Lui ha ucciso la moglie e si è suicidato. Ma i figli organizzano un solo funerale, con le due bare una accanto all’altra.

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Omicidio-suicidio di Albano Laziale: gesto coraggioso durante la messa funebre nella parrocchia dell’Annunziata, a Casalnuovo.       

L’omicidio-suicidio scaturito dalla crisi coniugale di una coppia napoletana si è consumato mercoledì scorso, davanti alla scuola primaria Rossini, ad Albano Laziale: il carabiniere Luigi De Michele, 48 anni, uccide a colpi di pistola sua moglie, l’insegnante Carmela Mautone, di 47, per poi puntarsi l’arma alla testa e fare fuoco ripetutamente pur di farla finita. Due vite divise da dissapori, quelle di Luigi e di Carmela, fino alla tragedia. Due persone diverse che però ieri pomeriggio, nella chiesa della Santissima Annunziata, a Casalnuovo, provincia di Napoli, i figli hanno provato a riunire nel momento dell’estremo saluto. Proprio così. Ieri Luigi De Michele e Carmela Mautone si sono ritrovati di nuovo fianco a fianco, nelle due bare fatte sistemare una accanto all’altra dai loro ragazzi, davanti all’altare della chiesa. I.D.M. e F.I.D.M, fratello e sorella, entrambi minorenni, di 17 e di 14 anni, hanno voluto dire addio in questo modo al loro papà e alla loro mamma, unendo i corpi ormai senza vita dei genitori evidentemente nella speranza che lassù possano riconciliarsi e ritrovare quella serenità che in terra avevano smarrito. Durante l’omelia il parroco, don Tommaso Izzo, ha parlato di “una famiglia unita nel dolore e nella speranza della Resurrezione”.

Carmela e Michele vivevano da anni nel Lazio ma erano entrambi napoletani, lui di Secondigliano, quartiere del capoluogo, lei di Casalnuovo appunto, città di 51mila abitanti alla porta nord della metropoli partenopea. Da tempo però tra i coniugi le cose non andavano bene. C’era stata anche una separazione e un successivo ritorno sotto lo stesso tetto. Ma Carmela voleva tornarsene a Casalnuovo, da sola. Forse questa decisione ha sconvolto Luigi, fino al sanguinoso gesto, messo a segno alle quattro e mezza del pomeriggio del 30 settembre, all’uscita della scuola primaria di Albano Laziale in cui la moglie, insegnante, aveva iniziato a fare delle supplenze per potersi guadagnare da vivere e conquistarsi l’autosufficienza. Ieri però i figli, appena ragazzi, in chiesa hanno voluto con una scelta coraggiosa mettere insieme le due famiglie, quella di Carmela e quella di Luigi.

C’era però tanta tensione a Casalnuovo, paese d’origine di Carmela. Tensione che si tagliava a fette tra le due famiglie Mautone e De Michele. A un certo punto un fratello di Luigi De Michele, un poliziotto, se l’è presa con la stampa presente all’evento, cacciata in malo modo dalla chiesa.
A far tornare la calma è stato l’intervento del tenente colonnello Rino Coppola, comandante del gruppo carabinieri di Castello Di Cisterna. Sul posto c’erano il luogotenente Fernando De Solda, della tenenza di Casalnuovo, e il capitano Emanuele Tamorri, comandante della compagnia carabinieri di Castel Gandolfo. Ieri erano presenti alla messa funebre anche il tenente Davide Sessa, comandante pro tempore della compagnia di Castello di Cisterna, il comandante del gruppo carabinieri di Frascati, colonnello Luciano Magrini, il generale Salvatore Luongo, comandante provinciale dei carabinieri di Roma e il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia.