Poliziotto municipale che fa la spesa gratis nei negozi, in divisa e con l’auto d’ordinanza: la procura dà il via agli interrogatori. L’altro giorno il pubblico ministero di Nola, Arturo De Stefano, ha interrogato per la prima volta il poliziotto municipale di Acerra denunciato da un imprenditore locale per aver ripetutamente sottratto merci dalla sua azienda. Si tratta di una vicenda molto delicata. Secondo quanto sta emergendo dall’inchiesta il pubblico ufficiale si sarebbe recato più volte in un esercizio commerciale, a volte a bordo dell’auto della polizia locale e in divisa, per portare via gratuitamente diverse quantità di merci piuttosto costose. Sempre in base all’indagine l’agente municipale giungeva sul luogo in cui consumava la presunta estorsione in compagnia di un collega. Nel frattempo la magistratura sta esaminando due filmati, registrati dalle telecamere a circuito chiuso dell’attività imprenditoriale presa di mira. In un video, risalente all’11 dicembre del 2017, si vede un’auto della polizia municipale di Acerra in sosta nel parcheggio antistante l’impresa commerciale. All’interno della vettura si possono distinguere due agenti comunali in divisa. A un certo punto uno dei due scende dalla vettura ed entra nel negozio. Dopo pochi minuti ne esce a mani nude, motivo: il titolare in quel momento non era presente e quindi il suo dipendente non ha voluto cedere la merce senza il consenso del datore di lavoro. Nel secondo video, del 13 dicembre, si può invece notare che sul posto giunge lo stesso poliziotto municipale, sempre in divisa ma stavolta a bordo della sua auto privata. L’agente quindi entra nell’esercizio commerciale e dopo alcuni minuti carica nel portabagagli una notevole quantità di merce non pagata. A ogni modo non sono soltanto questi due filmati a costituire la parte rilevante dell’inchiesta. Alla base dell’indagine ci sono infatti soprattutto le testimonianze di alcune persone, dell’imprenditore estorto e di due attivisti per la legalità della zona, Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio, noti ecologisti della Terra dei Fuochi. Finora è infatti trapelato che il poliziotto indagato si sia recato sistematicamente nel negozio in questione per prelevare la merce senza pagare un soldo. Questa malversazione avrebbe quindi indispettito il titolare dell’azienda al punto da spingerlo a denunciare tutto ai carabinieri del vicino comando di Castello di Cisterna. In ogni caso per il momento l’agente municipale finito nelle maglie della giustizia è indagato per peculato. Ma non si esclude che possano emergere nuove ipotesi di reato. Intanto giovedi 21 giugno l’organismo di valutazione municipale deciderà se sospendere o meno l’agente indagato.



