Campania, De Luca vieta tutte le feste: stop a compleanni e lauree

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  Sarà pubblicata in giornata l’ordinanza n.28, che contiene ulteriori misure di contenimento del contagio da Covid-19. Se ne anticipano i contenuti: – Fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, fermo restando l’obbligo di rispetto delle disposizioni nazionali e regionali vigenti, su tutto il territorio regionale: – Con decorrenza immediata è fatto divieto di svolgimento di feste ed eventi consimili in sale da ballo, discoteche e locali assimilati. Resta consentito il solo svolgimento di pranzi e/o cene, nel rispetto dei protocolli vigenti, nonché di altri eventi esclusivamente in forma statica, con posti seduti e preassegnati e con obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata dell’evento. In relazione alla crescita abnorme di contagi registrati nelle ultime tre settimane e segnalata dalle autorità sanitarie, con particolare incremento relativo alle fasce di età giovanili, si sono rese indispensabili misure di contenimento e di divieto di feste al chiuso – che continuano irresponsabilmente – con particolare riferimento a feste scolastiche, feste di laurea, di compleanno e simili. Si ricorda inoltre che in Campania l’uso delle mascherine anche all’aperto, – che viene introdotto in altre regioni – è rimasto obbligatorio per tutto l’anno, anche nei mesi estivi. Si sollecita un controllo, anche con sanzioni – che per ora è rimasto assolutamente inadeguato – da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali.

Ricercato afragolese stanato mentre è in auto coi familiari

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    AFRAGOLA. Carabinieri e Polizia arrestano latitante 44enne. Era evaso dai domiciliari oltre un mese fa I carabinieri della stazione di Afragola, insieme ad agenti del Commissariato locale, hanno arrestato il 44enne Giovanni Forte, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura. Forte residente ad Afragola, era ai domiciliari per maltrattamenti in famiglia, estorsione, detenzione illecita di armi comuni da sparo e ricettazione in un’abitazione di Gaeta, in provincia di Latina. Evaso dal regime a cui era sottoposto nel novembre scorso, il successivo 14 Dicembre è stato dichiarato latitante dalla seconda sezione penale del Tribunale aversano che ha emesso un provvedimento di cattura. Dopo settimane di intense indagini, il 44enne è stato sorpreso nel comune di Morlupo, in auto con alcuni familiari. Carabinieri e Polizia gli hanno sbarrato la strada ma l’uomo ha comunque tentato la fuga a piedi. Bloccato prima che potesse dileguarsi è finito in manette. E’ ora nel carcere di Poggioreale.  

Dramma in un ristorante di Pompei: accoltella collega alla gola, fermato dalla polizia

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    POMPEI – Nella tarda serata di ieri gli agenti del Commissariato di Pompei sono intervenuti presso un noto ristorante/pizzeria del centro città dove era stata segnalata la commissione di un grave fatto di sangue. I poliziotti, accorsi celermente sul posto, bloccavano D.S.A., 22enne incensurato pompeiano, indicato da numerosi testimoni come autore del ferimento di un collega di lavoro. Il presunto autore dell’accoltellamento, dopo il fatto, si era infatti barricato nello spogliatoio per il personale sito in un locale soppalcato. I poliziotti, dopo aver esercitato una pertinente opera di persuasione, riuscivano ad ottenere l’apertura della porta ed a bloccare il D.S.A., che veniva tratto in arresto. Gli investigatori si attivavano prontamente assumendo informazioni testimoniali, acquisendo le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del locale nonché sequestrando il coltello ancora insanguinato. All’esito dell’attività si ricostruiva che l’aggressore, per motivi assolutamente futili e senza alcuna provocazione, mentre erano in atto i preparativi per affrontare la serata di ristorazione, all’interno della sala ristorante aveva aggredito alle spalle il collega di lavoro C.A., 35enne incensurato pompeiano, sferrandogli due fendenti con un coltello da cucina alla gola. Il ferito è stato soccorso dal 118 e trasportato in codice rosso all’ospedale di Castellammare di Stabia dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed è tuttora i prognosi riservata. L’autore dell’aggressione è stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Poggioreale.

Brusciano, spaccio nella 219: scattano manette per due giovani

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    BRUSCIANO – Spaccio nel rione “ex legge 219”, due arresti. Due le persone finite in manette a Brusciano, nel complesso popolare “ex legge 219”. Si tratta di Luigi Broegg e Carmine Iscaro, di 22 e 24 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna li hanno sorpresi in Via Paolo Borsellino.   Nelle loro tasche i militari hanno rinvenuto 77 dosi di hashish (120 grammi circa), 55 di marijuana e 470 euro in contante ritenuto provento illecito. Entrambi sono stati tradotti al carcere di Poggioreale dove attendono l’udienza di convalida.

