Somma , Dema : La Città Cambia, CDU, Più Somma e Onda Bianca lanciano una serie di iniziative di solidarietà

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Riceviamo e pubblichiamo   Somma Vesuviana. Da diversi anni, l’azienda Dema, una delle poche industrie rimaste sul territorio vesuviano, affronta periodiche fasi di crisi e, proprio in questi ultimi mesi, stiamo assistendo ad un ennesimo tracollo. Più di trecento operai rischiano di perdere il lavoro e, insieme alle loro famiglie, affrontano la paura e l’angoscia di rimanere abbandonati. Per gli operai della Dema non è stato un sereno Natale, non ci sono stati brindisi né festeggiamenti: i dipendenti sono stati privati persino della tredicesima. Il problema non riguarda però solo gli operai e le loro rispettive famiglie ma l’intera comunità sommese e vesuviana. L’ennesima chiusura, l’ennesimo fallimento, provocano un irrimediabile impoverimento della nostra città, un impoverimento che impatta su tutti i settori, da quello commerciale a quello dei servizi pubblici e privati. È un problema del quale deve prendersi cura tutta la comunità attraverso azioni di solidarietà e partecipazione. È per questo che i movimenti politici de La Città Cambia, CDU, Più Somma e Onda Bianca lanciano una serie di iniziative di solidarietà per contribuire a dare sostegno alle famiglie coinvolte. In alcuni negozi commerciali sarà possibile ritirare il calendario “Per i lavoratori Dema” in cambio di un contributo libero. Sarà possibile trovare il calendario presso: – le parrocchie di San Domenico, San Giorgio e Costantinopoli; – Malt – cocktail bar; – Color Service; – Circolo Arci (durante l’aperitivo di fine anno); – Spazio Hubside durante lo spettacolo “Chesta vita è ‘na tombola” del 1 Gennaio; e presso tutti i locali commerciali che vorranno aderire all’iniziativa affiggendo in vetrina la locandina. Infine, domenica 5 gennaio alle ore 10:30, presso il campo di calcio del convento dei Padri Trinitari al Casamale, si potrà assistere alla partita del cuore. Giocheranno gli operai della Dema e gli attivisti dei movimenti politici organizzatori e tutti i cittadini che vorranno partecipare. I cittadini sono tutti invitati a partecipare, anche solo da spettatori e a lasciare il proprio contributo di beneficenza, anche donando giocattoli e calze per l’Epifania.

A Pozzuoli la seconda edizione di Azzurro Pozzuoli

  Al centro dell’economia ittica puteolana il valore inestimabile della risorsa mare   Il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, intervenendo alla conferenza di presentazione dell’evento nello storico Palazzo Migliaresi a Rione Terra ha dichiarato: «Azzurro Pozzuoli è una scommessa già vinta. Alla sua seconda edizione, conferma lo straordinario interesse della città, degli operatori e dei media nei confronti del mondo dell’enogastronomia flegrea». La manifestazione coinvolgerà l’intera cittadina flegrea e si pone l’obiettivo di valorizzare il pescato fresco, simbolo dell’eccellenza delle acque locali, nonché di promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio. Il pesce ha da sempre un ruolo centrale nell’economia ittica puteolana, che si basa su pratiche di pesca sostenibile e responsabile. Continua il sindaco Manzoni: «L’amministrazione ha creduto nel progetto al punto da richiedere un finanziamento ingente a Città Metropolitana per una seconda data in estate. Ringrazio l’Assessora Titti Zazzaro per l’intuizione e per l’impegno con il quale sta portando avanti un progetto che può proiettare l’enogastronomia puteolana e le eccellenze del territorio a livelli altissimi». Alla conferenza stampa, moderata dal giornalista ed esperto di enogastronomia Luciano Pignataro, hanno partecipato i rappresentanti delle  istituzioni locali ed esperti del settore. Sempre a Palazzo Migliaresi  si è tenuto successivamente un convegno dal titolo “Pratiche di alimentazione e nuove tendenze culinarie”, introdotto e moderato da Vincente Migliucci, esperto di ecologia. Per l’assessore alle attività produttive del Comune di Pozzuoli Titti Zazzaro: «Nonostante tutto, Azzurro Pozzuoli è di nuovo realtà. È stato un anno difficile, ma noi tutti siamo stati più forti della più grave crisi sismica degli ultimi cento anni. Azzurro Pozzuoli è un momento di festa che rimette i valori della tradizione e del pescato locale al centro di un viaggio proiettato nel futuro». L’assessore Zazzaro così ha concluso il suo intervento: « Sono felice di annunciare che dopo il successo dello scorso anno, dal 2025 le edizioni di Azzurro Pozzuoli raddoppiano, con un nuovo appuntamento previsto anche per l’estate. Tutto ciò è il frutto di una costante sinergia tra questa amministrazione, gli operatori del mercato ittico, i pescatori, le associazioni e tutti coloro che insieme a noi hanno creduto e credono nel valore inestimabile della risorsa mare». La giornata si è conclusa con lo showcooking dello chef, stella Michelin, Paolo Gramaglia e dello chef  Cristian Oliviero che hanno preparato per l’occasione piatti straordinari, grazie ai quali i partecipanti al convegno hanno avuto l’opportunità di apprezzare il pescato fresco, autentico simbolo delle limpide acque locali, abbinato ai pregiati vini del Consorzio di Tutela dei vini dei Campi Flegrei e Ischia, in un’esperienza che ha celebrato le risorse uniche di questo territorio. Il prossimo appuntamento di Azzurro Pozzuoli è per sabato 28 dicembre nel “Palazzo del Mare”, sede del mercato ittico, alle ore 10,30 ci sarà una Masterclass dedicata alla degustazione dei pregiati vini dei Campi Flegrei, curata da AIS Campania (Associazione Italiana Sommelier Campania). L’evento guiderà i partecipanti in un viaggio sensoriale unico, con l’abbinamento dei vini alle eccellenze del pesce azzurro del mare di Pozzuoli. Domenica  29, sempre nel “Palazzo del Mare”, con inizio alle ore 10,30, è previsto l’evento “Azzurro Pozzuoli 4 Family”, laboratori didattici per bambini e famiglie. Gli Agrilab non sono solo un’occasione di divertimento, ma rappresentano anche un’opportunità educativa per sensibilizzare i più giovani su tematiche fondamentali come la biodiversità, l’alimentazione consapevole e l’importanza di un rapporto armonioso con la natura. L’edizione 2024 di Azzurro Pozzuoli si concluderà il 29 dicembre con il tradizionale evento “Aperifish”, a partire dalle ore 19,00. In questa occasione, i ristoratori puteolani delizieranno i presenti con piatti unici a base di pesce azzurro, creati per valorizzare la tradizione e l’innovazione della cucina locale. I piatti saranno accompagnati dai pregiati vini dei Campi Flegrei. Bontà delle tradizioni culinarie puteolane, un’occasione da non perdere per vivere la magia delle festività natalizie nel cuore della tradizione flegrea. Harry di Prisco

Acerrano dell’Anno, premiati l’oncologo De Laurentiis e il presidente della squadra di calcio

