Fermata una persona per la sparatoria avvenuta a Casalnuovo nella notte di lunedì scorso, si era rifugiato nel basso Lazio. Si tratta del 30enne Alberto Liberti, già noto alle forze dell’ordine. Secondo gli inquirenti avrebbe tentato di uccidere un 26enne per gelosia.
L’uomo è stato acciuffato a Formia dai carabinieri. Quando i militari sono arrivati a prenderlo ha provato a confondersi tra i pescatori che erano sul molo. Sottoposto a ferma di indiziato di delitto, era stato trattenuto dai militari, poi il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere a Cassino. Liberti è accusato del tentato omicidio del 26enne rimasto ferito lunedì notte a colpi d’arma da fuoco mentre si trovava sotto casa, lungo il centralissimo corso Umberto. Le pistolettate avevano procurato alla vittima dei “buchi” sul dorso e sulle gambe: le ferite resero urgente il trasporto in ospedale, dove finì in rianimazione, ma non in pericolo di vita. Le indagini lampo dei militari dell’Arma della compagnia di Castello di Cisterna, a cui hanno collaborato i colleghi di Formia, hanno consentito di scoprire il movente e di ricostruire la dinamica dell’agguato, portando a chiudere il cerchio introno al 30enne, che nel frattempo era scappato a Gaeta.