Pattinaggio, Italia mattatrice agli Europei: oro per la sommese Sveva Romano

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Uragano azzurro. Ecco come la Federazione Italiana di Sport Rotellistici ha definito la Nazionale Italiana di Pattinaggio In Linea Freestyle in trasferta in questi giorni a Valladolid in Spagna, per partecipare ai Campionati Europei.
Solo ieri, infatti, l’Italia, guidata dal CT Andrea Ronco, si è guadagnata ben 8 medaglie solo nella specialità dello Speed Slalom, catapultandosi saldamente in testa al medagliere.
Dopo la vittoria nel pomeriggio di ieri dell’atleta sommese Sveva Romano, che si è confermata Campionessa Europea per la terza volta, è arrivata un’altra bella notizia: l’atleta della Somma Skating School vince un altro oro nella disciplina Team Speed, insieme alle compagne di squadra, le lombarde Francesca Pettinari e Matilde Arosio, portando così l’Italia, ancora una volta, sul gradino più alto del podio, davanti alla Russia e alla Spagna.
Risultati epocali quindi, grazie a questi ragazzi e alla loro tenacia ed impegno, come mai successo nel Team Italia del Freestyle.

Alto Impatto, arresti e denunce tra Torre e Boscoreale per droga e furti

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  TORRE ANNUNZIATA – Vicinanza al cittadino e sicurezza. Carabinieri tra la gente e nei rioni più sensibili. 1 arresto e 3 denunce. Anche sanzioni greenpass Ancora massima pressione dei Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata nel comune oplontino. Controlli a tappeto nei rioni ritenuti più sensibili ma anche vicinanza al cittadino con presidi nelle aree commerciali e pattuglie a piedi. Con le festività natalizie alle porte, i militari stanno garantendo una presenza visibile e rassicurante lungo le arterie della città, ora affollate da chi è in corsa all’acquisto degli ultimi regali. Preziosa la collaborazione del Reggimento Campania, delle aliquote di Pronto Intervento di Napoli, del Nucleo Cinofili di Sarno e dei Carabinieri Elicotteristi. In manette Rocco Mellone, 68enne del posto, arrestato in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Torre Annunziata. Sconterà 4 anni e 6 mesi di reclusione per detenzione e spaccio di stupefacenti. L’ordine di esecuzione prende le mosse da un’attività di indagine condotta dai Carabinieri della sezione operativa locale nel 2016. Mellone è ora in carcere. Denunciata per detenzione di droga a fini di spaccio una 29enne del rione “Ex Deriver”, già nota alle forze dell’ordine. Nella sua abitazione i militari hanno trovato marijuana e due contenitori contenenti residui di cocaina. E ancora un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e 2 cellulari. Dovranno invece rispondere di furto due incensurati di Boscoreale, di 48 e 25 anni, sorpresi in auto con materiali di idraulica ed elettronica appena rubati in un negozio del centro città. Controllati durante un posto di controllo, sono stati denunciati. La merce è stata restituita. Non mancano le sanzioni per greenpass. 3 le persone sorprese a bordo di mezzi pubblici senza la prevista certificazione. 2 i giovani segnalati alla Prefettura perché in possesso di droga per uso personale. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Castello di Cisterna, inaugurato lo slargo ad Anatolij Korol: il tuo sacrificio non è stato vano