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Acerra celebra le sue eccellenze: emozioni e riflessioni alla consegna del Premio “Acerrano dell’Anno” 2024 Sabato 28 dicembre 2024, la Sala del Museo Diocesano di Acerra ha accolto, nella sua atmosfera suggestiva, la cerimonia di consegna del Premio “Acerrano dell’Anno” 2024, giunto con successo alla sua settima edizione. Un appuntamento che si è consolidato come simbolo di orgoglio e valorizzazione per le eccellenze di Acerra, riunendo la comunità attorno a storie di passione, impegno e successo. I Vincitori 2024: eccellenze nei rispettivi campi La serata ha celebrato due protagonisti straordinari, rappresentativi delle diverse anime della città: ·        Dott. Michelino De Laurentiis, oncologo senologico di fama internazionale, è stato premiato per il suo significativo contributo alla ricerca medica, che ha rivoluzionato la diagnosi e la cura del carcinoma mammario. Durante il suo intervento, il dott. De Laurentiis ha ricordato con emozione le sue radici acerrane, sottolineando come il legame con il territorio abbia influito profondamente sulla sua sensibilità e sulla dedizione alla sua professione. “Acerra mi ha insegnato il valore della resilienza e della comunità. È un onore ricevere questo premio e condividerlo con la mia città natale,” ha dichiarato, aggiungendo un messaggio di speranza: “I progressi della ricerca ci fanno guardare al futuro con fiducia. Continuare su questa strada è fondamentale per migliorare la vita di milioni di persone.” ·        Angelo Guastafierro in rappresentanza della squadra dell’Acerrana Calcio, è stata insignito di una menzione speciale per i meriti sportivi, dopo la storica vittoria del campionato di categoria e la promozione in Serie D. Il presidente, visibilmente emozionato, ha ripercorso le tappe di un’annata indimenticabile, sottolineando l’impegno e la passione che hanno portato a questo straordinario risultato. “Questa vittoria è di tutta Acerra. È il risultato della dedizione di uno staff tecnico competente e di una squadra che ha dato tutto in campo. Ora guardiamo al centenario dell’Acerrana nel 2026, un’occasione per rendere omaggio alla storia calcistica della città, con una squadra all’altezza di questa ricorrenza,” ha annunciato, ponendo l’accento sulla necessità di infrastrutture sportive moderne e adeguate per una città di 60mila abitanti. Una serata di arte, cultura e riconoscimenti La conduzione della serata è stata affidata al poliedrico Vincenzo M. Pulcrano, autentica anima artistica e culturale della città, che ha saputo rendere l’evento un momento di grande emozione e riflessione. Durante la cerimonia, l’ideatore del premio, il giornalista Michele Paolella, ha espresso la sua soddisfazione per il successo dell’iniziativa: “Questo premio nasce con un obiettivo preciso: mostrare un’Acerra che sa eccellere, superando difficoltà e pregiudizi. Oggi celebriamo due realtà che portano alto il nome della nostra città: un luminare della medicina e una squadra sportiva che ha saputo unire l’intera comunità. Il Premio ‘Acerrano dell’Anno’ non è solo una celebrazione, ma un invito a credere nelle potenzialità di questa terra.” Un premio che unisce le istituzioni L’evento ha potuto contare sul patrocinio morale della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli, testimoniando il valore culturale e sociale di questa manifestazione  a cui si aggiunge il ringraziamento alle istituzioni locali presenti in sala. La redazione de L’Osservatore Acerrano ha fornito un prezioso supporto mediatico, contribuendo alla diffusione dell’iniziativa. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al MED – Museo Diocesano e alla Diocesi di Acerra, che anche quest’anno hanno offerto ospitalità al premio, confermando il loro impegno nel valorizzare le eccellenze del territorio. La settima edizione del Premio “Acerrano dell’Anno” si chiude con un bilancio estremamente positivo, rafforzando il suo ruolo come simbolo di una comunità che sa valorizzare la propria storia, cultura e impegno sociale.

Un presepe napoletano: ‘o presepe che se fricceca. Quando i Magi indossarono abiti orientali…

