che occorrano aule, ma non è tollerabile che in una società moderna la soluzione sia penalizzare una categoria debole per tutelarne un’altra». Nella delibera commissariale è ben precisato che, una volta cessata l’emergenza Covid, l’edificio di Madonna dell’Arco potrà riprendere la sua destinazione ma, di fatto, ogni decisione spetterà al sindaco eletto a settembre o dopo l’eventuale ballottaggio di ottobre. E ciascun possibile primo cittadino, tra i quattro candidati in lizza, ha la sua idea.
Enzo Iervolino
Enzo Iervolino, per esempio, che il Centro Liguori fece nascere sotto la sua amministrazione (1997- 2007), commenta: «Non vorrei sparare sulla Croce Rossa ma è dal 2007 che chi ha governato non ha fatto altro che distruggere, smantellare. Tutto va ripensato, ricollocato, con una struttura adeguata ad ospitare tutte le attività sociali e non è detto che il Centro Liguori non possa tornare ad essere fucina di attività così come lo abbiamo lasciato. Per il momento, se dobbiamo pensare ad una soluzione, l’unico edificio che abbia un accesso per disabili è la struttura di via Primicerio che fino a poco tempo fa ospitava polizia locale e uffici urbanistica».
Carmine Pone
Di diverso avviso è il candidato sindaco Carmine Pone (sindaco dal 2007 al 2009): «La soluzione c’era e stavano per adottarla, hanno anche sondato il mercato, tant’è che nella delibera commissariale risulta la disponibilità di alcune aule nell’istituto proprietà dei Padri Domenicani a Madonna dell’Arco, ma si è preferita la soluzione più economica finendo per sottrarre spazi alle associazioni. Non discuto né l’economicità, né l’emergenza che è reale, ma si poteva pensare ad affittare per esempio due aule invece di quattro, contenendo i costi senza dover penalizzare nessuno. Il futuro? Ci si dovrà far carico di un adeguato spazio fisico per ospitare le attività sociali ma nel frattempo, una buona soluzione a medio termine sarebbe quella di ospitare le associazioni nel Centro Anziani di via IV Novembre».
Carmine Esposito
Il candidato sindaco Carmine Esposito (già sindaco dal 2010 al 2013) d’altro canto, concorda con uno dei suoi predecessori sulla soluzione definitiva circa la destinazione delle associazioni che operano con disabili, minori a rischio ed altre fasce deboli: «Non vorrei rivangare il passato ma negli ultimi anni è stato un gioco allo sfascio con il patrimonio comunale, basti pensare al plesso Sodani, al mattatoio comunale, all’edificio di via Primicerio, il risultato è che ora ci si trova, in piena emergenza Covid, a dover urgentemente reperire una destinazione dignitosa non solo per l’Unione Ciechi ma anche per la Mir e altre associazioni. Ritengo che la soluzione migliore sia via Primicerio, con adeguati interventi sulla struttura. Sul resto del patrimonio, laddove toccasse a noi il governo della città, andranno fatte verifiche: penso per esempio all’incubatore d’impresa che ospita al momento un’attività che nulla sta dando al territorio o alla biblioteca alla quale va data una dignità e una connotazione adeguata, un paese civile non è tale senza una biblioteca».
Rosalba Punzo
Per la candidata sindaco Rosalba Punzo, già presidente del consiglio comunale che ha già inserito nel programma la volontà di non percepire alcuno stipendio se dovesse andare a ricoprire la carica di sindaco, la situazione va studiata nel dettaglio, ottimizzando la resa del patrimonio degli immobili comunali. «L’emergenza va gestita qui e ora, dunque si dovrà risolvere mettendo a disposizione, anche in parte, locali comunali, toccherà poi al prossimo sindaco, da qui a poco più di un mese, preoccuparsi di adibire un adeguato luogo fisico di aggregazione e, se dovessi essere io, sarà di sicuro una priorità».