Nola, schianto sulla Strada Statale 7bis: cinque feriti gravi

 L’incidente è avvenuto la scorsa notte sulla Strada Statale 7 bis. Le due auto coinvolte (una Fiat Punto e una Lancia y) si sono scontrate frontalmente. Gravemente feriti i passeggeri. Drammatico incidente quello avvenuto la scorsa notte a Nola. Coinvolte due autovetture, una Lancia Y e una Fiat Punto, che si sono scontrate frontalmente lungo la Strada Statale 7 bis. Gravi le condizioni dei cinque ragazzi che viaggiavano sulle due auto, che sono stati trasportati in diversi ospedali del territorio. Ricoverato in rianimazione un 20enne di Sperone. (Fonte foto: Rete internet)

Saviano, al via la 38° edizione del Canevale

Parte ufficialmente domenica 31 gennaio la 38^ edizione del carnevale savianese con la presentazione dei dodici carri allegorici, il VI raduno degli artisti di strada e il carnevale sotto le stelle a cura dei Dj vocalist savianesi.  Il 7 e 9 febbraio le sfilate dei carri. Parte ufficialmente domenica 31 gennaio la 38^ edizione del “Carnevale savianese” con la presentazione dei dodici carri allegorici, il VI raduno degli artisti di strada e il carnevale sotto le stelle a cura dei Dj & Vocalist savianesi. Un programma che si annuncia ancora una volta ricco di eventi con le sfilate in maschera, le serate enogastronomiche, il raduno degli artisti di strada, il carnevale sotto le stelle con i Dj & Vocalist Savianesi, gli eventi sportivi e con la partecipazione delle scuole e delle parrocchie del territorio. Tutto gira ovviamente, intorno ai dodici carri allegorici realizzati dalle associazioni che di fatto danno vita alla kermesse savianese: Rione Sant’Erasmo; Punto Radio Saviano; Rione Sirico; Associazione Quelli della Notte; Rione Cerreto – Aliperti; Rione Capocaccia; Rione Croce; Associazione prospettive; Associazione La Vittoria & A.G.M. production; Associazione W la Tv; Rione Torre; Rione Sena. Sono queste associazioni, aderenti alla Fondazione carnevale, che realizzano i carri allegorici,  dai temi svariati, tutti con movenze elettromeccaniche e costruiti con tecniche diversificate: cartapeste, gomma piuma e polistirolo, che sfileranno nei giorni 7 e 9 febbraio. “Un plauso ancora una volta va ai comitati che di fatto danno vita al carnevale – dice il Presidente della Fondazione carnevale Pasquale Napolitano – a loro, alle scuole del territorio e a tutte le associazioni, il ringraziamento infinito per la realizzazione di questa straordinaria festa da vivere tutti insieme”. L’attualità, la satira politica e gli immancabili eroi dei cartoni i temi che allieteranno la festa con le macchine di cartapesta che sfileranno sul percorso nei giorni di domenica 7 e martedì grasso. Intanto saranno le serate musicali ed enogastronomiche delle associazioni a tenere tutti impegnati nella prossima settimana. “Con la presentazione dei carri di domenica parte ufficialmente il carnevale 2016 e nonostante le difficoltà dovute alla crisi economica e in particolare alla mancanza dei contributi sia della regione che della città metropolitana – dice il Consigliere delegato al carnevale Francesco Ferrara – i 13 comitati con il   loro entusiasmo e i loro sforzi sono riusciti a presentarsi alla grande appuntamento senza trascurare nessun particolare. Intanto stiamo già lavorando per la modifica dello statuto e del regolamento – annuncia il Consigliere Ferrara – con l’introduzione della figura del Direttore  artistico. La nostra è una festa di sano divertimento da vivere e non da vedere soltanto e che coinvolge adulti e bambini” Intanto sono già state firmate le ordinanze che vietano l’uso di uova, farina e la vendita e somministrazione di alcolici. Il via ufficialmente domenica mattina con il trenino per i bambini. Nel pomeriggio il posizionamento e la presentazione dei dodici carri allegorici e la Vi edizione degli artisti di strada. In serata musica sotto le stelle con i Dj & vocalist. (Fonte foto: Rete internet)