A sei anni dalla morte di Anatolij Korol, il muratore ucraino di 38 anni ucciso mentre tentava di sventare una rapina nel supermercato dal quale era appena uscito con sua figlia, la comunità di Castello di Cisterna lo ricorda. Dedicato lo slargo di Via Vesuvio.      Chi sono gli eroi? Nel passato gli eroi erano dei guerrieri coraggiosi e valorosi, che lottavano, disposti a morire per il proprio popolo. Nella mitologia greca, gli eroi possedevano addirittura poteri sovrumani. Oggi, invece, gli eroi sono coloro che compiono atti di amore, di pace, di altruismo, coloro che intendono veicolare un messaggio positivo e di speranza al mondo. Bisogna avere coraggio per essere degli eroi. Bisogna saper combattere quella paura che taglia le gambe e ti fa mancare il respiro. Anatolij Korol è stato capace di farlo. Ieri 18 dicembre è stato inaugurato lo slargo di Via Vesuvio, grazie alla cooperazione tra l’amministrazione comunale, Michele Piccolo (titolare del supermercato in cui si è consumata la tragedia) e il gruppo Végé, per ricordare il sacrificio del grande uomo, Anatolij, morto il 29 agosto 2015 per sventare una rapina, dimostrando grande altruismo e rispetto per il prossimo. L’evento ha visto la partecipazione di autorità religiose militari e civili. “La politica deve essere lungimirante. Perché abbiamo scelto uno slargo e non una semplice strada? Perché i bambini rappresentano il futuro ed è importante che siano educati, sin dalla tenera età alla crescita del bene comune. Grazie Anatolij per aver nutrito la nostra comunità di altruismo”. – dichiara il Vicesindaco, Peppe Scotto. “Queste memorie ci rendono più corresponsabili gli uni verso gli altri, attenti al senso del dovere e della ricerca della solidarietà, dell’aiuto fraterno” – dichiara il Vescovo di Nola, Marino. Subito dopo la benedizione del monumento, situato nello slargo ci sono stati diversi interventi: Michele Piccolo: “Era doveroso lasciare un segno per ricordare il suo gesto eroico. “Ci siamo presi cura di Nadia (moglie di Anatolij), la quale fa ormai parte della nostra famiglia”. Alla cerimonia era presente anche il Vicepresidente del gruppo Végé: “voglio sperare che tutto questo non accada più. Purtroppo, viviamo in un mondo cattivo, ma la speranza è che questa cattiveria si riduca sempre di più”.   Questo gesto –  dice il sindaco, Aniello Rega, non è passato inosservato nemmeno dal Capo dello Stato, Mattarella, in quanto ha conferito ad Anatolij una medaglia al valor civile. La cerimonia si è conclusa con l’intervenuto del Maestro Luigi Minichino, padre del monumento che domina lo slargo. La scultura – dice Minichino- è composta in due ordini di architettura: un basamento a mo’ di gradino e un secondo ordine, invece, è il basamento quadrangolare che sorregge la stele. La stele è in marmo bianco di Carrara delle Alfi Apuane. Ho realizzato questa stele che, raffigura una roccia dalla quale germoglia un virgulto e una foglia di edere che esprime la vita. La roccia sorregge un calice e quest’ultimo nell’ordine sacro rappresenta il sacrificio, inoltre, esso raccoglie l’acqua, simbolo della vita. Il Maestro termina con la lettura di una sua dedica per Anatolij Korol: “Come nuova vita che germoglia dalle aride rocce, come acqua che sgorga dal sacro calice così questo tuo sacrificio non è stato vano perché ti ha destinato alla luce della vita eterna”.        

Area vesuviana rischia di perdere fondi, Esposito scrive a De Luca

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  Sant’Anastasia, il sindaco Carmine Esposito: “Una nuova area interna per i comuni vesuviani, già troppo penalizzati”. Il sindaco di Sant’Anastasia, Carmine Esposito, ha indirizzato al governatore Vincenzo De Luca, al Ministro per il Sud, Mara Carfagna e al sindaco della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi, una nota ufficiale per chiedere che i comuni e le circoscrizioni inseriti nella “Zona Rossa” per il rischio Vesuvio siano individuati quale nuova “area interna”, in maniera da consentire l’accesso ai finanziamenti previsti dal Piano Nazionale per investimenti complementari al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Ho appreso – scrive il sindaco Esposito – che recentemente il Ministro ha inviato a tutti i presidenti di regione una specifica missiva diretta ad avviare l’iter per la selezione di nuove aree interne che entreranno a far parte del ciclo di programmazione 2021 – 2027. Ed è per questo che ho voluto rappresentare, segnatamente al presidente De Luca, che la procedura di costituzione di una nuova area interna che riguardi i comuni vesuviani, di particolare e immediata necessità visto anche il limite temporale stabilito dal decreto ministeriale alla data del 31 dicembre 2021”. La richiesta del sindaco, che ha tra l’altro annunciato di voler coinvolgere tutti gli altri primi cittadini dell’area, nasce sulla base di esigenze precise: “I comuni e le aree in questione – continua Esposito – rientrano nella zona rossa e fanno parte di un vasto territorio con altissima densità di popolazione, per cui costituire una nuova area interna consentirebbe l’accesso ai fondi previsti dal piano nazionale per gli investimenti complementari al PNNR, risorse che darebbero un po’ di ristoro ad un’area già troppo a lungo penalizzata, dando inoltre nuovo impulso al territorio anche in ambito di sostenibilità economica e inclusività sociale degli interventi”.

