San Gennaro Vesuviano: Scippo e fuga con il bottino

E’ accaduto nella mattinata di ieri a San Gennaro Vesuviano. Due ragazzini in sella ad una moto, hanno scippato un’anziana signora, riuscendo a fuggire prima dell’arrivo dei militari. Ieri mattina, intorno alle 12,30 due giovani centauri hanno aggredito e scippato un’ anziana signora, A. S., insegnante in pensione di circa 70 anni. Dalla descrizione fatta dalla vittima si tratta di due ragazzini italiani in sella ad una moto, difficile dire se maggiorenni. Sembravano i classici adolescenti che marinano la scuola e bighellonano per il paese senza poter tornare a casa per evitare la punizione. Invece, i due falsi ingenui l’obiettivo ce l’avevano eccome. Dopo aver attraversato diverse strade del Paese, tra via Ottaviano e via Vacca Vecchia, si sono intrufolati in via Felicioni, traversa privata della principale via Ottaviano, ed è qui che hanno agito inosservati. Si sono accostati alla signora da dietro aggredendola. Il delinquente seduto sul sedile posteriore ha sferrato un pugno in pieno volto alla povera anziana, mentre il conducente le ha strappato dal collo tre collanine. Un piccolo bottino, ma di grande valore per l’ex insegnante, in quanto ricordo del padre scomparso. Lievi i graffi e le lesioni, oltre ad una ferita al labbro inferiore dovuta al pugno subito, ma grande lo spavento dell’anziana donna che ha dichiarato di essersi sentita smarrita, confusa e sola: «È successo tutto in un attimo e in pieno giorno» ha dichiarato ai carabinieri accorsi sul luogo quando ormai, i due piccoli scippatori erano già troppo lontani.

Giudice di Pace, il sindaco Capasso: “Ottaviano unica sede possibile”

Il primo cittadino di Ottaviano Luca Capasso, interviene nella questione del Giudice di Pace di Ottaviano, i cui uffici sono attualmente soppressi. “Come ho avuto modo di spiegarlo più volte pubblicamente, oltre che di ribadirlo ai colleghi sindaci di San Giuseppe Vesuviano e Terzigno, il ripristino dell’Ufficio del Giudice di Pace non può che avvenire ad Ottaviano, sede del mandamento e quindi unico luogo, per legge, deputato ad ospitare gli uffici. In questo senso, l’amministrazione comunale di Ottaviano ha fornito da moltissimo tempo la disponibilità dei locali ed è pronta a provvedere alla manutenzione ordinaria degli uffici. Peraltro nella sede di viale Elena, destinata a Ufficio del Giudice di Pace fin dalla sua istituzione, ancora oggi sono depositati i fascicoli di causa”. Così il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, interviene nella questione del Giudice di Pace di Ottaviano, i cui uffici sono attualmente soppressi. Aggiunge il primo cittadino: “In riscontro ad una nota del 28 settembre, con la quale il sindaco del Comune di San Giuseppe Vesuviano ha richiesto formale consenso al ripristino dell’Ufficio del Giudice di Pace di Ottaviano, ho invitato i colleghi sindaci di San Giuseppe Vesuviano (che ha rappresentato la disponibilità alla copertura della dotazione organica) e di Terzigno a voler stipulare al più presto apposito protocollo d’intesa, utile a disciplinare l’organizzazione dell’Ufficio, così da trasmettere tempestivamente la documentazione al Ministero della Giustizia  