Nuovo esperimento Fiat a Pomigliano: dividere i lavoratori con due trattamenti salariali diversi

Straordinari da non pagare. L’azienda ieri ha avviato la procedura per i 12 turni, fino al sabato. Saranno destinati solo agli addetti in solidarietà. Ieri gli stessi sindacati firmatari dell’accordo Panda e del conseguente contratto dell’auto sono rimasti interdetti quando i dirigenti della Fiat di Pomigliano hanno annunciato, durante un incontro tenuto in fabbrica, l’intenzione di avviare la procedura per la realizzazione di 12 turni settimanali da destinare a soli 950 dei 1981 lavoratori dello stabilimento di Pomigliano sottoposti al regime del contratto di solidarietà. Si tratta di un esperimento in stile Marchionne dell’ ultraflessibilità e che, se attuato, determinerà uno dei primi esempi di separazione del trattamento salariale, a parità di condizione lavorativa, nell’ambito degli organici di una stessa azienda. In soldoni, ed è proprio il caso di dirlo, succederà questo: durante il sabato di straordinario i 2300 lavoratori selezionati dal primo momento, dal 2011, per la produzione della Panda saranno pagati con la maggiorazione mentre gli altri colleghi in regime di solidarietà, che cioè lavorano da anni al massimo un paio di settimane al mese, saranno pagati in via ordinaria, vale a dire più o meno la metà dei loro “selezionati” colleghi. Questo provvedimento o, come magari preferiscono definire gli adepti del Marchionne pensiero, questo “strumento”, sarà applicabile a partire dalla metà del prossimo febbraio in caso di consolidamento strutturale del picco di mercato che sta caratterizzando questa fase della produzione Panda. Per cui la sperimentazione non sarà praticabile nei due prossimi sabati di straordinario previsti a Pomigliano per il 6 e il 13 febbraio. Secondo quanto riferito da autorevoli esponenti dei sindacati firmatari dell’accordo Panda questa discriminazione salariale è resa possibile dallo stesso contratto specifico dell’auto. Tre anni fa la Fiat di Pomigliano, nell’ambito della lotta tra la Fiat e i sindacati firmatari degli accordi da un parte e la Fiom dall’altra, la Fiat di Pomigliano è stata divisa in tre settori. Il settore A e B, in cui sono state inserite le produzioni dirette e in cui lavorano in modo stabile da cinque anni 2300 persone, e il settore C, in cui sono state inseriti 1981 lavoratori che sono impiegati dall’azienda da un minimo di tre giorni a un massimo di due settimane al mese. (Fonte foto: rete internet)

Distretto Aerospaziale della Campania: indette borse di studio. Puntiamo sul futuro.

Il DAC -Distretto Aerospaziale della Campania – ha indetto una selezione per il conferimento di 34 borse di studio di € 16.320 cadauna rivolte a laureati residenti nelle regioni della Convergenza (Puglia, Calabria, Campania e Sicilia) per la partecipazione a Progetti di Formazione finanziati dal MIUR (PON “Ricerca e Competitività 2007-2013”). FUSIMCO – FUsoliera con utilizzo di Strutture Ibride Metallo/Composito: MISTRAL – Micro SaTellite con capacità di Rientro AvioLanciato SCAVIR – Studi di Configurazioni Avanzate per lo sviluppo di Velivolo Innovativo Regionale TABASCO – Tecnologie e Processi di Produzione A BASso Costo per Strutture in COmposito per Velivoli Avanzati Scadenza bando: 19 febbraio 2016 ore 17:30. Bandi e moduli di candidatura disponibili sul sito del Dac. http://www.daccampania.com/ (Fonte foto: rete internet)    

Napoli: inchiesta Cciaa, sequestro beni

Ventisei inviti a dedurre, per un danno erariale di circa 2 milioni di euro, e sequestri nei confronti di 8 persone fisiche e due giuridiche per 1,4 milioni di euro sono stati notificati ieri dalla Guardia di Finanza. Le indagini riguardano 60 progetti per 1,3 milioni di euro finanziati negli scorsi anni dalla Camera di Commercio di Napoli con fondi pubblici ma, secondo la Corte dei Conti, mai realizzati. Tra le persone coinvolte in quella che è stata definita dal procuratore generale della Corte dei Conti della Campania, Tommaso Cottone, ”una vera e propria Parentopoli”, Pietro Russo, presidente Confcommercio Napoli, un ex componente della giunta della Camera di Commercio, Vincenzo Longobardi e l’ex presidente della Camera di Commercio di Napoli (attualmente commissariata), Maurizio Maddaloni, a cui viene contestato l’omesso controllo. “Nei miei confronti non è stato emesso alcun provvedimento di sequestro conservativo. L’unica contestazione addebitata è relativa esclusivamente al fatto che avrei dovuto far rilevare a due componenti dell’esecutivo camerale, durante i lavori della Giunta, l’obbligo di astenersi dal voto su progetti che vedevano interessate le associazioni imprenditoriali a loro riconducibili. Per questo unico generico rilievo sono stato invitato a dedurre dalla Procura regionale della Corte dei Conti a titolo esclusivo di presunta colpa (e non già dolo) ‘in via meramente sussidiaria’ e in ragione di un importo esiguo che contesteremo nella sede opportuna”. Così l’ex presidente della Camera di Commercio, Maurizio Maddaloni, commenta l’indagine della Guardia di Finanza sull’ente camerale. Maddaloni ribadisce “piena fiducia” nella magistratura contabile e “totale collaborazione con gli inquirenti”. ”Tengo piuttosto a ribadire – dice – che il presidente dell’ente non può è deve interviene sugli aspetti meramente gestionali che sono di esclusiva competenza degli uffici. Fin dall’inizio della mia consiliatura, peraltro, la Giunta ha immediatamente provveduto a varare un apposito regolamento per le attività promozionali contenente le regole alle quali attenersi”. Si è trattato di “una vera e propria debilitazione dell’attività istituzionale della Camera di Commercio che ha come obiettivo promuovere l’economia locale, favorire lo sviluppo delle realtà imprenditoriali e artigianali: le risorse di cui dovrebbero beneficiare tutti gli associati, in realtà, andavano a pochi legati da vincoli di parentela con chi era deputato a vigilare”. Così, il procuratore generale della Corte dei Conti della Campania, Tommaso Cottone, durante la conferenza stampa relativa all’indagine della Guardia di Finanza di Napoli sull’illecita gestione dei contributi finanziati dalla Camera di Commercio. Cottone, nel corso dell’incontro con la stampa, ha voluto sottolineare che quanto finora emerso è solo “punta dell’iceberg”. “La Camera di Commercio – ha esordito Cottone – amministra una grossa fetta dell’economia regionale che è stata in parte deviata. C’è stata una distribuzione a pioggia di moltissime somme finite nelle tasche di associazioni, imprese, aziende artigiane che di fatto non hanno svolto alcun tipo di attività”. “Speriamo – ha detto ancora il procuratore generale della Corte dei Conti regionale – di avere dato, con questa indagine, un grosso contributo a una politica di maggiore rigore”. (Fonte foto: rete internet)

Neuromed: allo studio la Sindrome di Rett, una grave forma di autismo che colpisce solo le bambine

Le alterazioni molecolari cominciano già nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale. Attraverso studi su un modello animale, i ricercatori Neuromed hanno tracciato alcune delle alterazioni precoci che vengono causate dal difetto genetico responsabile della malattia. Ricercatori dell’unità di Ricerca presso Terzi dell’istituto di Genetica e Biofisica “A. Buzzati Traverso”, Consiglio Nazionale delle Ricerche, presso l’i.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IGB-CNR/NEUROMED), in collaborazione con altri istituti italiani e internazionali, hanno individuato alcune alterazioni neuronali precoci in un modello animale della sindrome di Rett, una rara e devastante forma genetica di autismo. La sindrome di Rett colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile, ed è l’unica forma di autismo in cui l’origine è stata tracciata con precisione: si tratta di un’alterazione a carico di un gene presente sul cromosoma X, chiamato MECP2, che codifica la proteina omonima. Le bambine affette (una su 8.500) hanno un normale sviluppo fino all’età di 6-18 mesi. Ma dopo questo periodo cominciano ad apparire gravi problemi di apprendimento e coordinamento, e le capacità già acquisite vengono via via perse, fino a un gravissimo disturbo del neurosviluppo e alla completa perdita di interazioni sociali. Nella sindrome di Rett avvengono particolari alterazioni a carico dei neuroni i quali presentano minori ramificazioni e lunghezza dei dendriti (i rami destinati a ricevere gli impulsi dagli altri neuroni). Ciò che i ricercatori Neuromed hanno fatto nel loro lavoro, pubblicato sulla rivista BMC Bioinformatics, è di studiare precocemente, già a livello embrionale, le alterazioni presenti nella corteccia cerebrale di topi geneticamente privi di MECP2, animali che rappresentano un modello di studio della patologia. “Analizzando al microscopio colture neuronali embrionali – dice il dottor Maurizio D’Esposito, Responsabile scientifico dell’igb-CNR/NEUROMED – siamo riusciti a vedere che difetti nella struttura dei neuroni, come la ridotta ramificazione dei dendriti, sono già presenti nei topi privi di MECP2 già prima della nascita. Difetti sottili, ma che fino ad ora erano stati documentati solo nelle fasi postnatali di crescita”. C’è anche da considerare che MECP2 è un regolatore della trascrizione, cioè è capace di modulare l’espressione di altri geni. Per questo motivo, nell’ambito dello stesso lavoro, i ricercatori hanno verificato se l’assenza di MECP2 avesse conseguenze sulla trascrizione di altri geni per individuare quelli eventualmente coinvolti proprio nel “dare forma” ai neuroni. “Di fatto – continua D’Esposito – abbiamo trovato anche alterazioni nell’espressione genica, causate dalla mancanza di MECP2, già a livello embrionale. Per di più, alcuni geni erano già stati individuati nei topi sintomatici, sostenendo l’ipotesi che alcune alterazioni della patologia possano insorgere prima della nascita ed essere poi mantenute nel corso del neurosviluppo”. “Questo lavoro – commenta infine il responsabile scientifico – ci permette di spingere il nostro sguardo alle primissime fasi della sindrome di Rett, evidenziando come le alterazioni compaiano molto precocemente, prima della nascita e prima che gli effetti siano evidenziati dalla sintomatologia. Gli studi successivi, volti a individuare potenziali trattamenti, dovranno tenere conto della precocità con cui i neuroni vengono danneggiati dai complessi meccanismi in gioco”. Vacca, M., Tripathi, K.P., Speranza, L., Cigliano, R.A., Scalabrì, F., Marracino, F., Madonna, M., Sanseverino, W., Perrone-Capano, C., Guarracino, M.R. and D’Esposito, M., 2016. Effects of Mecp2 loss of function in embryonic cortical neurons: a bioinformatics strategy to sort out non-neuronal cells variability from transcriptome profiling. BMC Bioinformatics, 17(2), p.189. Https://bmcbioinformatics.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12859-015-0859-7 Per maggiori informazioni: Ufficio Stampa e Comunicazione Scientifica I.R.C.C.S. Neuromed Pozzilli (IS) Tel.:     0865 915403 Mobile: 347 9305981 347 1535175 E-mail: ufficiostampa@neuromed.it Americo.bonanni@neuromed.it    

Tentato suicidio a Pomigliano: maestra si lancia dalla finestra della scuola elementare

