Ausiliari e distribuzione, convegno a Villa Balke

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TORRE ANNUNZIATA – Il 14 giugno 2024 a villa Balke in Torre Annunziata si è tenuto il convegno organizzato dal Centro Studi Oplontis di Torre Annunziata rappresentato dal Presidente avv. Anna Rosanova.

Nell’ambito dell’incontro sono stati trattati argomenti relativi alle novità della nuova fase distributiva e la standardizazzione delle attività degli ausiliari.

Presenti relatori di alto profilo tra i quali Professoressa Roberta Metafora, la dottoressa Anna Maria Diana, la dottoressa Emanuela Musi G.E. del Tribunale di Torre Annunziata e l’avv.Augusta Palomba e l’avv.Rosalba Micera del foro di Torre Annunziata

Assedio al Castello raddoppia: due fine settimana intensi per rivivere la Acerra medievale

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ACERRA. L’atmosfera e le vicende del passato per rivivere gli autentici fasti della Acerra medioevale. L’edizione 2024 dell’Assedio al Castello aumenta lo spettacolo per i visitatori offrendo ben due fine settimana di eventi e manifestazioni legati alla rievocazione storica dell’Assalto al Castello, una rappresentazione della battaglia intorno alle mura del Castello dei Conti con vari momenti balistici, scontri corpo a corpo e schieramenti di soldati dell’epoca.

Si parte domani mattina, Sabato 15 giugno, a partire dalle ore 10, con l’allestimento del Campo Medievale nel fossato del Castello dei Conti, dove la vita del soldato viene ricostruita proprio come si svolgeva nel 1400. All’interno dell’accampamento, inoltre, ci saranno spettacoli, dimostrazioni e rappresentazioni. L’allestimento resterà fino a domenica sera.

Domenica 16 Giugno, alle 18,30, una delle novità dell’edizione 2024 dell’Assedio: presso l’area eventi del Parco Comunale di via Manzoni, infatti, verrà realizzata la Giostra del Cavaliere, un Torneo medioevale con i cavalli. Si informa che l’accesso all’area è consentito solo da via Manzoni e fino ad un numero massimo di 1900 persone: raggiunto tale limite non sarà più consentito l’ingresso. L’evento sarà trasmesso in diretta social.

Sabato 22 Giugno, poi, il Torneo degli Sbandieratori. Alle ore 17 la preparazione delle squadre si sbandieratori nei diversi quartieri della città, mentre alle 18, a piazza Calipari l’esibizione delle ‘Grandi Squadre’ e alle 19,30 il Torneo delle Squadre degli Sbandieratori a piazzale Renella.

Domenica 23 Giugno, alle 11,30 il Corteo Storico dal Castello dei Conti: si parte e si ritorna a piazza Castello effettuando il percorso lungo alcune delle principali strade della città. Alle ore 20 di Domenica 23 Giugno le lancette della storia riporteranno la città indietro fino al 1421 per la spettacolare rievocazione dell’Assalto al Castello. Nello specifico si tratta della ricostruzione della contesa che vide l’esercito del Re di Aragona e Sicilia, Alfonso V, assediare il Castello di Acerra per circa tre mesi, senza riuscire a vincere la resistenza acerrana. La manifestazione si sviluppa attraverso uno scontro epico per terminare con uno spettacolo piromusicale mozzafiato che simula l’incendio dell’antico maniero di Acerra. Sono circa 500 i figuranti che daranno vita all’assedio alle mura della città con l’assalto e la difesa del Castello.
L’evento sarà trasmesso in diretta su Canale 21 con la partecipazione straordinaria di Sebastiano Somma.
L’ingresso in piazza Castello sarà limitato ad un numero massimo di 4800 persone.
Il progetto è incluso nel Cartellone degli Eventi Metropolitani della Città Metropolitana di Napoli ed è finanziato con fondo istituito Legge Regionale 28/2018 Art.1 comma 29z

Acerra ed il Castello diventano nuovamente protagonisti di una straordinaria manifestazione per rivivere un momento storico significativo tra arte, cultura e tradizione. Tutto questo è l’Assalto al Castello, che quest’anno si arricchisce di alcuni eventi dislocati in diversi quartieri che valorizzano ulteriormente la nostra città aumentandone la capacità attrattiva e turistica” sottolinea il sindaco Tito d’Errico.

 

Casamarciano, Tar boccia ricorso dell’opposizione contro il Bilancio

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Casamarciano, ricorso dell’opposizione contro il Bilancio: per il Tar è inammissibile

Il sindaco Clemente Primiano: “Ora rimborsino i soldi che la città ha speso per difendersi”
“Volevano far arrivare un commissario prefettizio al Comune di Casamarciano lasciando i nostri concittadini senza la guida democraticamente eletta. Hanno seminato il panico nella comunità annunciando che il Tar avrebbe annullato gli atti di bilancio e di conseguenza sarebbe arrivato lo scioglimento del consiglio comunale. E tutto soltanto perché ancora non si arrendono alla democrazia ed al responso delle urne. I giudici del Tar li hanno smentiti: hanno giudicato inammissibile il ricorso presentato dall’opposizione dichiarando con una sentenza l’infondatezza delle affermazioni poste a base del ricorso”: è quanto afferma il sindaco di Casamarciano, Clemente Primiano in merito alla sentenza del Tar sul ricorso per l’annullamento della Deliberazione del Consiglio Comunale che ha approvato il rendiconto di gestione del 2022 e di quella con la quale è stato approvato il bilancio di previsione del 2023.

“Dovrei esserne felice ed invece sono amareggiato, molto amareggiato. Sì, perché per difendere la comunità dal diritto ad essere rappresentata da istituzioni democraticamente elette e per smentire le illazioni sulla mancata trasparenza dell’amministrazione che i cittadini hanno scelto, ho dovuto impegnare delle risorse che diversamente avrei potuto impiegare per potenziare un servizio pubblico. E’ per questo che – aggiunge Primiano – spero che adesso i 14 mila euro che ci hanno costretti a sacrificare siano rimborsati alla comunità da chi per una semplice rivalsa nei nostri confronti ha innescato una vertenza giudiziaria che si è conclusa con un nulla di fatto e che per giunta ha sancito per legge l’incompetenza di chi ancora pretende di tornare i gioco”

Prodotti senza autorizzazioni, multa da 30mila euro a un commerciante di Sant’Anastasia

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Fitofarmaci: in Campania risulta non in regola un’attività su quattro. Sono i dati emersi dalla campagna mensile di controlli organizzata dal comando Regione carabinieri forestale Campania di concerto con le Asl competenti. La campagna, come spiegano i militari dell’Arma in una nota, è “finalizzata ad individuare condotte irregolari nell’impiego dei prodotti fitosanitari in agricoltura, con possibili rischi all’ambiente, alla salute umana e alla buona pratica agricola”.

La campagna di monitoraggio ha evidenziato appunto che un’attività su quattro, tra quelle controllate, non è risultata in regola con la normativa vigente. Le verifiche si sono concentrate in particolare sulla fase di stoccaggio dei prodotti fitosanitari, sull’esecuzione del trattamento con attenzione alle abilitazioni necessarie, sulla documentazione richiesta per legge e sull’adeguatezza delle strumentazioni, oltre che sulla successiva fase di smaltimento dei rifiuti prodotti. Specifica attenzione è stata inoltre rivolta alla tenuta del registro dei trattamenti, strumento necessario per avere conoscenza dei prodotti, delle quantità e della frequenza delle somministrazioni alle colture, che in diversi casi è risultato assente, non aggiornato o non correttamente compilato. Le attività controllate sono state 82: complessivamente venti le infrazioni rilevate, con 82.000 euro di sanzioni e tre persone denunciate all’autorità giudiziaria. Tra i casi di maggiore rilievo si segnalano quelli di San Gregorio Magno (Salerno), dove i militari del nucleo carabinieri forestale di Buccino hanno appurato, in una ditta che commercializzava prodotti per l’agricoltura, la presenza di ventuno confezioni di prodotti fitosanitari detenuti in assenza dei necessari certificati di abilitazione all’acquisto e alla vendita.

A Sant’Anastasia invece il competente nucleo del parco di San Sebastiano al Vesuvio ha sanzionato, per un importo di 30.000 euro, un’attività di vendita di prodotti fitosanitari per l’immissione sul mercato di un prodotto in assenza delle previste autorizzazioni ministeriali.

Ancora, a Marcianise sono state accertate irregolarità presso un coltivatore di tabacco, che non è stato in grado di esibire né il registro dei trattamenti né di fornire alcun registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi. A Benevento: sanzioni per un importo pari a 6.666,66 euro ad una ditta che avrebbe utilizzato un prodotto erbicida avente come principio attivo il glifosate acido puro, in assenza del certificato di abilitazione all’acquisto e all’impiego. Infine a Montella (Avellino) i carabinieri forestali di Bagnoli Irpino hanno denunciato il titolare di una impresa: presso la ditta avveniva lo stoccaggio di fitofarmaci con vecchi pittogrammi di pericolo non utilizzabili e non commercializzabili dal 2018 e quindi considerati rifiuti pericolosi da smaltire in siti autorizzati

Campi Flegrei, il piano per l’eruzione: fuga in 72 ore

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Un piano di fuga per mettere in salvo nel giro di 72 ore mezzo milione di persone in caso di eruzione del vulcano dei Campi Flegrei. E’ quello messo a punto dalla Protezione Civile per la prima volta nel 2016, ma oggetto di recenti modifiche e ora al vaglio delle Regioni, e di cui parla oggi Repubblica sulle pagine del quotidiano. Non c’entra, va chiarito, il bradisismo che da mesi tiene in scacco la popolazione tra Napoli e Pozzuoli.

L’ipotesi che farebbe scattare il piano d’emergenza nazionale è quella di una eruzione del vulcano. Uno scenario che ad oggi non è previsto dagli scienziati: in questo momento il vulcano dei Campi Flegrei è classificato al livello di allerta giallo. Quello che farebbe scattare il piano è il livello di colore rosso che imporrebbe una grande fuga da attuare nel giro di 72 ore a bordo di tutti i mezzi di collegamento, tra bus, navi e treni.

In particolare i cittadini di Pozzuoli, oltre 76 mila, sarebbero accolti in Lombardia, quelli di Bacoli (25mila) tra Umbria e Marche, gli oltre 11 mila di Monte di Procida tra Abruzzo e Molise. Destinazione Lazio per i residenti del quartiere napoletano di Fuorigrotta, rotta verso la Sicilia per i napoletani del quartiere Chiaia-San Ferdinando. Ma tutte le regioni italiane sarebbero coinvolte nell’accoglienza, sia pure in misura differente. Il piano – ricorda il quotidiano – sarà testato a ottobre, con la grande esercitazione sul rischio vulcanico predisposta dalla Protezione Civile. Ogni area del territorio interessato è abbinata a una regione italiana, ciascuna delle quali è chiamata a redigere un proprio piano per individuare punti di prima accoglienza, alloggi, assistenza sanitaria e servizi. La spesa prevista è pari a 65 euro a persona, oltre 5 milioni di euro al giorno, 150 milioni in un mese. “All’esercitazione del 2019 – ricorda il primo cittadino di Bacoli, Josi Della Ragione – non parteciparono in molti. Mi auguro che ad ottobre siano molti di più”. (ANSA).

Trovato l’autore della rapina a mano armata alla parafarmacia

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POGGIOMARINO – Sarebbe uno dei due autori di una rapina a mano armata consumata in una parafarmacia di Poggiomarino lo scorso mese di maggio. Per questo motivo un uomo è stato raggiunto dagli agenti della squadra mobile della Questura di Napoli e del commissariato di Pompei, perché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura.

Stando alle risultanze investigative, l’arrestato avrebbe commesso, il 7 maggio scorso, in concorso con un’altra persona non ancora identificata, una rapina pluriaggravata, anche dall’uso delle armi, ai danni di una parafarmacia.

Nella circostanza i rapinatori avevano utilizzato uno scooter al quale era stata applicata una targa risultata rubata. L’accusa nei confronti dell’uomo è di rapina e ricettazione. L’arrestato è stato condotto nel carcere napoletano di Poggioreale.

Altro tragico incidente sull’Asse Mediano, muore 27enne

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Ieri si è verificato un gravissimo incidente sull’asse mediano in cui ha perso la vita un ragazzo di 27 anni.

Emanuele Giordano, originario di Melito, stava percorrendo il tratto dell’asse quando, per cause ancora da accertare, avrebbe perso il controllo della sua auto andando a schiantarsi contro il guard-rail. Lo sconto è stato molto violento, ma il ragazzo inizialmente si presentava ancora cosciente. All’arrivo dell’ambulanza, però, qualcosa sembrava non andare e una volta in ospedale, precisamente alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, i medici hanno riscontrato un forte trauma cranico con emorragia cerebrale. Nonostante il pronto intervento, Emanuele si è spento poco dopo a causa della grave ferita riportata.

Le autorità stanno lavorando per chiarire la dinamica dell’incidente e capire cosa sia accaduto quella notte ad Emanuele; intanto la città di Melito piange il giovane e si stringe attorno alla famiglia.

Questo è solo uno degli ennesimi incidenti avvenuto sull’asse mediano e, nonostante l’altissima percentuale di pericolosità, si continua a non intervenire in alcun modo.

Terra dei Fuochi, prefetto ad Acerra per il vertice: incrementate attività di contrasto

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ACERRA – Si sta registrando una proficua sinergia che sta consentendo una riduzione del fenomeno, attraverso azioni congiunte di prevenzione e contrasto. E’ quanto emerge – come si apprende da fonti della prefettura – dalla riunione di aggiornamento sulla tematica della Terra dei Fuochi, alla presenza del Sindaco di Acerra e di altri Sindaci dell’area, del presidente della Conferenza episcopale Campania, dell’Incaricato per il fenomeno dei roghi di rifiuti, delle Forze dell’ordine; del comandante del Raggruppamento Campania Strade sicure e di tutti gli interlocutori interessati che si è tenuta ieri ad Acerra presieduta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Nel corso del vertice è stato fatto il punto sulle iniziative adottate. Il tavolo sarà riconvocato periodicamente per il monitoraggio e la verifica delle azioni concordate.

“Proseguire nella costante azione sinergica per il controllo del territorio che tenga conto anche dell’estensione territoriale delle città per avere maggiori strumenti in grado di contrastare i roghi di rifiuti. È la posizione che ho espresso nel corso del secondo tavolo convocato dal prefetto ad Acerra sulle misure di contrasto agli incendi e che ha visto il Castello dei Conti ospitare le massime autorità in materia, le quali hanno anche avuto modo di ammirare ed apprezzare i nostri musei”. Lo ha detto il sindaco di Acerra, Tito D’Errico. “Acerra si conferma centrale nelle dinamiche politiche, ambientali e culturali della Regione Campania”, ha sottolineato. (ANSA).

 

 

Gastronomia, arte e spettacolo per la Festa dei Gigli 2024: ecco il Gigli Food Village di Nola

Otto eventi, che fondono la tradizione enogastronomica del territorio e le varie espressioni artistiche di tutta la Campania: in occasione della 1594esima edizione della Festa dei Gigli, la festa più antica al mondo, prende il via la seconda edizione di Gigli Food Village.

Appuntamento oggi, giovedì 13 giugno, a piazza Duomo, con la partecipazione dei seguitissimi food blogger di “Il mio viaggio a Napoli“ che contano milioni di followers,  con un’iniziativa che promette di “saziare” palato e spirito e che proseguirà fino al 20 giugno.

La rassegna, a cura della Fondazione Festa dei Gigli in collaborazione con Food Color, con il contributo ed il patrocinio del Comune di Nola oltre che  della Città Metropolitana di Napoli, della Regione Campania, della Diocesi di Nola e dell’Unesco andrà ad arricchire il corposo programma degli oltre 100 eventi della Festa dei Gigli di Nola.

Con la direzione artistica di Roberto D’Avanzo il programma del Gigli Food Village proporrà ogni giorno dalle 19.30 a mezzanotte spettacoli e concerti. Tra gli altri la presenza di Dadà, la nota artista partenopea che parteciperà all’inaugurazione di oggi, il Concerto del maestro Luigi R. Gargano, pianista per candlelight e ancora artisti e cantautori campani tra i quali AntonioScafuri che sarà accompagnato dalla sua band, il gruppo ALumanera, Vincenzo & Dario Napolitano, Disco Paradise, la band di Casa Artisti & 4 giornate per Nola e, per concludere, il 20 giugno, Greg Rega in concerto.

Spazio anche per i Dj set con Rastiello, Giuseppe Vetrano Ayopa b.day Edition, Cutman_us, Telife & Cucco e Felice Peluso.

Le serate condotte da Giovanni De Filippis saranno trasmesse dal media partner Radio Punto Zero.

A deliziare il palato le proposte delle migliorieccellenze gastronomiche campane che si aggiungeranno alla ricca offerta stabile diristorazione già presente a Nola: Cillo, Enrico Porzio, Caseificio Donna Sofia, Buongiorno Pescheria, Cianó, Larco dei desideri , Il mio viaggio a Napoli, Food Colour, Caffè Kenon, Loro dei colli, Immenso della Sicilia, Kbirr, Hamburgeriaon the road e tanti altri.

Anche quest’anno la Festa dei Gigli sarà arricchita da un’offerta gastronomica di grande richiamo e costituirà un’ulteriore attrazione per la nostra città che nel mese di giugno vede giungere grandi folle di visitatori da ogni parte d’Italia oltre che dall’estero. Con il ricco palinsesto della Festa dei Gigli che quest’anno celebra la 1594esima edizione – sottolinea il presidente della Fondazione “Festa dei Gigli”, Francesco De Falco contribuiamo a rendere una città storica come Nola un punto di riferimento nel panorama dell’offerta culturale, enogastronomica e di intrattenimento del territorio campano”.

Streaming illegale, business da mezzo milione per il capo del pezzotto: chiusi 19 siti

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I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma, hanno eseguito due decreti di sequestro preventivo, emessi da questa Procura della Repubblica – Sezione III “Criminalità economica” -, nei confronti di una persona indagata per violazione della normativa sul diritto d’autore, sostituzione di persona e autoriciclaggio.

Dalle indagini svolte è emerso che l’indagato, originario e residente a Napoli, anche servendosi di identità fittizie, avrebbe venduto abbonamenti a palinsesti TV protetti dal diritto d’autore a circa 2 mila utenti privati praticando prezzi variabili tra i 10 euro di canone mensile e gli 80 euro annuali.

 

I proventi illeciti sarebbero stati abilmente dirottati su conti correnti nazionali ed esteri nonché su piattaforme web di pagamento, per poi essere concentrati in 64 portafogli digitali di criptovalute. L’attività eseguita avrebbe fatto emergere un consolidato sistema di condivisione non autorizzata, via internet, di palinsesti televisivi, serie TV e altri contenuti d’intrattenimento distribuiti dalle principali piattaforme di streaming, per un giro di affari ammontante, in soli due anni, a oltre 580 mila euro. Su questi presupposti, sono stati sequestrati 19 siti web utilizzati per la diffusione dei contenuti audio-visivi tutelati da copyright, una centrale server costituita da moderni apparati informatici e i 64 wallet su cui sarebbero confluiti i proventi dell’illecita attività.

Le cifre

Durante la perquisizione all’indagato sono state sequestrate, inoltre, numerose apparecchiature informatiche utilizzate per generare criptovalute e 14 carte di credito e prepagate. In aggiunta, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 34 grammi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione e 4 piantine di cannabis poste in una mini serra da interno. I provvedimenti eseguiti sono misure cautelari reali, disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta a indagini e, quindi, presunta innocente fino a sentenza definitiva.