Neuromed: comunicare la scienza, preparare la società del futuro

Giovedì 8 ottobre, nella Sala Conferenze del Parco Scientifico dell’I.R.C.C.S. Neuromed, l’occasione per affrontare i problemi e le opportunità della comunicazione della scienza al pubblico. Tra i relatori, il Professor Silvio Garattini La scienza ha un ruolo cruciale nella civiltà contemporanea. Di fatto, non c’è alcun aspetto della nostra vita quotidiana che non sia influenzato dalla ricerca e dall’innovazione tecnologica. E’ per questo che comunicare i risultati delle ricerche, far partecipare i cittadini alla grande avventura della scienza, è un passo cruciale per una società moderna e consapevole. E’ in questo ambito che si inquadra il Corso di Educazione continua in medicina (ECM) “La divulgazione dei risultati della ricerca scientifica: barriere ed opportunità nella comunicazione della scienza al pubblico”. L’incontro si terrà giovedì, 8 ottobre 2015, presso la Sala Conferenze del Parco tecnologico di Via dell’Elettronica, dell’I.R.C.C.S. Neuromed, a partire dalle ore 14:00. Organizzato dalla Fondazione Neuromed e rivolto a tutte le professioni sanitarie, il corso mira a toccare i temi principali della comunicazione scientifica, sia quella rivolta ai non addetti ai lavori che quella che avviene tra gli stessi ricercatori. E il gruppo di relatori è certamente all’altezza della complessità del tema: Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto Mario Negri; Daniela Ovadia, direttore scientifico dell’Agenzia di Informazione Medica e Scientifica Zoe e co-direttore del Laboratorio Neuroscienze e Società dell’Università di Pavia; Fabio Turone, direttore dell’Agenzia di Informazione Medica e Scientifica Zoe; Anna La Rosa, giornalista e docente di Comunicazione Medico scientifica nell’Università Sapienza di Roma. “La gran parte delle ricerche scientifiche – dice Americo Bonanni, Responsabile scientifico del Corso – ha un impatto diretto sulla vita dei cittadini. Le scelte politiche vengono spesso influenzate dalla percezione e dalle convinzioni che la gente ha su decine di argomenti scientifici. Spesso è la stessa classe politica a cavalcare atteggiamenti populisti su questioni scientifiche, soprattutto in campo medico. Proprio sulla base dei casi concreti avvenuti negli ultimi tempi, è necessaria una analisi che permetta di guidare il lavoro del ricercatore, del medico e del personale sanitario verso una correttezza della comunicazione medico-scientifica al pubblico”. E’ possibile iscriversi al Corso scaricando la scheda dal sito www.fondazioneneuromed.it. Cliccare su “Alta Formazione” e dal menu scegliere “Iscrizione ai corsi ECM”. (Fonte foto: rete internet)

Camorra: catturato a Latina il boss latitante Michele Cuccaro.

0
Si nascondeva in un casolare di campagna. Era armato. Circondato, si è arreso e ha consegnato la pistola ai carabinieri. I carabinieri del gruppo di Torre Annunziata hanno catturato il boss latitante Michele Cuccaro, 49enne napoletano, ritenuto elemento di vertice dell’omonimo clan attivo nei quartieri a est della provincia di Napoli. Michele Cuccaro era ricercato dal luglio del 2013 e latitante dal novembre dello stesso anno, perché colpito da più ordini di custodia cautelare per associazione per delinquere di tipo mafioso,  omicidio, traffico di stupefacenti, contrabbando e altro ed inserito dal Ministero dell’Interno nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia. Il 21 giugno scorso  venne arrestato a Napoli il fratello Luigi Cuccaro, era latitante anche lui, i carabinieri lo stanarono di notte nel quartiere Barra di Napoli. La folla, in quel caso, tentò di impedire ai carabinieri di portarlo via. SONY DSC SONY DSC