L’insegnante di religione della scuola Gianni Rodari è viva per miracolo. Con una scusa si è congedata dai suoi alunni, scriccioli di quinta elementare, ha aperto la porta della classe, è andata nel corridoio, ha spalancato una finestra e si è lanciata nel vuoto, a nove metri di altezza. A ogni modo è viva per miracolo F.C.  , 46 anni, residente nella frazione di Faibano di Marigliano, la maestra di religione che poco dopo le 12 di ieri si è gettata da una finestra della scuola elementare Gianni Rodari, uno stabile rosso e bianco del terzo circolo didattico risalente ai primi del Novecento ma completamente ristrutturato, nei pressi dello stabilimento Alenia e della stazione della circumvesuviana di Pomigliano. La classe in cui Fiorella stava tenendo lezione è una quinta ubicata al secondo piano dell’edificio, uno storico edificio, quindi piuttosto in alto. Qui a un certo punto la maestra, intorno alle 12 e 30, ha dato un’occhiata ai bambini facendo capire che sarebbe dovuta uscire un attimo per motivi non ancora bene accertati. Ma dopo aver aperto la porta della classe la donna si è diretta verso una piccola finestra del corridoio, l’ha aperta e si è lanciata nel vuoto. E’ stato un tonfo sordo, terribile. I soccorsi sono stati piuttosto celeri. La maestra è stata trasportata all’ospedale Cardarelli, dove i medici hanno subito constatato che era fuori pericolo. F.C. ha riportato “soltanto” una serie di fratture alla caviglia, e in altre parti del corpo. E’ stato diagnosticato anche un sospetto trauma cranico ma le condizioni generali della donna lasciano ben sperare sul fronte di una guarigione tutto sommato breve rispetto al peggio che poteva profilarsi dopo una caduta come quella. Ora però ci s’interroga sulle modalità e sul perché dell’accaduto. Secondo quanto riferito dai carabinieri, accorsi sul posto poco dopo il folle gesto, la maestra si sarebbe lanciata dalla finestra che dà sul cortile interno della scuola senza che nessun bambino si sia accorto di nulla. Il tentato suicidio sarebbe avvenuto dunque in un luogo pubblico molto delicato, in quanto si tratta di una scuola frequentata da centinaia di bambini, ma senza che i piccoli ospiti dell’edificio si siano accorti di nulla. Ci sono però testimonianze raccolte sul posto che vanno in un’altra direzione e che danno una versione dei fatti diversa. La donna si sarebbe schiantata al suolo a pochi passi dalle giostrine piazzate all’interno del cortile, giostrine su cui i bambini della scuola giocano continuamente. Sotto la finestra da cui si è lanciata, sul muro esterno, è rimasta l’impronta lasciata da una sua scarpa. Una striscia marrone che probabilmente fa dedurre un gesto istintivo della maestra, che forse ha tentato di salvarsi quando però era ormai troppo tardi. Per il resto si stanno facendo solo ipotesi sulla vita privata della donna. Problemi familiari che l’avrebbero spinta a commettere il tremendo quanto clamoroso gesto.

Marcianise: “URLO E NON MI SENTI”, al via la terza edizione del Concorso nazionale di poesia promosso dall’associazione “Uniti per…”

