Caivano, droga nel Parco Verde: sequestrati 900 grammi di eroina

1000 bussolotti di plastica avvolti in 2 involucri di cellophane contenenti complessivamente 900 grammi di eroina. Questo il bilancio del sequestro effettuato dai carabinieri della  tenenza di Caivano nell’isolato C8/1 del Parco “Verde”.
I bussolotti erano in un barile di vernice, nascosto in un sottoscala condominiale.
Il sequestro è contro ignoti ma le indagini dei militari continuano per risalire alle persone che avrebbero smerciato la droga rinvenuta.

Evaso dal carcere di Poggioreale, catturato dalla polizia

Robert Lisowski, il 32enne cittadino polacco evaso nella mattinata di due giorni fa dal carcere di Poggioreale a Napoli, è stato individuato e catturato dalla polizia in strada, in corso Garibaldi all’angolo con via Camillo Porzio. Era da solo.

La cattura poco dopo le 22 da parte degli agenti della squadra mobile della questura partenopea. Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Napoli, sono state avviate immediatamente dopo la fuga dell’uomo, avvenuta intorno alle 10 di ieri. Al momento Lisowski è negli uffici della questura di Napoli in via Medina.

Napoli, continua lo sciopero della fame dei navigator

In Campania continua la protesta dei navigator. Quattro le persone che da ieri hanno iniziato lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione di cittadini e istituzioni appellandosi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella quale “garante della Costituzione e rappresentate dell’unità nazionale”. Stamattina nuova manifestazione di protesta, sotto la sede della Regione Campania in via Santa Lucia, del gruppo di vincitori del concorso che non hanno potuto, il 31 luglio scorso, prendere parte al corso di formazione con i colleghi delle altre regioni d’Italia.

“Una situazione generata dalla scelta del governatore Vincenzo De Luca che – spiegano i manifestanti in una nota – non ha sottoscritto gli accordi previsti nelle conferenze unificate Stato-Regioni del 17 aprile e del 27 giugno scorsi, rifiutandosi di firmare la convenzione bilaterale che stabilisce esclusivamente le modalità di intervento con cui i navigator dovrebbero operare, contraddicendo così fondamentali principi costituzionali: il diritto al lavoro e all’uguaglianza”. I 471 navigator campani, vincitori di concorso ma che non possono iniziare a lavorare nei centri per l’impiego, sostengono che la loro sia “una battaglia di civiltà e tutela del sistema costituzionale” chiedendo “parità di trattamento con i vincitori delle altre Regioni italiane e che venga rispettato il diritto al lavoro e al contratto”.

Torre Annunziata, furto in abitazione ed evasione: arrestato 38enne

Gennaro Immobile, 38enne di Torre Annunziata giĂ  noto alle Forze dell’Ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della sezione operativa locale. Tre giorni fa aveva lasciato la sua abitazione nella quale era stato giĂ  sottoposto ai domiciliari per reati contro il patrimonio.
In seguito aveva fatto perdere le sue tracce ma i militari l’hanno individuato mentre passeggiava tra i palazzi del Parco “Giardino” di Torre Annunziata.
Per evitare che potesse sottrarsi alle manette, i Carabinieri hanno circondato l’intero complesso popolare e dopo un concitato inseguimento a piedi l’hanno bloccato e arrestato.
Risponderà di evasione e anche di un furto in un appartamento della cittadina vesuviana. Questo in forza di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei giorni della sua “assenza” dal Tribunale di Torre Annunziata.
Immobile è ora in carcere.

Campania, Navigator in protesta: iniziato sciopero della fame

I navigator della Campania hanno iniziato lo sciopero della fame per protestare contro la decisione del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che non ha firmato la convenzione con Anpal Servizi necessaria affinchĂ© i navigator possano iniziare il loro percorso formativo e lavorativo indispensabile per dare il via al ‘Patto per il lavoro’ che costituisce la fase due delle legge sul reddito di cittadinanza. In rappresentanza dei 471 vincitori del concorso pubblico a fare lo sciopero della fame sono Ilenia De Coro, Fabrizio Greco, Giuseppe Bianco e Carlo De Gaudio. Quest’ultimo nelle settimane scorse ha anche scritto una lettera al Presidente della Repubblica: “…se passa – si legge – il principio che una legge nazionale può essere disapplicata da una Regione per il volere e gli interessi di un singolo governatore, il principio di unitĂ  nazionale viene messo fortemente in discussione”.