Somma, il sindaco Piccolo chiede un incontro con Forza Italia

Il primo cittadino dimissionario chiede una «consultazione» ufficiale – ricorrendo finanche alla posta elettronica certificata –  con gli azzurri che a loro volta demandano la decisione a gruppo consiliare e assemblea degli iscritti. C’erano stati contatti informali, ma oggi la segreteria del sindaco Pasquale Piccolo ha «contattato telefonicamente per un incontro il Commissario Cittadino in rappresentanza di Forza Italia». Così scrive in una nota ufficiale il commissario cittadino degli azzurri, Antonio Granato. Oltre alla telefonata, pare che le cose si stiano facendo per benino in vista di un eventuale vis à vis con tutti i crismi. Tant’è che Granato aggiunge: «per esaminare l’attuale situazione Politica ed eventuali proposte (come si legge nella PEC ricevuta)». Vale a dire che il sindaco dimissionario, prima di incontrare i delegati del partito di opposizione ha invitato gli stessi ad un incontro tramite posta certificata. Che, in pratica, ha il valore di una raccomandata. La nota di Granato si chiude così: «Forza Italia, partito di impronta liberale e moderata, auspicando la celere celebrazione del Consiglio Comunale già richiesto, comunicherà al Sindaco le decisioni del partito, dopo aver interpellato il gruppo consiliare e l’assemblea dei propri iscritti». Forza Italia, arrivata al ballottaggio con Piccolo – e il candidato sconfitto era proprio Granato – dovrà decidere se «tamponare» con i propri voti un’eventuale maggioranza a rischio nel caso sindaco decidesse di ritirare le dimissioni. Ma pare che qualcuno con diverse aspirazioni proprio non voglia saperne. Il tempo per le «consultazioni» c’è.  Solo fino alle 13 di lunedì.

A Somma Vesuviana è di scena l’amore con Romeo e Giulietta

Il liceo “E. Torricelli” di Somma Vesuviana presenta lo spettacolo “Romeo e Giulietta: Ama e cambia il mondo”, realizzato esclusivamente da ragazzi. 
Le date dell’evento sono:
5-6-7 Ottobre 2015 ore 10:00 Teatro Summarte di Somma Vesuviana (per gli studenti del liceo Torricelli) 9 Ottobre 2015 ore 21:00 Teatro Umberto I Nola (aperto a tutti).PER INFO E BIGLIETTI CHIEDERE A ROBERTO ALBARELLA (3297048495), SERENA CASTELLANO(3511153652) O QUALUNQUE MEMBRO DEL CAST.
Locandina dell'evento
Locandina dell’evento
 

Lui ha ucciso la moglie e si è suicidato. Ma i figli organizzano un solo funerale, con le due bare una accanto all’altra.

Omicidio-suicidio di Albano Laziale: gesto coraggioso durante la messa funebre nella parrocchia dell’Annunziata, a Casalnuovo.        L’omicidio-suicidio scaturito dalla crisi coniugale di una coppia napoletana si è consumato mercoledì scorso, davanti alla scuola primaria Rossini, ad Albano Laziale: il carabiniere Luigi De Michele, 48 anni, uccide a colpi di pistola sua moglie, l’insegnante Carmela Mautone, di 47, per poi puntarsi l’arma alla testa e fare fuoco ripetutamente pur di farla finita. Due vite divise da dissapori, quelle di Luigi e di Carmela, fino alla tragedia. Due persone diverse che però ieri pomeriggio, nella chiesa della Santissima Annunziata, a Casalnuovo, provincia di Napoli, i figli hanno provato a riunire nel momento dell’estremo saluto. Proprio così. Ieri Luigi De Michele e Carmela Mautone si sono ritrovati di nuovo fianco a fianco, nelle due bare fatte sistemare una accanto all’altra dai loro ragazzi, davanti all’altare della chiesa. I.D.M. e F.I.D.M, fratello e sorella, entrambi minorenni, di 17 e di 14 anni, hanno voluto dire addio in questo modo al loro papà e alla loro mamma, unendo i corpi ormai senza vita dei genitori evidentemente nella speranza che lassù possano riconciliarsi e ritrovare quella serenità che in terra avevano smarrito. Durante l’omelia il parroco, don Tommaso Izzo, ha parlato di “una famiglia unita nel dolore e nella speranza della Resurrezione”. Carmela e Michele vivevano da anni nel Lazio ma erano entrambi napoletani, lui di Secondigliano, quartiere del capoluogo, lei di Casalnuovo appunto, città di 51mila abitanti alla porta nord della metropoli partenopea. Da tempo però tra i coniugi le cose non andavano bene. C’era stata anche una separazione e un successivo ritorno sotto lo stesso tetto. Ma Carmela voleva tornarsene a Casalnuovo, da sola. Forse questa decisione ha sconvolto Luigi, fino al sanguinoso gesto, messo a segno alle quattro e mezza del pomeriggio del 30 settembre, all’uscita della scuola primaria di Albano Laziale in cui la moglie, insegnante, aveva iniziato a fare delle supplenze per potersi guadagnare da vivere e conquistarsi l’autosufficienza. Ieri però i figli, appena ragazzi, in chiesa hanno voluto con una scelta coraggiosa mettere insieme le due famiglie, quella di Carmela e quella di Luigi. C’era però tanta tensione a Casalnuovo, paese d’origine di Carmela. Tensione che si tagliava a fette tra le due famiglie Mautone e De Michele. A un certo punto un fratello di Luigi De Michele, un poliziotto, se l’è presa con la stampa presente all’evento, cacciata in malo modo dalla chiesa. A far tornare la calma è stato l’intervento del tenente colonnello Rino Coppola, comandante del gruppo carabinieri di Castello Di Cisterna. Sul posto c’erano il luogotenente Fernando De Solda, della tenenza di Casalnuovo, e il capitano Emanuele Tamorri, comandante della compagnia carabinieri di Castel Gandolfo. Ieri erano presenti alla messa funebre anche il tenente Davide Sessa, comandante pro tempore della compagnia di Castello di Cisterna, il comandante del gruppo carabinieri di Frascati, colonnello Luciano Magrini, il generale Salvatore Luongo, comandante provinciale dei carabinieri di Roma e il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia.

