
Il partito azzurro avrebbe dettato alcune condizioni, soprattutto una: se Allocca vuole il simbolo, non dovrà fare resistenze all’ingresso di altri alleati.
Prima le indiscrezioni, poi le conferme ufficiose, infine una nota stampa a firma del commissario cittadino Antonio Pentangelo che confermava ogni cosa: il simbolo di Forza Italia correrà con Celeste Allocca. Una decisione quasi subito inquinata da veti incrociati rispetto ad alcune «anime» che fino ad allora stavano lavorando su tutt’altro. Che qualcosa non andasse lo ha confermato questa mattina (29 aprile) una breve notizia pubblicata sulla testata ilventiquattro.it, frutto evidentemente di una «soffiata» bene informata. Si parla di «clamoroso colpo di scena», il papà del candidato interessato avrebbe parlato, forse, di un nuovo «assalto alla diligenza». Un passo indietro circa l’assegnazione del simbolo non c’è stato ma pare siano stati posti paletti e condizioni. Una sorta di «Se vuoi il simbolo, devi accettare tutto il pacchetto». Al Mediano.it il consigliere uscente ed ex coordinatore cittadino prima dell’arrivo del commissario, Antonio Granato, assicura che «Da Napoli ci hanno detto di andare avanti e continuare a rinsaldare la coalizione per Celeste Allocca sindaco». E aggiunge che: «in queste ore ci sarebbero pressioni esterne che nulla hanno a che fare con il partito e la nostra coalizione». Con la coalizione così com’è stata finora o almeno in questi ultimi giorni, no. Ma con il partito invece sì, perché il diktat arriva dall’alto e implica l’inclusione di tutti i «pezzi» mancanti, in particolar modo quelli che fino a qualche giorno fa si pensavano pronti a correre sotto l’egida di una coalizione definitasi «Somma di Idee». Insomma, ci vorrà più di qualche ora per risolvere i contrasti.



