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Acerra, l’Amministrazione decide di intitolare il Primo Circolo Didattico al Vescovo Don Antonio Riboldi
Con Deliberazione di Giunta comunale n. 65 del 23 aprile 2019, l’Amministrazione comunale di Acerra, riunita dal Sindaco Raffaele Lettieri, ha deciso di intitolare il Primo Circolo didattico di Acerra al Vescovo Don Antonio Riboldi, insediatosi in città nel 1978 e deceduto a dicembre 2017. La Giunta ha espresso parere favorevole alla richiesta del Dirigente scolastico del primo circolo, dopo aver ricevuto anche l’autorizzazione del Ufficio territoriale di Governo sull’intitolazione.
Con tale decisione la Giunta municipale ha deciso di “rendere omaggio a Don Antonio Riboldi, Vescovo della Città di Acerra. Fin dal suo insediamento nel 1978 ha profuso il suo impegno a favore dell’intera comunità civile a difesa dei più deboli, dei terremotati, dei disoccupati, baluardo della legalità ha condotto con impegno e senza risparmio di energie una costante azione di contrato alla camorra”. A testimonianza della sua vicinanza alla Città e alla comunità acerrane, il Vescovo Riboldi ha deciso di risiedere ad Acerra e di rimanere finanche dopo la sua scomparsa, esprimendo la volontà di essere tumulato all’interno della Cattedrale. “Per il suo impegno – si legge ancora nelle motivazioni – il Vescovo Riboldi rappresenta per il territorio e la comunità di Acerra una figura di riferimento, di riscatto, di rinascita e di incessante ricerca della verità, espressione di spiccata vivacità culturale e promotore di eventi culturali aperti alla cittadinanza. Per la particolare attenzione rivolta alle giovani generazioni per il rispetto delle regole, della legalità, dei sani principi e valori morali ed etici, Don Antonio Riboldi è stato ed è cristallino esempio di educatore rappresentando un prezioso patrimonio di cui la Comunità di Acerra deve fare tesoro”.
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Sant’Anastasia, lettera in redazione. L’ing. Di Sarno: “Inadempiente la ditta che gestisce il Cimitero”
Dall’ingegnere Francesco Di Sarno, riceviamo e pubblichiamo.
Siamo in campagna elettorale e fra le tante promesse si ricomincia a riparlare delle periferie abbandonate, di progetti fatti o in fase di esecuzione e meravigliosi progetti da cantierizzare ecc.ecc. Ma di semplici opere funzionali alla comunità e a costo zero nessuno ne parla, o di proposito vengono accantonate. Nel mio pellegrinaggio a piede verso Madonna dell’Arco sono stato costretto a percorrere Via Generale de Rosa, che è privo di marciapiedi, con auto che sfrecciavano senza curarsi dei pedoni: deve prima succedere una tragedia o scapparci il morto per trovare una soluzione! Perché via Marra resta ancora chiusa? Perché i nostri amati amministratori permettano a una società di temporeggiare sulla realizzazione di questa importante arteria? Vedete riaprire questa strada per l’amministrazione Comunale, ripeto, É A COSTO ZERO, infatti tra le clausole dell’affidamento della costruzione e manutenzione alla società che attualmente gestisce il Cimitero c’è la costruzione della parte di via Marra che attualmente è chiusa. A proposito della gestione del Cimitero anastasiano la suddetta società, proibisce anche di portare fiori freschi ai propri defunti, infatti sui nuovi loculi, fabbricati in quelle alte costruzioni è proibito portare FIORI FRESCHI; ad una mia richiesta di spiegazione è stato risposto “per problemi di aerazione” ma sembra strano che edifici con ampie aperture e senza vetri abbiano problemi di aerazione . Forse sono portatori di una nuova cultura, “portare fiori freschi è senz’altro retaggio di una tradizione medievale”, tradizione che bisogna sradicare dai nostri costumi. Viva la plastica! Viva i fiori artificiali, magari anche con essenze! Dare un Cimitero in gestione per avere una strada chiusa e avere pure la proibizione di portare fiori ai propri defunti, ……(e chi sa quali altre sorprese ci aspettano) mi sembra proprio un cattivo affare. Va bene cosi? Tutti zitti? ………………… E intanto tutti a parlare delle periferie abbandonate.
Ing. Francesco Di Sarno
Nola, amministrative 2019: “Alleanza Riformista” annuncia l’appoggio alla coalizione con Cinzia Trinchese sindaco
Anche Alleanza Riformista, associazione politica di respiro nazionale che raccoglie personalità politiche che si riconoscono nell’area laica e riformista, annuncia a Nola l’appoggio, per le amministrative 2019, alla coalizione che esprime il candidato sindaco Cinzia Trinchese.
“Alleanza Riformista – spiega il coordinatore regionale, Mario Simonetti – è presente in numerose realtà della regione Campania, convinta forza Europeista per una nuova Unione Europea secondo i principi della socialdemocrazia moderata. Abbiamo deciso di aderire a questo raggruppamento politico – prosegue Simonetti – in quanto per noi la politica deve essere rappresentata preminentemente dai partiti politici e non da esclusivo civismo, e per il candidato sindaco, Cinzia Trinchese, che ha dimostrato negli anni competenza e grande attenzione al bene della città di Nola e dei suoi cittadini”.
Tra i fondatori e ispiratori di questa associazione politica figurano, Giulio Di Donato, ex deputato e già vicesegretario del PSI, Geppino Demitri, già viceministro e sottosegretario di Stato; Carmine Iodice, più volte assessore regionale; Saverio Zavettieri, già parlamentare e assessore regionale in Calabria; Antonio Vozza, ex senatore Socialista e vicepresidente della regione Basilicata.
“Abbiamo deciso di dare spazio a molti giovani alla loro prima esperienza politica – spiega Raffaele Esposito, capolista al comune e responsabile politico della lista ammnistrativa a Nola – confidando inoltre sulla comprovata esperienza di altri esponenti della società civile comunque mai impegnati finora da candidati in esperienze amministrative, senza mai tralasciare la presenza femminile, per noi uno dei punti cardini per questa esperienza elettorale”.
Confidiamo che l’elettorato nolano recepisca l’importanza di una guida di natura prevalentemente politica della nostra città che a nostro avviso garantisce maggiore forza nei rapporti con i livelli più alti dell’amministrazione pubblica ed una più alta interlocuzione di carattere politico anche con il governo centrale al fine di ottenere quanto Nola necessità e di cui ha diritto.