Torre del Greco e la cultura: ricominciano gli eventi dell’Associazione ALT!

L’Associazione ALT! riparte con gli eventi culturali al Circolo dei Professionisti. L’Associazione Lettori Torresi (ALT!), realtà attiva sul territorio vesuviano per la promozione della lettura, riparte con le sue attività culturali e si pone, ancora, come uno dei pochissimi centri di produzione e diffusione culturale a Torre del Greco. Si comincia da questo giovedì, con la prima lezione di “Macrovisioni: attraverso la lente”, un corso teorico-pratico di fotografia diretto da Francesco Sangiovanni, con incontri a cadenza settimanale e con una mostra finale, prevista per i primi di Gennaio; si continua il 16 Ottobre alle ore 18.30 con la presentazione del romanzo “Il mistero dell’orso marsicano ucciso come un boss ai Quartieri Spagnoli” (Guanda Editore), insieme ad Antonio Menna, autore, tra l’altro, del successo editoriale “Se Steve Jobs fosse nato a Napoli”. Domenica 18 Ottobre si dà il via alle “Domeniche Creative”, con giochi di Scrittura e Storytelling per i soci a cura di Maria Clara Esposito; la programmazione di Ottobre si concluderà Giovedì 29 Ottobre con “La storia della Turris tra parole e immagini”, incontro per tutti i Corallini a cura di Ciro Altiero, autore del docu-libro  “F.C.Turris 1944. Il football a Torre del Greco dalle origini ad oggi”. “Siamo fieri” afferma Salvatore Cervasio, presidente di ALT!, “di ricominciare la nostra stagione di attività culturali al Circolo dei Professionisti, portando a Torre del Greco un’offerta vasta e che soddisfi le esigenze di tutti i nostri soci, in un territorio in cui manca totalmente una programmazione culturale annuale da parte degli enti locali. Ricordiamo a tutti che da fine mese aprirà la campagna tesseramenti per l’anno associativo 2016: cosa aspettate ad entrare a far parte del Fantasmagorico mondo di ALT!” Seguiteci sul sito www.associazionelettoritorresi.it per avere maggiori informazioni sulle nostre attività.
TORREDELGRECO_SALACONVEGNI_CIRCOLOPROFESSIONISTI_ALT2014
Torre del Greco, sala convegni Circolo Professionisti

Cercola: si fingono clienti ma sono rapinatori. Arrestati.