Raccolta e documentario per l’iconica Caterina Caselli

È uscito da pochi giorni 100 minuti per te, lo splendido progetto discografico che incastona i più grandi successi di Caterina Caselli. La prima raccolta completa che racconta il percorso artistico di un’icona della cultura musicale italiana. Oltre trenta tra i brani più noti di una lunga e luminosa carriera: Nessuno mi può giudicare, Perdono, Insieme a te non ci sto più, Cento giorni e tanti altri gioielli.   La raccolta è disponibile in diversi formati: un doppio CD, un triplo LP e una deluxe box con contenuti inediti e il quarantacinque giri di Nessuno mi può giudicare. Per Amazon e in tiratura limitata, la versione autografata del doppio CD, il triplo LP giallo trasparente e una versione numerata e autografata della deluxe con tre colorazioni. Intanto l’artista imprenditrice è protagonista anche del documentario Caterina Caselli – Una vita, centro vite per la regia di Renato De Maria. Alternando aneddoti intimi a testimonianze pubbliche, ne emerge il ritratto di una donna che ha attraversato il tempo e spesso lo ha anticipato, mediante un percorso esistenziale coraggioso, controcorrente, e una vita che non sempre è stata facile: da artista rivoluzionaria negli anni Sessanta a imprenditrice che ha saputo portare la musica italiana nel mondo. Andrea Bocelli, Elisa, i Negramaro, Ennio Morricone sono solo alcuni dei nomi citati nel documentario, accanto alle straordinarie partecipazioni di Francesco Guccini, Paolo Conte, Liliana Caselli, Mauro Malavasi, Giorgio Moroder, Stefano Senardi, Filippo Sugar. Il cospicuo materiale di repertorio e di canzoni che fa da corredo al film lo rende un documentario che apre una finestra sul mondo della cultura italiana, dagli anni della Beat generation a oggi. Giovanissima bassista di talento, venne notata a soli diciassette anni dall’etichetta milanese MRC e successivamente dalla CGD della famiglia Sugar. Nel 1966 con Nessuno mi può giudicare ebbe il primo di una serie di successi che la portò a diventare una delle voci più amate della musica italiana degli anni Sessanta e Settanta. La sua carriera da cantante si è fermata nel 1990 con la partecipazione al Festival di Sanremo con Bisognerebbe non pensare che a te. Da allora, solo grandi scoperte musicali. Il montaggio di Clelio Benevento, raccoglie molte testimonianze dell’epoca del “caschetto d’oro” con scene di fanatismo della provincia italiana dal Cantagiro degli anni Sessanta fino ai trionfi internazionali. Preziose le testimonianze e le rivelazioni: dalle sfaccettature più intime della sua esistenza, come il passaggio sulla scomparsa del padre, ai suoi molteplici incontri con uomini e donne illustri. Celebre è l’aneddoto che ricorda dell’incontro con Mina, che la dissuase nel proseguire nel mestiere di cantante. Caterina Caselli ha attraversato la storia del nostro Paese dapprima come cantante di grande successo e successivamente come abilissima discografica e questo interessante documentario è il suo racconto in prima persona che si svela in un dialogo intenso e serrato tratteggiando la figura di una donna che ha fatto della sua passione per la musica la vocazione di una vita.

Ottaviano, operazione Maddalena, sentenza bis della Cassazione: Coppola libero

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Riceviamo e pubblichiamo

Antonio Coppola, che nel gennaio 2021 fu arrestato, insieme ad altre persone per traffico di stupefacenti e tentate rapine a portavalori e istituti di credito nell’ambito dell’operazione “Maddalena”, torna libero dopo un secondo verdetto della Cassazione, che ha annullato senza rinvio l’ordinanza di cautelare che a suo tempo fu emessa dal Tribunale di Cagliari.

Con una precedente decisione, risalente a maggio, la quarta Sezione già aveva annullato l’ordinanza restrittiva, ma i giudici del tribunale di Cagliari avevano fatto opposizione, chiedendo un provvedimento di conferma del carcere.

Alla seconda impugnazione, la terza Sezione della Cassazione ha posto fine alla questione, disponendo direttamente la liberazione di Antonio Coppola, originario di Ottaviano. Esprimono enorme soddisfazione gli avvocati Antonio Tomeo e Luca Capasso, impegnati nella difesa di Coppola.