Fonte foto: Rete Ansa

Dopo la Fiera Enologica arriva ECO “Per le vie del Taurasi da Porta a Porta”: dal 30 agosto al 1° settembre

Dal grande successo della Fiera Enologica al revival di ECO “Per le vie del Taurasi da Porta a Porta”.

L’evento, che rientra nel progetto esecutivo approvato dalla Regione Campania e ammesso a finanziamento sui fondi POC 2014-2020 presenta un programma ricco e vario che ricorda un po’ quello della festa appena passata. Come da prassi, infatti, sono previste degustazioni guidate nel Palazzo Marchionale, viaggi tra i vigneti del Taurasi e ovviamente tanti banchi di assaggio. La manifestazione, che si svolgerà dal 30 agosto al 1 settembre, vedrà spettacoli musicali e stand enogastronomici in tutte le serate. Mentre, il 31 agosto, in piazza Municipio alle ore 22.00 ci sarà il concerto del celebre chitarrista dei Pooh, Dodi Battaglia.

 

 

Diagnosi precoce del melanoma e dei tumori della pelle: sabato 31 agosto a Capri il Camper della Federico II

Sabato 31 agosto, dalle ore 9.30 fino alle 13.00, nella Piazzetta di Capri, nei pressi della Funicolare, visite e screening gratuiti per residenti e turisti nell’ambito della campagna di prevenzione e sensibilizzazione “Salviamo la pelle!” promossa dai Prof. Mario Delfino e Gabriella Fabbrocini, rispettivamente direttore dell’Unità operativa clinica e della Scuola di specializzazione della Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli.

 

Sull’isola azzurra un team di esperti con un camper attrezzato con la più moderna e innovativa tecnologia digitale per la diagnosi precoce dei tumori della pelle. Per iniziativa dei Prof. Mario Delfino e Gabriella Fabbrocini , rispettivamente direttore dell’Unità operativa clinica  e della Scuola di specializzazione in Dermatovenereologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli diretta da Anna Iervolino, sabato prossimo, 31 agosto, dalle ore 9.30 fino alle 13.00, anche a Capri visite e controlli gratuiti  per la prevenzione e diagnosi precoce del melanoma e delle patologie oncologiche cutanee nell’ambito della campagna “Salviamo la pelle!”.

A bordo di un camper attrezzato con la più innovativa tecnologia digitale ad alta specializzazione in sosta nella Piazzetta, nei pressi della Funicolare, a disposizione dei residenti dell’isola azzurra ed anche dei turisti, per effettuare visite, controlli e chiarire dubbi ci sarà un team di esperti guidato dalla stessa Fabbrocini, e composto da Massimiliano Scalvenzi, Marica Annunziata, Gaia De Fata Salvatores, Tiziana Peduto, Claudio Marasca e Matteo Megna.

E’ un legame forte quello tra la Prof. Gabriella Fabbrocini e l’isola di Capri, dove ogni anno si tiene per sua iniziativa il Congresso nazionale “Hair and nails and antiaging”, che porta sull’isola azzurra il meglio della dermatologia internazionale. E proprio “per le sue capacità di mettere Capri al centro del mondo scientifico, culturale ed economico internazionale”, la Prof. Fabbrocini quest’estate è stata nominata dal sindaco Marino Lembo “Ambasciatrice della promozione della cultura, dell’ambiente e delle realtà socio-sanitarie di Capri”.

Oltre 500 le visite effettuate nell’ambito delle prime 3 tappe dell’iniziativa, partita da Napoli lo scorso 25 luglio, e circa 70 le diagnosi sospette diagnosticate dal team della Federico II che si avvale di un sofisticato sistema di networking digitale per l’esame specialistico delle immagini con sistema store and forward (Dermoscopya Platform) che consente di valutare a tempo record e con estrema precisione le lesioni cutanee  e, quindi, indirizzare i pazienti al più efficace percorso terapeutico.

“E’ davvero sconcertante – spiegano i Prof. Fabbrocini e Delfino – che più della metà dei pazienti visitati dal nostro team dichiari di non aver mai effettuato prima un controllo dei nevi. La visita è semplice, indolore e rapida e la diagnosi precoce del melanoma consente la piena guarigione.  Per questo è doveroso sottoporsi ad un check up almeno ogni due anni, ricordando che la familiarità è il primo fattore di rischio.