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“Il presepe è inequivocabilmente Napoli, i pastori sono rappresentazione del popolo napoletano… “U Piccirillo” viene ad essere il simbolo di una derelitta plebe che vede nella fede, forse bigotta, forse permeata di paganesimo, un riscatto alla propria reietta condizione” (Elena Sica). E così sul presepe napoletano si aprirono le taverne piene di cibo, e, quando nel 1741 sbarcò a Napoli un ministro del Sultano accompagnato da signori con abiti orientali e da animali esotici, i Magi indossarono abiti dell’Oriente e sui presepi comparvero anche cammelli e pappagalli e perfino un elefante. E perciò nella splendida mostra presepiale allestita dall’ Oratorio a Ottaviano compare anche la statuina di un elefante….   In una relazione del 1791 la Deputazione dei teatri napoletani riferì di aver saputo che da tempo in città “nei ricorrenti tempi di Natale si fanno in talune botteghe alcune macchine che con pupi mobili rappresentano i pastori e il presepe e comunemente questo spettacolo viene denominato “il presepe che se fricceca”. “Friccecarsi” è un verbo napoletano che deriva dal latino “fricare” e significa – e lo fa quasi vedere – “agitarsi, muoversi senza sosta”. Aggiungeva, l’autore della relazione, che i mobili pastori venivano costruiti da tre falegnami e che quell’anno erano stati organizzati tre presepi “che se friccicano”, alla Carità, alle Fosse del Grano e a San Nicola dei Pii Operai. Dopo una lunga pausa, “il presepe che se fricceca” tornò a muoversi sul finire dell’Ottocento, ad opera di un famoso “figuraro”, Nicola Chiurazzi, e di un abile falegname, Antonio Esposito Troise. I “pastori” che si “friccicavano” più degli altri erano, per tradizione, i venditori e i mangiatori di maccheroni: questi “pastori” raffiguravano due protagonisti assoluti della vita quotidiana a Napoli, come ci racconta Giuseppe Gorani che visitò la città negli ultimi anni del ‘700: “Un uomo del popolo va da un venditore di maccheroni, si fa dare un piatto di legno colmo di pasta ben bollente sulla quale ha aggiunto del formaggio grattugiato: prende i maccheroni con le mani, li attorciglia con un gioco di destrezza che gli stranieri sanno raramente imitare”. I tre Magi e il loro corteo, in vesti orientali, entrarono nella scena del presepe nella seconda metà del Settecento: i “figurari”, gli artisti che costruivano “pastori” (vedi immagine in appendice), si ispirarono certamente ai 60 membri del seguito di Hacji Hussein, ministro del sovrano turco, che nel 1741 raggiunsero Napoli a bordo di due navi napoletane la “San Filippo” e “la San Carlo”: nel 1740 Hussein aveva firmato a Costantinopoli con i ministri del Re di Napoli un trattato di pace ventennale. I messi del sultano, ospitati, per due mesi, nel palazzo Mirelli di Teora sulla Riviera di Chiaia, quando comparivano in pubblico, suscitavano dovunque ammirazione. Ricco era il loro abbigliamento, fatto di ori, di argento, di stoffe preziose e di pellicce di ermellino; li accompagnavano schiavi mori e bianchi, e cavalli splendidamente bardati, cammelli, dromedari, pappagalli e anche un elefante, dono del sultano a Carlo di Borbone. Questo elefante fu poi definitivamente alloggiato nel parco della Reggia di Portici. E un elefante abilmente “lavorato” è protagonista in uno dei “presepi” della splendida mostra con cui il Priore, dott. Annunziata,e i membri della Congrega dell’Oratorio hanno acceso una luce viva di raffinatezza e di amore per il nostro territorio nella Festa ottavianese: e di questo vanno intensamente ringraziati. Il pittore Giuseppe Bonito (immagine in appendice) ebbe l’incarico di ritrarre gli ospiti: ed egli riservò una particolare attenzione, che fu di esempio anche per i “figurari”, ai Georgiani e alle loro donne che facevano parte del seguito di Hussein: entra così nel presepe la “georgiana”: “costei dalla pelle candida e luminosa è una sorta di ritratto della bellezza femminile in voga nel Settecento. Reca un’acconciatura alta impreziosita da un diadema adorno di perle, acconciata alla moda; le pende dal fianco, sospesa ad una catenella un “canciaro”, sorta di pugnale turco prezioso e dalla lama ricurva.” (G.Esposito). Il presepe napoletano è la storia della città.      

Le star dei talent e il big di Made in Sud, Casoria prepara la sua Notte Bianca

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Casoria si colora di suoni, risate ed emozioni: ufficiale il programma della Notte Bianca. Bene: “Città sta tornando un punto di riferimento per gli eventi”

 

CASORIA. L’inizio del 2025 partirà a Casoria con un momento speciale. Sabato 4 gennaio si terrà in Città la prima Notte Bianca di Casoria: un appuntamento unico, che si inserisce all’interno della rassegna Casoria Christmas che culminerà sabato 18 gennaio col concerto di James Senese al PalaCasoria “Domenico D’Alise”, in occasione delle celebrazioni per il Patrono San Mauro.

Particolarmente ricco il programma della Notte Bianca, che prenderà il via dalle 17 nella zona di via Principe di Piemonte, chiusa al traffico per la durata dell’evento, organizzato sotto la direzione artistica di Giuseppe Loffredo. Tra i nomi presenti in cartellone spicca il comico Mariano Bruno, tra i volti più noti del fortunato programma “Made in Sud”, che divertirà il pubblico, già riscaldato dalle esibizioni di tanti cantanti ed artisti locali. Sul palco si alterneranno, infatti, la nuova star di “Io Canto” Mariafrancesca Cennamo, i vincitori di “The Voice” Gino e Noemi Scannapieco, Sasà e i Tarantemici, Guarrattelle, il dj set con Nello Dj, Agorà, Silverhaze, Mario Conte che interpreterà i successi di Massimo Ranieri, San Diego Family, Giovanni Di Meo. Prevista la partecipazione di Non solo Sipario. Per quella serata andrà in scena il Casoria Circus Festival di Marcello Giuliano con l’esibizione di giocolieri, mangiafuoco, mimi, trampolieri, clown e bolle di sapone. Allestite anche aree trucco per bambini. Un programma ricco pronto ad accompagnare i Casoriani e tante famiglie provenienti dalle realtà limitrofe verso il weekend dell’Epifania.

“Il nostro obiettivo è quello di riportare Casoria al centro di appuntamenti importanti e di momenti di aggregazione. La Notte Bianca sarà certamente un’occasione unica per far conoscere anche all’esterno le potenzialità della nostra Città” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene.

 

“Con la Notte Bianca gettiamo un seme ulteriore in un percorso come quello di Casoria Now che sta già dando frutti importanti. Un momento per consentire a tutti di vivere con gioia la nostra Città” ha spiegato il vicesindaco e assessore alla Cultura Gaetano Palumbo.

Nola, fermato a 78 anni con pistola illegale e droga

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Nola – Carabinieri impegnati contro i furti in abitazione. Controlli a tappeto. Arrestato un insospettabile Nell’ambito dei controlli volti al contrasto dei furti in abitazione i carabinieri della compagnia di Nola hanno effettuato una serie di perquisizioni. A finire in manette un 78enne di San Paolo Bel Sito. In casa dell’uomo i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pistola semiautomatica calibro 9 con canna modificata e matricola abrasa. Sequestrate anche 128 munizioni di vario calibro. Durante le operazioni i carabinieri hanno anche accertato che l’uomo avesse manomesso il contatore di energia elettrica e per questo motivo é stato denunciato per furto. Il 78enne dovrà, infine, rispondere anche di detenzione di droga. Nell’appartamento trovati 10 grammi di sostanza stupefacente tra hashish e marijuana oltre a 16 bustine utilizzate verosimilmente per il confezionamento. L’arma sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare il suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.

Bimbo di 6 anni ingerisce moneta e soffoca: salvato dai carabinieri, ora è in ospedale

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Carabinieri tornano dal carcere e si imbattono in una mamma in difficoltà. La corsa in ospedale, il bimbo sta bene I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Castellammare di Stabia hanno appena traferito nel carcere di Poggioreale una persona arrestata nel pomeriggio. I militari sono a Napoli e stanno percorrendo la strada del ritorno quando, a corso Secondigliano, vengono chiamati da una donna. Lei è in auto disperata ed è alla guida, nel seggiolino il figlio di 6 anni. Il piccolo ha appena ingoiato una monetina ed ha difficoltà a respirare. Le sirene si accendono e senza pensarci un secondo parte la scorta con i carabinieri che fanno spazio nel traffico per la mamma alla guida. Pochi minuti e le due auto raggiungono l’ospedale Santobono. I medici prendono il piccolo e lo salvano. Fortunatamente il bimbo sta bene e non è in pericolo di vita, é ancora ricoverato.

Pollena Trocchia: stasera la magia del Natale prende vita

Riceviamo e pubblichiamo.   Via Molli si appresta a trasformarsi di nuovo nella Betlemme di duemila anni fa. Stasera, infatti, dalle ore 19:30 alle ore 23:30, si rinnova l’appuntamento con il Presepe Vivente organizzato dalla Parrocchia di San Gennaro in collaborazione con il Comune di Pollena Trocchia. «Sabato il classico presepe napoletano sarà messo in scena dei fedeli della parrocchia San Gennaro, che ancora una volta ripropongono un’iniziativa che sempre più sta diventando un appuntamento tradizionale sul nostro territorio nel periodo natalizio. Si tratta come sempre di un’occasione unica per vivere fino in fondo il grande mistero della nascita di Gesù» ha detto Francesco Pinto, vicesindaco di Pollena Trocchia, delegato ad eventi e promozione del territorio. «Proseguono gli eventi legati al Natale nel nostro paese. Stavolta il divertimento, l’animazione e la musica degli appuntamenti scorsi lasciano spazio alla rievocazione del passato e all’emozione silenziosa, un’altra declinazione della magia di questo periodo di festa. Ci auguriamo che si ripeta il successo degli ultimi anni, quando tantissimi cittadini, ma anche visitatori di fuori paese hanno apprezzato “O Presepe e San Gennariello”» ha concluso Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.

Docente rientra ad Acerra per Natale e muore dopo febbre alta

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ACERRA – Sono stati celebrati questa mattina al Duomo di Acerra i funerali di Giovanna Messina, la docente 51enne, morta alla clinica dei Fiori dopo quella che sembrava una banale influenza. La 51enne insegnava alla scuola elementare a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, e dove ssi era trasferita dal 2000 e dove viveva con la sua famiglia. Tornava ogni anno ad Acerra per Natale, ma quest’anno, al rientro nella terra d’origine, aveva cominciato a non stare bene. Prima febbre, poi problemi respiratori: dopo alcune ore i sintomi influenzali sono diventati qualcosa di molto più serio, fino al ricovero. La docente è stata intubata e trasportata alla clinica Villa dei Fiori dove è deceduta la sera di Natale. Giovanna Messina lascia il marito e tre figli: dopo i funerali la salma farà ritorno in Lombardia dove riposerà per l’eternità.

Prima rapina il bar, poi scappa sullo scooter rubato a uno sottoposto alla messa in prova: fermato dopo fuga

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Torre del Greco – Scappa dopo la rapina a bordo di uno scooter rubato. La Polizia di Stato intercetta immediatamente il rapinatore. Nella mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 38enne di Torre del Greco, con precedenti di polizia, per rapina aggravata e ricettazione. In particolare, gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Sala Operativa, sono intervenuti in via Nazionale per la segnalazione di una rapina consumata in un bar. Gli operatori, grazie alla visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza, hanno accertato che un uomo, dopo essere entrato nel locale commerciale con il volto travisato da uno scaldacollo, aveva minacciato di morte una dipendente, simulando l’estrazione di un’arma dalla cintola dei pantaloni, riuscendo così a farsi consegnare l’incasso per poi allontanarsi a bordo di uno scooter. I poliziotti, dagli accertamenti eseguiti nell’immediatezza dei fatti, sono riusciti a rintracciare in tempi record e poco distante, il motociclo utilizzato per scappare. Quest’ultimo, era parcheggiato sotto l’abitazione di un uomo sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova; pertanto, gli agenti, nonostante il soggetto fosse stato già controllato poche ore prima, hanno ispezionato la sua abitazione, dove sono stati rinvenuti, tra l’ingresso e il bagno, i capi di abbigliamento utilizzati per compiere la rapina e, sul comò della camera da letto, parte del denaro contante asportato, che è stato, successivamente, riconsegnato all’avente diritto.