  Come direbbero i poeti o un mio amico scrittore pronto sempre a scrivere d’amore, le emozioni, quelle vere nascono dal cuore, inteso non come entità o organo cardiaco propriamente detto, ma come metafora da dove sgorgano e crescono emozioni, sentimenti, sensazioni, tutte percezioni legate al percepire la gioia, la paura, la rabbia, la felicità, il disgusto, la tristezza e tanto altro ancora. Non nascono parole se per prima non nasce un’emozione, e non nasce un’emozione se prima non è a nascere una poesia. La poesia, come la scrittura in generale è quell’anima che si nutre e da sfogo ad ogni nostra piccola sensazione ed emozione, che dall’interno si impossessa quasi con violenza di ogni nostro pensiero. Prima del novembre del 2013, quando proposi ai membri del consiglio direttivo dell’associazione “Uniti per…” di Marcianise, di cui faccio parte tutt’ora, l’idea di realizzare un vero e proprio concorso di poesia, ricordo che mi avvicinavo al mondo della scrittura sempre in una maniera un po’ riservata, come fa’ una ballerina di danza classica alla sua prima entrata sul palcoscenico. Quel palcoscenico tutto suo, esibendosi sull’intera durata della canzone con la sua eleganza in punta di piedi. Il mio problema è che mi muovevo in punta di piedi restando dietro le quinte. Sembrava un mondo “privilegiato” per una fascia ristretta di persone, quelle forti, tenaci ma dopo neanche un mese dal lancio della prima edizione del bando di “Urlo e non mi senti” ho dovuto subito ricredermi. Non mi sarei mai aspettata che condividere con altri la stessa passione per la poesia, essendo per tanto il promotore dell’idea, mi avrebbe regalato emozioni, eventi, presentazioni, lacrime, sorrisi ma principalmente gioie. Un concorso che però doveva avere una particolarità rispetto ad altri, tutti dovevano essere colpiti da qualcosa di straordinario, essenziale. Il concorso oltre all’interesse culturale è stato organizzato per urlare un vero e proprio messaggio di sensibilizzazione sociale nei confronti dei diversamente abili e a tutti coloro la cui società tutt’oggi tende ad emarginare e discriminare. Come ripeto ogni anno desidero che “Urlo e non mi senti” giunto alla sua terza edizione sia prima di tutto un’occasione per esprimere e far conoscere attraverso la poesia lo stato d’animo di ogni persona, liberando la propria anima dalle proprie catene. Il concorso prevede l’invio di una sola poesia a tema libero in lingua italiana, napoletana o braille che non superi i 30 versi con allegata la scheda di partecipazione, il modulo di consenso e una piccola quota di partecipazione di 5€ entro e non oltre il 28 febbraio corrente anno. Il concorso sarà suddiviso in due sezioni più una, ossia una sezione speciale come novità di questa terza edizione. La sezione “scuola” dedicata agli alunni delle scuole elementari e medie è completamente gratuita, e per loro sarà decretata una premiazione a parte. Mentre per quanto riguarda la sezione speciale di quest’anno, già qualche settimana sul social network facebook ho indetto un mini concorso nel più emozionante evento dell’anno. Quello di partecipare anche scrivendo un aforisma o caricando una propria foto, disegno o ritratto all’evento Fb “Urlo e non mi senti III Ed. Sezione Speciale” rappresentando quell’urlo molte volte non ascoltato, a cui per paura si fa prima a voltare le spalle e a portare le mani alle orecchie andando via a gambe elevate.  I primi due aforismi e le prime due foto con più “Mi piace” fino allo stesso termine della sezione poesia, saranno anch’essi premiati nella serata di premiazione nel mese di Maggio presso la multisala del Big maxcinema. Per tutti coloro che intendono partecipare a “Urlo e non mi senti” III Edizione possono consegnare la loro poesia in busta chiusa negli orari di segreteria dell’associazione del sabato pomeriggio dalle 16 alle 18:30 (presso via Marconi, Chiesa San Francesco) – Marcianise o possono chiedere informazioni attraverso la mia pagina di Fb o all’indirizzo di posta elettronica urloenonmisenti_2015@libero.it. Agli autori delle prime cinque poesie prescelte dalla giuria, sarà consegnata una targa, un premio ed un attestato di partecipazione. Tutti gli altri riceveranno una medaglia e un attestato di partecipazione. L’associazione coordinata dal presidente Raffaele Musone è attiva sul territorio di Marcianise e comuni limitrofi dal 2001, in particolar modo si occupa dell’abbattimento di qualsiasi barriera, architettonica e sociale che sia. Nel corso dell’anno associativo svolge attività ludico-sportive, ricreative, di terapia occupazionale e riabilitativa finalizzate al potenziamento delle abilità, al fine di sensibilizzare la cittadinanza al valore delle risorse umane. Se il mondo è un trucco d’illusionismo, da qualche parte deve pur esistere anche un grande illusionista. (Jostein Gaarder) (Fonte foto: rete internet)  

Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno si sospende da Alleanza per Somma e aderisce a Svolta Popolare

L’ex vicesindaco, oggi consigliere comunale, ha ufficializzato con una missiva indirizzata al sindaco Piccolo, al presidente dell’assise, al segretario generale dell’Ente e ai gruppi consiliari, la sua adesione a Svolta Popolare. Di Sarno aderisce da oggi al Gruppo Misto, in quota Svolta Popolare. «Dopo aver attentamente vagliato la situazione politico – amministrativa e le dinamiche interne alla lista civica dalla quale provengo – scrive Salvatore Di Sarno – ho deciso di aderire al gruppo misto in quota Svolta Popolare. Ringrazio quanti, insieme a me, hanno sposato il progetto politico di Alleanza per Somma ma, ad oggi, ritengo che quella stagione politica e programmatica sia superata. Il mio augurio è che tutti coloro che condividono con me l’amore incondizionato per la nostra città scelgano davvero un nuovo e diverso modo di fare Politica che possa rilanciare Somma Vesuviana e si uniscano al movimento civico Svolta Popolare». In consiglio comunale, Di Sarno ha presentato due interrogazioni invocando dibattito ma soprattutto risposte su due questioni: la chiusura dell’area Porta del Parco e quella di Piazza Europa. «La città ha diritto di avere delucidazioni e chiarimenti in merito alla persistente chiusura di piazza Europa – dice il consigliere di Svolta Popolare – e di conoscere i motivi per cui ad oggi non si è provveduto al ripristino e alla riapertura dell’area Porte del Parco. È francamente intollerabile che l’unica area di sosta non a pagamento e sita al centro della città non possa essere ancora utilizzata dai cittadini».    

Sant’Anastasia. In funzione la casa dell’acqua

Il sindaco: “Sarà un beneficio per tutti e andremo nelle scuole ad insegnare il rispetto per l’ambiente”.  Si è svolta questa mattina l’inaugurazione della Casa dell’Acqua in via Marra Paparo, alla presenza del sindaco, Raffaele Abete, del vicepresidente di GORI, Maurizio Bruno, e dell’amministratore delegato, Claudio Cosentino. La Casa dell’Acqua realizzata da GORI, in collaborazione con il Comune di Sant’Anastasia, grazie ai fondi dell’ex Provincia di Napoli (ora Città Metropolitana), eroga acqua liscia e frizzante refrigerata a costi irrisori: 3 centesimi al litro per la naturale a temperatura ambiente, 5 centesimi per la naturale refrigerata e 7 centesimi per la frizzante refrigerata. La struttura, videosorvegliata, rappresenta la versione moderna delle vecchie fontanine pubbliche ed è mirata alla riduzione delle bottiglie di plastica da smaltire, con considerevoli benefici per l’ambiente e per le casse comunali. L’acqua proviene dalla rete pubblica gestita da GORI ed ha una qualità garantita dai frequenti controlli che l’azienda svolge attraverso il Laboratorio interno, che si affiancano a quelli realizzati dall’ASL. Dopo la benedizione della struttura da parte del Parroco, gli studenti del IV Istituto Comprensivo “Nicola Amore” hanno allietato l’evento con l’esibizione della loro banda musicale. E proprio le scuole cittadine riceveranno nelle prossime settimane la visita di personale qualificato GORI per le giornate-studio dedicate al mondo dell’acqua. Con bambini e docenti saranno trattati in modo ludico e interattivo i temi del ciclo dell’acqua, del risparmio idrico e della tutela dell’ambiente, e agli alunni saranno distribuiti fumetti educativi in cui sono approfonditi tali argomenti. “Ci siamo impegnati per la realizzazione di questa struttura – spiega il sindaco, Raffaele Abete – e con essa abbiamo dato ulteriore decoro a questa zona, a testimonianza del costante impegno dell’amministrazione. Sono certo che i nostri concittadini comprenderanno a fondo l’importanza della Casa dell’Acqua e inizieranno presto ad apprezzarla. Ne beneficeremo tutti, ma un’attenzione particolare sarà dedicata alla scuole, per diffondere nei ragazzi l’importanza del rispetto per l’ambiente.” “La Casa dell’Acqua – aggiunge il vicepresidente di GORI, Maurizio Bruno – garantisce l’erogazione di acqua di ottima qualità e riduce notevolmente la quantità di plastica da dover riciclare. Questo è un segno di civiltà che dà luce e lode all’amministrazione, che ha creduto fortemente in questo progetto”. “Quella odierna è la decima Casa dell’Acqua che inauguriamo nei comuni in cui gestiamo il servizio idrico – dichiara l’amministratore delegato di GORI, Claudio Cosentino – e altre 10 casette saranno realizzate nelle prossime settimane. Ciò rappresenta per noi motivo di orgoglio, per il significativo contributo fornito alle comunità. La presenza oggi dei tanti cittadini e delle scolaresche è il segnale dell’importanza di queste iniziative per la protezione dell’ambiente”.