Dopo Capri, il Camper sarĂ  nei comuni di Poggiomarino, Ottaviano e nuovamente a Napoli (Piscinola e Vomero).

Gragnano, droga e armi in un rudere abbandonato: sequestri e denunce

Nuovo duro colpo alla produzione e al traffico di droga locale.

Dopo il sequestro di circa 3000 piante di cannabis, avvenuto nei primi giorni di agosto, i Carabinieri della stazione di Gragnano hanno rinvenuto in un rudere abbandonato 4 chili e 720 grammi di marijuana avvolti in 12 involucri. La droga era nascosta tra alcune cassette di plastica per alimenti.
Nello stesso stabile diroccato, i Carabinieri hanno rinvenuto due ordigni esplosivi artigianali collegati tra loro e 15 cartucce per fucile calibro 12.
Le bombe, contenenti circa 1 chilo e 200 grammi di polvere pirica ad alto potenziale, sono state fatte brillare dagli artificieri del Comando provinciale di Napoli.
Poco distante, scoperta una piantagione di cannabis composta da 120 piante di altezza variabile tra i 2 e i 3 metri.
Nell’ambito della stessa attività, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per porto abusivo di armi e munizionamento un 73enne di Pimonte già noto alle ffoo, sorpreso con un fucile monocanna calibro 12 e 40 cartucce.  Stessa sorte per un incensurato 42enne, segnalato all’autorità giudiziaria per custodia di armi da fuoco non conforme alle prescrizioni imposte dalla normativa.
Denunciati anche due coniugi di Gragnano rispettivamente di 71 e 68 anni per coltivazione di sostanze stupefacenti. Entrambi pensionati, coltivavano nel loro fondo agricolo una pianta di cannabis alta 2 metri.

Cicciano, litiga al bar e spara un colpo di fucile ferendo 2 persone: arrestato 48enne

E’ accaduto qualche giorno fa in Piazza Mazzini. Una lite, nata per futili motivi, stava per trasformarsi in una tragedia.
Pur di sostenere le proprie ragioni, Pasquale Manzi, un 48enne di Cicciano giĂ  noto alle Forze dell’Ordine, ha imbracciato una doppietta da caccia e, puntando l’arma contro il suo “contendente”, ha fatto fuoco.
Ferito alle gambe un 33enne del posto e anche un 30enne del tutto estraneo alla discussione. Quest’ultimo colpito da alcuni pallini rimbalzati al suolo.
Entrambi trasportati in ospedale, i due feriti sono stati ritenuti guaribili in 10 giorni.
Immediate le indagini dei carabinieri della stazione di Cicciano e della sezione operativa di Nola.
Raccolta la denuncia dei feriti e ascoltate le testimonianze dei presenti, i militari hanno identificato il responsabile che nel frattempo si era reso irreperibile.
Le ricerche sono continuate senza sosta fino a stanotte, quando i carabinieri, in forza di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nola, hanno individuato e arrestato Manzi.
Tradotto al carcere di Poggioreale, dovrĂ  rispondere di lesioni personali e porto abusivo di arma da fuoco.

Prima evasione dal carcere di Poggioreale dopo 100 anni. Il Segretario Osapp: “La colpa? Mancanza di personale”

Dopo cento anni prima evasione dal carcere napoletano di Poggioreale: un detenuto polacco, R.L., che compirĂ  32 anni il prossimo 5 settembre, ha usato una corta di lenzuola per scavalcare il muro di cinta della casa circondariale mentre si stava recando a messa nella chiesetta dell’istituto penitenziario, con un centinaio di carcerati tenuti sotto controllo solo da pochi agenti. Qualche anno fa un analogo tentativo finì male: il detenuto cadde riportando gravi lesioni fisiche. Per il segretario dell’Osapp di Napoli, Luigi Castaldo, la colpa è della mancanza di personale: “Poco piĂą di 200 unitĂ  di fronte a una platea di detenuti che supera di 800 unitĂ  la capacitĂ  massima. Dati denunciati a un’amministrazione sorda ed una Politica assente”. Per Ciro Auricchio e Giuseppe Moretta dell’Uspp, “Oggi si è consumato l’ennesimo episodio di grave disordine: Poggioreale è un carcere con oltre 2500 detenuti e con un poco personale che però in modo encomiabile, continua a svolgere il suo mandato istituzionale”.