In due entrano in un bar, ordinano una birra, poi estraggono una pistola e rapinano esercizio e clienti. Arrestati dai carabinieri.  I carabinieri della Tenenza di Cercola hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura,  nei confronti di un 36enne di Caivano (NA), e di un 24enne napoletano, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, perché ritenuti responsabili di rapina a mano armata. La sequenza della rapina viene ripresa dalle telecamere dell’esercizio: sono le sei del mattino del 16 dicembre scorso. I due malviventi – successivamente identificati – entrano nel bar fingendosi clienti. Si guardano attorno e ordinano una birra. Il barista versa la birra e la porge ai presunti clienti. Appena finito di bere E. estrae rapidamente una pistola semiautomatica, mette il colpo in canna e, con il complice, rapina l’incasso e i clienti in quel momento nell’esercizio. Attraverso l’acquisizione delle immagini, le indagini e i riscontri, i carabinieri della Tenenza di Cercola identificano i due responsabili. Francesco Leonardo e Francesco Esposito sono soggetti già conosciuti dalle Forze dell’Ordine, nonché recidivi per reati specifici, tant’è che la misura cautelare li raggiunge all’interno del Centro Penitenziario di Napoli Secondigliano, dove sono già reclusi per altri procedimenti penali.

San Giuseppe Vesuviano, chiusura degli uffici Asl: RcV lancia una petizione

 La petizione di Rinascita Civile Vesuviana è volta alla completa riapertura del presidio e per l’istituzione del servizio navetta per i casi emergenziali. La chiusura del presidio Asl di San Giuseppe Vesuviano, da anni punto di riferimento per i nostri concittadini, sta assumendo sempre più i contorni di una vera e propria emergenza socio-sanitaria. Ormai, sono diverse settimane che gli storici uffici di Via Ceschelli risultano chiusi al pubblico, per non meglio precisati “Lavori di ristrutturazione”, mentre continuano a rincorrersi le voci che vorrebbero il presidio sangiuseppese prossimo alla chiusura definitiva. Inutile sottolineare quanto tale chiusura abbia inciso negativamente sulla popolazione, specie su anziani e disabili, spesso impossibilitati a raggiungere la disagevole sede di Palma Campania, verso la quale non è possibile recarsi con mezzi pubblici. Lo scorso 23 settembre, Rinascita Civile Vesuviana ha protocollato un’istanza al Comune, indirizzata al Sindaco e agli altri vertici politici, chiedendogli di attivarsi al fine di garantire la riapertura del presidio e l’istituzione di un servizio navetta per i casi emergenziali. Ad oggi, il Sindaco e la sua amministrazione non hanno fornito alcuna risposta, ignorando le richieste di migliaia di cittadini disperati per l’interruzione del servizio. Rinascita Civile Vesuviana ha anche lanciato un’apposita petizione volta a sensibilizzare i vertici politici locali e regionali sul problema, la quale ha già raccolto diverse centinaia di firme. “La chiusura degli uffici Asl di San Giuseppe Vesuviano, dichiara il Presidente di RcV Francesco Giugliano, costituisce l’ennesimo schiaffo alla comunità sangiuseppese, ormai sempre più ignorata da una classe politica poco rispettosa degli interessi dei cittadini. Sono passate quasi due settimane dalla protocollazione della nostra richiesta indirizzata al sindaco e all’amministrazione, i quali hanno preferito trincerarsi dietro un silenzio che ha dell’imbarazzante. Intanto qui la gente è disperata: sono tantissimi gli anziani e i disabili, non automuniti, impossibilitati a raggiungere la sede di Palma Campania, che si sono rivolti a noi, in quanto associazione, affinché potessimo farci carico del problema. La nostra petizione per la riapertura del presidio viaggia già verso le mille firme, siamo pronti a sottoporre la questione ASL direttamente al Presidente De Luca e alla sua giunta, la situazione è intollerabile. Inoltre, aggiunge Giugliano, i nostri legali stanno valutando attentamente la legittimità della chiusura degli uffici di Via Ceschelli sotto il punto di vista del diritto. Rinascita Civile Vesuviana è pronta a portare la questione nelle competenti sedi giudiziarie, con la salute dei cittadini non si scherza, qui vengono messi in discussione diritti fondamentali costituzionalmente garantiti”.